Bruce Becvar
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Take It To Heart (Shining Star, 1986) ***
The Nature Of Things (Shining Star, 1988) **
Forever Blue Sky (Shining Star, 1989) **
Samadhi (Shining Star, 1990) * with Nada Shakti
Rhythms Of Life (Shining Star, 1991) (Higher Octave, 1992) **
Arriba (Higher Octave, 1993) ***
Jiva Mukti (Shining Star, 1994) ** with Nada Shakti
Time Dreams (Shining Star, 1994) * anthology
Magic Of Healing: Vata (Shining Star, 1995) **
Magic Of Healing: Pitta (Shining Star, 1995) **
Magic Of Healing: Kapha (Shining Star, 1995) **
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Originario del Kentucky, una delle patrie del frenetico bluegrass, cresciuto ascoltando chitarristi jazz come Django Reinhardt e Pat Martino e chitarristi classici come John Williams e Segovia, Bruce Becvar è specializzato in mini-sinfonie per chitarra e orchestra elettronica per le quali si ispira alla world-music, al jazz, al minimalismo. A una tecnica virtuosistica unisce una sensibilità quasi mistica che trasforma i suoi pezzi in miniature romantiche traboccanti di pathos.

La sua carriera musicale ebbe inizio a Sonoma, a nord di San Francisco, nei primi anni '70, ma non fu una carriera di musicista: Becvar aprì un negozio di chitarre e divenne in breve un artigiano prestigioso. Ci vollero più di dieci anni perché decidesse di registrare la propria musica.

Il suo disco migliore rimane ancora Take It To Heart, le cui lente e delicate partiture (la title-track per tutte) trasudano un elevato grado di spiritualismo. La religiosità del disco trapela anche da quelle come Spinning The Light Fantastic, che potrebbero essere trascinanti danze religiose, e da un salmo ecclesiastico come Hymn For A New Age, destinato a rimanere la sua melodia più toccante. Sono in minoranza i momenti di evasione, che peraltro rivelano in Becvar un abile assimilatore di esotismo (Tropic Of Daydream) e jazz (Easy Street).
All'estremo opposto del virtuosismo e della tecnica acrobatica, gli acquarelli semplici e modesti, ma non per questo meno eloquenti, di Becvar sposano la prassi della Windham Hill alla filosofia orientale: meno borghesi e populisti di quelli di Ackerman, più metafisici e mistici.

A progredire su The Nature Of Things è soprattutto la sua abilità alle tastiere elettroniche, con le quali simula i cori angelici della title-track e i "droni" paradisiaci di New Earth New Heaven (l'inno a suggello del disco), che rappresentano più corrivamente il suo anelito ultraterreno. La chitarra di Becvar è a sua volta diventata uno strumento più duttile, dagli schemi melodici intensamente indiani di Shaktipat alle piroette vivaci e cantabili di Towards A Distant Land, dalla salsa di Jamaicadoo a Always Good News, l'unica che ritorni alla placida trascendenza del primo disco.

Trasferitosi a Santa Barbara, in California, Becvar registrò il disco che lo lanciò su scala internazionale, Forever Blue Sky, con composizioni affabili come Chrysalis. La differenza rispetto al precedente è praticamente solo nell'orchestrazione: le armonie sono stipate di percussioni ed elettronica.

Becvar giunse così alla prova per piccolo ensemble di Rhythms Of Life, in linea con gli sviluppi della new age. Se nella title-track le simmetrie e le regolarità dell'armonia ricordano le composizioni da camera della Penguin Café Orchestra, è nei brani prevalentemente acustici che Becvar può sfogare la sua più autentica vena folk (Razamataz) ed etnica (Tangarro). Trame jazz imperlano Ras- Lila, l'Oriente più misterioso fa capolino in Koto Yoyo e un impressionismo soprannaturale permea Beyond The Lakes. Il cantore pensieroso di Gift Of Life è però forse giunto al suo capolinea. Fra i collaboratori: Paul McCandless, Randy Tico, Alex Acuna, Richard Hardy.

Becvar prende fiato. Arriba è una parentesi gioconda con cui Becvar compie un'incursione nel "nouveau flamenco", aiutato da un percussionista e un sassofonista. Il capolavoro è Spanish Rose, forte di una melodia strappalacrime e di un arrangiamento lussureggiante, seguito da Forever In My Heart, con la chitarra ancor più triste e il ritornello canticchiato a mezza voce, dall'arioso tema jazz di Heart Of The Moon e dai singhiozzi reggae di Roar Of The Lioness. Ma il tema del disco è un altro, è quello "latino" dell'esuberante Istanbul, della ballad Flamenco Highlife, della danza vertiginosa di Flamenco Flambe. Con il virtuosismo pirotecnico di Noche Pintada e Fuego, infine, Becvar dà anzi una sonora lezione a Ottmar Liebert. Un disco di grande classe.

Con la sua partner cecoslovacca Nada Shakti, che canta in sanscrito e guarisce con i suoni secondo la tradizione yoga, ha realizzato due lavori molto più spirituali; preghiere devozionali più che dischi.

Becvar è diventato famoso anche per le chitarre che ha inventato, nelle quali si ritrovano caratteristiche dell'arpa, del koto e della cetra: una di esse è esposta al Metropolitan di New York e uno dei modelli più recenti ha qualcosa come ventotto corde.

I temi di Take It To Heart, Hymn For A New Age, The Nature Of Things, New Earth New Heaven, Spanish Rose, lo pongono fra i grandi della new age chitarristica.

Nel 1993 Becvar ha preso residenza alle Hawaii. Per lo scienziato del relax Deepok Chokra ha realizzato una serie di musiche terapeutiche.

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The Magic Of Healing is a trilogy dedicated to guru Deepak Chopra. (Translation by/ Tradotto da xxx)

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