Dean Evenson
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Desert Dawn Song (Soundings Of The Planet, 1979) **
Evensong (Soundings Of The Planet, 1981) **
Lifestreams (Soundings Of The Planet, 1982) * with D'Rachael
Tropic Of Paradise (Soundings Of The Planet, 1984) * with D'Rachael
Whistling Wood Hearts (Soundings Of The Planet, 1984) * with D'Rachael and Kramer
Gong With The Wind (Soundings Of The Planet, 1985) * with D'Rachael and Jonathan Kramer
Tree O2 (Soundings Of The Planet, 1985) * with Kramer and Cyrille Verdeaux
Peaceful Pond (Soundings Of The Planet, 1986) * with D'Rachael
Joy To The World (Soundings Of The Planet, 1986) * with D'Rachael
Soaring (Soundings Of The Planet, 1987) * with Tom Barabas
Echoes Of The Night (Soundings Of The Planet, 1987) * with Tsonakwa
What Child Is This (Soundings Of The Planet, 1988) * with D'Rachael and Singh Kaur
Ocean Dreams (Soundings Of The Planet, 1989) *
Desert Moon Song (Soundings Of The Planet, 1991) **
Wind Dancer (Soundings Of The Planet, 1992) *
Forest Rain (Soundings Of The Planet, 1993) *
Ascension (Soundings Of The Planet, 1995) ***
Dreamstreams (Soundings Of The Planet, 1996) ***
Back to the Garden (Sdoundings of the Planet, 1997) with Tom Barabas
Mountain Meadow Meditation (Sdoundings of the Planet, 200#)
Healing Sanctuary (Sdoundings of the Planet, 2002)
Tao Of Peace (200#) with Li Xiangting
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Il flautista Dean Evenson, laureato in biologia molecolare a New York, ha formato con la moglie Dudley (a sua volta cantante e arpista) a Tucson, in Arizona, la Soundings Of The Planet, uno dei primi epicentri della musica per relax.

Nelle sue opere si accompagna spesso all'arpista D'Rachael, al violoncellista Jonathan Kramer e al pianista Cyrille Verdeaux, che costituiscono la squadra della sua etichetta.

La sua carriera iniziò con una registrazione dei suoni del crepuscolo in un canyon del deserto. Da allora la sua ricerca di suoni armoniosi lo ha portato dalle coste dell'Oregon ai boschi del New England. La sua musica è in un certo senso proprio questo pellegrinaggio per stagni e boschi.

Desert Dawn Song (Soundings Of The Planet, 1979), Evensong (Soundings Of The Planet, 1981), Lifestreams (Soundings Of The Planet, 1982) sono opere delicate e incantate che annunciano la sua visione mistica e pastorale dell'universo musicale.

Tropic Of Paradise (Soundings Of The Planet, 1984) è uno dei tanti dischi di musica per relax, suonata con sintetizzatori, arpa, violini, flauto e suoni naturali. Whistling Wood Hearts (Soundings Of The Planet, 1984) e Gong With The Wind (Soundings Of The Planet, 1985) raffinano la sua celestiale polifonia. Tree O2 (Soundings Of The Planet, 1985) e Peaceful Pond (Soundings Of The Planet, 1986) sono opere programmatiche in quella direzione.

Se Joy To The World (Soundings Of The Planet, 1986), Soaring (Soundings Of The Planet, 1987), Echoes Of The Night (Soundings Of The Planet, 1987) e What Child Is This (Soundings Of The Planet, 1988) tendono a ripetersi in maniera un po' scontata, Evenson conia pero` un linguaggio molto personale.

Ocean Dreams (Soundings Of The Planet, 1989) è dedicato a balene e delfini, Desert Moon Song (Soundings Of The Planet, 1991) ai coyote, Wind Dancer (Soundings Of The Planet, 1992) al vento, Forest Rain (Soundings Of The Planet, 1993) alla giungla, e così via. Ciascuno cerca di rievocare un ambiente naturale attraverso il contrappunto fra gli strumenti degli ensemble da camera che Evenson chiama a sé di volta in volta.

Forest Rain (Soundings Of The Planet, 1993) offers dense, slow, evocative chamber music (Thunder Streams, To Tree Or Not To Tree), slabs of electronic ambient music (Heart Of the Forest), and at least one genuine piano melody (Branching Out). The sounds of the forest play a secondary role to the electronics and the acoustic instruments. Overall, Evenson seems to have found the right balance of these elements.

La costante progressione nella qualità di produzione porta ad Ascension (Soundings Of The Planet, 1995), ispirato dall'Himalaya, in cui Evenson e la moglie sono in grado di sfruttare tutti i mezzi a loro disposizione per colorare le loro delicate tele: l'etere di Sunrise è coperto da un intreccio di voci soavi, il flauto cementa la suspence tenebrosa di Mystic Mountain, l'elettronica tesse la ragnatela di sibili di Deep Space, l'"om" celestiale di Dudley e le voci dei monaci tibetani animano Conjuction, flauti e violini danzano nei bagliori di Morning Light, una sezione d'archi e percussioni dalle lunghe risonanze fanno vibrare l'Inner Space e un brusio di dissonanze elettroniche pervade Caravan Aire. Tutto è magistralmente calibrato.

Su Dreamstreams (Soundings Of The Planet, 1996) l'arte elettro-acustica di Evenson ha raggiunto un livello di assoluta magia. Dopo una dozzina di album di pura new age, il precedente Ascension aveva sancito la conquista di un formato da camera altamente suggestivo, ancorato attorno al flauto del leader e all'arpa di D'Rachael. In questa nuova raccolta di quattordici brevi brani, dedicata ai corsi d'acqua, le arpe sono tre, contrappuntate da un violoncello, una viola e dal trepestio delicato delle tabla.
Purtroppo le armonie esuberanti (per questo genere contemplativo) di Pools Of Knowing, con le arpe a vivacizzare la trance, costituiscono ancora l'eccezione. La regola sono le atmosfere estatiche di Trade Winds, Bliss Rain Mist, Soft Wings, Sweet Water, che nei casi migliori approdano a sonate per flauto e suoni d'acqua (For Every Stone) o a solenni inni elettronici (Feeling The River Flow).

Evenson è uno dei musicisti new age che hanno "spersonalizzato" il genere, eliminando il contenuto privato, autobiografico, e lasciando soltanto quello pubblico, universale, immanente e trascendente.

Evenson continued his program of flute improvisations over natural sounds on Back to the Garden (Sdoundings of the Planet, 1997), with Tom Barabas, Mountain Meadow Meditation (Sdoundings of the Planet, 200#), Healing Sanctuary (Sdoundings of the Planet, 2002), Tao Of Peace (200#) with Chinese zither player Li Xiangting

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