Eko
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Future Primitive (Higher Octave, 1991) **
Logikal (Higher Octave, 1992) **
Alter Eko (Higher Octave, 1994) **
Celtica (Higher Octave, 1996) *
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La mente dietro l'ensemble di world-music elettronica Eko è John O'Connor, chitarrista e mandolinista irlandese di estrazione folk (suonò nel complesso di Maddy Prior), che si guadagnò a lungo da vivere con il mestiere di produttore e che ebbe anche un breve momento di notorietà all'inizio degli anni '80 con le novelty Arthur Daley e Star Trekkin'. Trasferitosi a Santa Barbara, in California, si diede alla new age.

Nei dischi di Eko si circonda di musicisti acustici ed elettronici, che contribuiscono però relativamente poco al suono d'insieme. Il grosso è infatti costituito dagli strumenti suonati da O'Connor e dalle tastiere elettroniche.

Quella di Future Primitive è una forma di world-music pastorale e domestica, capace di inni bucolici come Horse Latitudes, di delicate serenate come Shelley, di melodie folk-rock come The Currach, di reggae da discoteca come la title- track, e di novelty spensierate come Footprints. Generi come il country & western, il cajun, le quadriglie, il gospel e il blues prevalgono sui generi orientali, africani e sudamericani che normalmente imperano nella world-music. Le chitarre di O'Connor conducono le danze.

Logikal, forte del bassista Danny Thompson, del violinista Bob Loveday, di fisarmonica e percussioni, è un'altra trascinante parata di stili e di orchestrazioni, dall'esuberante danza caraibica di Morning In Martinique alla quadriglia ruspante di Prairie Spring, dal gioviale e sincopato Mango al ritornello spensierato di Epiphany, dalla ballad jazzata di Navajo White all'incalzante jig celtico di Hannie. C'è persino spazio per un pezzo di minimalismo per sezione d'archi in stile Penguin Café Orchestra (Hebrides) e per una "paludosa" suite etno-elettronica alla Jon Hassell come Mosaic (che potrebbe rimanere il suo capolavoro).

Alter Eko allinea sei veterani della musica rock britannica, ma non riesce ad andare molto oltre l'assunto di musica melodica per chitarra e accompagnamento (Time Flies su tutte). La specialità di O'Connor rimangono festose novelty multi-etniche come Cowboy Raga, Charlie & Jumbo e Midnight Picnic, in cui si fondono country, raga, musica da circo, reggae e cosa non altro. La suite di Three Sisters si avvita attorno a una delle sue melodie ottimiste. O'Connor dà sfoggio del suo eclettismo suonando bouzouki, charango e altre varietà di chitarre.

Celtica (Higher Octave, 1996) e` un disco molto piu` banale: una parata di melodie acustiche con ritmi spigliati, ispirati alla musica da ballo irlandese. Fisarmonica, violino, flauto e percussioni Africane cullano i temi orecchiabili di Relativity, Rosie O'Connor mentre Carrigafoyle, Celtica e The Craic alimentano invece il clima di festa.

Le vignette strumentali di Eko hanno inventato un nuovo sottogenere della world-music strumentale, all'incrocio fra Ry Cooder, i Pentangle e la Penguin Café Orchestra.

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