Wayne Gratz
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Reminescence (Narada, 1989), 7.5/10
Panorama (Narada, 1990), 7/10
Follow Me Home (Narada, 1993), 5.5/10
Blue Ridge (Narada, 1995), 5/10
Gift Of The Sea (Narada, 1996), 6/10
Somewhere In Time/ Songs Of Endless Love (Narada, 1997), 4/10
Simple Gifts/ Songs Of Inspiration (Narada, 1997), 4/10
Island Sanctuary (Narada, 1999), 6/10 A Place Without Noise (Narada, 2002), 5/10 Sleepy Baby Suite (Gratz, 2003), 5/10
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Wayne Gratz (nato in North Carolina e cresciuto in Pennsylvania, ma residente in Florida, e laureato in informatica) è uno dei pianisti new age della seconda generazione, quella che ha fatto tesoro della lezione della generazione di David Lanz. La sua formazione musicale avvenne in un complesso di musica pop della Florida, i Paradise, in cui milita dal 1979.

Gratz esordì con un album, di squisita fattura, Reminescence, orchestrato per piano, synth, flauto, violino, basso e percussioni, le cui eleganti melodie si svolgono lente e leggiadre in un tripudio di piccoli effetti cromatici. Nelle aggraziate partiture di questo lavoro Gratz mise in luce un linguaggio pianistico che è innanzitutto classico, poco o per nulla contaminato dal folk e dal jazz.

Il suo forte sono acquerelli impressionisti come Rain On The Pond e Chest In The Attic, immersi in armonie lussureggiantii. Soltanto in Glasses Of The Sun Gratz tenta l'assolo di pianoforte, con risultati peraltro ipnotici, così come nel duetto con l'oboe di Nancy Rumbel in Going Home. Emblema lirico del disco è la serenata di Karen's Song, ma il suo talento melodico si esprime soprattutto in inni commossi, lenti e maestosi, come The Shallows, degne delle sonate romantiche per pianoforte, e in fantasie sbrigliate come Red Sky.

His elegant pop reached a zenith of formal perfection with Panorama, dedicated to the vast natural spaces and scored for keyboards, strings, bass, guitar, oboe and percussion. Dream Tower opens the journey with sprightly pace, a dense sparkling texture and hypnotic strumming, a technique reprised by the evocative East To West. The same exuberance permeates the singing piano of Sunshadow and surfaces between the lines of Quiet Turning. This mood of ecstatic optimism is tempered by the romantic mood of abandon that seeps through A Place Without, Enzian, Wind And Willow. The chamber music of Appalachian Sunrise and the piano meditation of Meadows are different ways to achieve the same, impressionistic magic. The dynamic and seemless orchestration "paints" the landscape and then each instrument populates it with colors and living tones.

Follow Me Home è aperto dal tema tenero di Southlands, che dà subito la misura di come la musica di Gratz stia diventando sempre più esuberante e colorita; ma quel brano non è nulla al confronto di ciò che viene dopo: una fanfara trionfale del sintetizzatore e un attacco di batteria aprono The Lighthouse, il tintinnio dimesso di Water Song s'impenna in un ritornello trascinante e Friend in L.A. è di fatto un brano di musica rock, per quanto intriso di una superba cantabilità. Il Gratz pensoso degli inizi si ritrova soltanto qua e là, in Imaginary Friend e nella title-track.

Il più pastorale e meditato Blue Ridge è dedicato alla sezione dei Monti Appalachi che corre lungo gli stati sudorientali. Accompagnato da violoncello, dulcimer, chitarra, violino, mandolino e percussioni, Gratz ripete il suo canovaccio in un contesto meno pomposamente orchestrale. Prevalgono i toni della musica country (Blue Ridge 2, Scenes of Reflection, Peaks Of Otter), anche se Gratz continua ad eccellere nell'arte della sonata romantica (A Heart in the Clouds) e in temi tanto grandiosi quanto melodiosi (Dancing Lights).

Ha contribuito con due delle sue composizioni più melodiose e liriche alle compilation Wilderness Collection (ocala), A Childhood Remembered (The Green Room), Piano Solos (So Close e Cypress) e Romance (Summer Fields e As I Fall).

"Impiegai diversi anni a comporre e registrare il primo album. Come tutti gli esordienti, non mi sentivo sicuro di me stesso e non erano in molti a incoraggiarmi. Quando finalmente usci`, mi sentii rinato: avevo una carriera. La casa discografica mi incoraggio` a continuare, facendomi notare il riscontro positivo che l'album stava avendo in termini di critica e di pubblico. Poi e` chiaro che ogni album successivo e` stato piu` facile da comporre e registrare del precedente. Col passare del tempo diventa quasi una routine. Ma in realta` per me ci sono state poche differenze fra un album e l'altro. Sono stati tutti composti e registrati qui, a casa mia, a Orlando, in Florida. La mia musica non e` cambiata molto, di proposito: ho cercato di conservare il mio stile. Di qualche album ho un ricordo piu` bello ma piu` che altro perche' e` stato piu` divertente registrarlo. Per esempio, "Blue Ridge" e` il mio preferito perche' lo registrai con un'apparecchiatura completamente nuova e mi sentivo come un bambino quando mette mano a un nuovo giocattolo. Gli ultimi dischi sono dischi di musica altrui, e questo e` un fatto stimolante. L'idea e` stata della Narada, cosi` come la scelta dei pezzi. Erano tutti pezzi che conoscevo molto bene, ma non e` facile cimentarsi con la musica altrui. Di alcune non ho neppure voluto imparare lo spartito. E` stato interessante entrare nel mondo di un'altra persona, sapendo che quel mondo e` stato condiviso nei decenni da milioni di ascoltatori, e provare a ritagliarsi un posticino personale. Adesso sto lavorando al mio nuovo album, che sara` invece di materiale interamente mio."
"In realta` non ce l'ho! Da piccolo presi lezioni di pianoforte, ma nulla di particolare, le stesse cose che fanno milioni di bambini negli USA. Poi imparai da solo a suonare la chitarra e entrai a far parte di alcuni gruppi di musica rock. Volevo diventare una star, come tutti a quell'eta`. Presto passai alle tastiere, perche' i miei miti erano gli Emerson Lake & Palmer e gli Yes, e infine tornai al pianoforte. Sono del tutto autodidatta, non so nulla di musica! Le mie influenze sono le piu` disparate, da Keith Emerson a Rachmaninov. Mi piace la musica classica e la ascolto spesso, ma da profano. La musica che eseguo al piano e` semplicemente cio` che riesco a scrivere. Non cerco di imitare nessuno perche' non saprei chi imitare... Ho appreso per lo piu` ascoltando a caso. Passo la mia giornata ascoltando un po' di tutto. Per esempio, amo un cantautore come Lyle Lovett, ma anche un complesso di rock progressivo come gli Yes. Dei pianisti contemporanei mi piacciono soprattutto George Winston, Michael Jones, David Lanz."

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Gift Of The Sea (Narada, 1996) was another exercise in delicate chamber music for piano, cello, English horn, bass and percussion. The balance of instruments is virtually perfect in compositions such as Gift Of The Sea, which sound as light as dreams in the sky. The program includes the usual doses of neoclassical music-boxes (At Sunrise), epic melodic themes (Oceanus, By The Sea), and impressionistic watercolors (Ships). Rhythm is not always on his side: electronic percussion often ruins an atmosphere, while hardly enhancing the melody.

Island Sanctuary (Narada, 1999) was finally an album of original material after a series of mediocre collections of covers. Arranged for small chamber ensembles (piano, guitar, cello, English horn, bass, French horn) and reestablishes Gratz as a sensitive (if not innovative anymore) composer.

On the other hand, the watercolors of A Place Without Noise (Narada, 2002), enhanced with cello and synthesizer, erred on the side of mannerism, and Sleepy Baby Suite (Gratz, 2003), delicate piano solos set agains the backdrop of a rainstorm and other natural sounds, was too gentle and soothing to evoke universal feelings.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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