Jeff Greinke
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Night And Fog (1984), 5/10 with Rob Angus
Before The Storm (1984), 5/10
Cities In Fog (1985), 7/10
Over Ruins (1986), 5/10
Moving Climates (1987), 5/10
Places Of Motility (1987) (1998), 6/10
Timbral Planes (1988) (1994), 7/10
Changing Skies (1990), 6.5/10
Aerial #2 (1990), 4/10
Lost Terrain (1992) (1999), 6/10
Crossing Ngoli (1992), 5.5/10 with Rob Angus
In Another Place (1993), 5/10
Big Weather (1994), 6.5/10
Land (1995), 5.5/10
Swimming (1998), 5.5/10
Ride (1999), 5.5/10
Hana: Hana (1999), 5.5/10
Hana: Omen (2001), 5/10
Road Movies (2001), 5/10
Wide View (2002), 5/10
Weather From Another Planet (2003), 5/10
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Jeff Greinke, originario di Seattle, si formò all'Università di Pennsylvania nei primi anni '80, dove diresse un programma radiofonico dedicato a musiche d'avanguardia. Nel 1982 fondò a Seattle con l'amico Rob Angus la Intrepid, per la quale i due pubblicarono diversi lavori di avanguardia (quattro cassette, Night And Fog, Before The Storm, Over Ruins, Moving Climates) nei quali usano con disinvoltura loop, campionamenti e rumori ma, in accordo con gli insegnamenti di Brian, non per generare suite "concrete" bensì per produrre suoni lenti e atmosferici, genericamente "ambientali".

Greinke si mise presto in luce come compositore più puramente elettronico con Cities In Fog, che rimarrà uno dei suoi capolavori. Nella pasta di rumori indecifrabili di Moving Through Fog, nelle voci sommerse di Urban Pastures, il termine "atmosferico" acquista un significato più metafisico che terreno. Al limite della musica industriale, Maintain Circulation introduce nella spazialità del progetto anche una metronimia straniante, un quantum temporale snervante. Al limite della musica cosmica, Metal From The Sky è solcata da ronzii intergalattici che si perdono nella desolazione più totale. Nello sfaldarsi lento e subacqueo di Among Icebergs si trova la formulazione più chiara della sua cadaverica estetica musicale. Sono visioni d'oltretomba, affreschi agghiaccianti di Caronti che trasportano anime in pena. Quella di Greinke è una trance non terapeutica ma depressiva, non mistica ma atea.

Cities In Fog I & II (Projekt, 1998) e` un doppio CD che raccoglie l'originale Cities In Fog (Intrepid, 1985) e una sua continuazione composta nel 1995. Quelli di Moving Through Fog sono suoni sfocati dai timbri raccapriccianti che riecheggiano come macigni d'acciaio lasciati cadere su lastre di piombo. Urban Pasture complica ulteriormente l'armonia con campionamenti e deformazioni di suoni ancor piu` sinistri, come di cancrene in ebollizione e di dannati all'inferno, e di colpo l'atmosfera si fa torbida e angosciante. Di questo passo si giunge ai rumori industriali di Maintain Circulation, fra i quali sembra di avvertire crolli e sirene. Il disco collassa in Scud, il brano piu` cupo. Quella di Metal From The Sky sembra cosi` una versione catastrofica della musica cosmica di Klaus Schulze: altrettanto pittorica e cinematica, ma infinitamente piu` tenebrosa.
Il primo disco, registrato in condizioni precarie, aveva il pregio della concisione. Il secondo puo` indulgere in brani piu` lunghi, dai sei ai nove minuti. Forse anche per effetto della dilatazione, il sound e` molto meno minaccioso. Greinke si concentra sul dettaglio piuttosto che sull'effetto feroce dell'insieme. Harbor Island e` una raccolta di miniature impressioniste piu` che un poema articolato. I rimbombi e i riverberi metallici sono sempre inquietanti richiami psicologici, ma, scenografati con maggior compassatezza, non spaventano piu`. Le masse armoniche di Between, i ralenti` e i disturbi di Still Fall, potrebbero semmai collocarsi nel repertorio della musica d'avanguardia degli anni Settanta. Manca pero` un fuoco alle lunghe digressioni di The Corner, City Light e Low Ceiling.

Places Of Motility amplia gli utensili armonici del compositore, anche se non cambia sostanzialmente la sua ossessione per le sonorità dilatate e fluttuanti.

Timbral Planes, con una maggiore attenzione alla melodia ed elementi esotici, esalta la parte più originale della sua arte, la qualità ultraterrena della sua musica: i suoni diluiti e gonfiati in echi amorfi di Slow Fall e Cloud Swell, i droni d'oltretomba intessuti con ritmi organici della title-track e di Mirrors, le stasi siderali e i ronzii subliminali di Glacial Return, la scomposizione cubista della melodia in Upon Reflection, costituiscono se non altro un suggestivo approfondimento del Brian Eno del periodo psico- ambientale.

Il disco prelude alla svolta di Changing Skies, in cui Greinke abbandona definitivamente gli studi armonici delle origini (che per la verità avevano dato origine a soluzioni piuttosto ripetitive) e sottoscrive il programma di primitivismo etnico di Jon Hassell.

In seguito le ricerche timbriche si sono fatte più sofisticate, con le sorgenti sonore rese evanescenti dalle manipolazioni elettroniche, ma i risultati sono stati soltanto fedeli imitazione dei micro-paesaggi sonori del tardo Brian Eno (su Lost Terrain e In Another Place), quando non anche un criptico accumulo di esperimenti "concreti" (Big Weather).

Nell'ensemble Land Greinke è affiancato dalla tromba di Lesli Dalaba, oltre a chitarra e percussioni. Il sound abbandona il suo rigore ambientale e si concede in maniera un po' confusa e incerta a voglie jazz, rock e world-music.

Questo Brian Eno della costa Pacifica ha l'indubbio merito di aver interpretato correttamente lo spirito del maestro britannico, ma il limite di non essere ancora riuscito a superare quelle premesse.

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Greinke continued to experiment new avenues on Swimming (Prudence, 1998), an unusually rhythmic effort, Ride (Hypnos, 1999), a jazz album featuring bassist Fred Chalenor, drummer Greg Gilmore, bass clarinetist Craig Flory, and the two albums credited to Hana, his joint project with angelic Sky Cries Mary's vocalist Anisa Romero, Hana (Hypnos, 1999), and Omen (First World, 2001). But the results were, at best, inferior to his masterpieces.

The Land project continued with Archipelago (Periplum, 1997) and Road Movies (First World, 2001)

The nine psychological vignettes of Wide View (Hypnos, 2002) and Weather From Another Planet (2003) persevered in a more facile form of music.

Soundtracks (2005) collects music for films, ballets and multimedia events.

(Translation by/ Tradotto da Andrea Marengo)

Greinke continuava a sperimentare nuovi orizzonti su Swimming (Prudence, 1998), un' insolita fatica ritmica, Ride (Hypnos, 1999) un album jazz realizzato in collaborazione con il bassista Fred Chalenor, il batterista Greg Gilmore, il clarinettista basso Craig Flory, e sui due album accreditati ad Hana, il suo progetto condiviso con l'angelica cantante Anisa Romero dei Sky Cries Mary, Hana (Hypnos, 1999) e Omen (First World, 2001). Ma i risultati erano, nel migliore dei casi, inferiori ai suoi capolavori.  Il progetto Land proseguiva con Archipelago (Periplum, 1997) e Road Movies (First World, 2001). Le nove vignette psicologiche di Wide  View (Hypnos, 2002) e Weather From Another Planet (2003) perseveravano in una forma musicale pił superficiale. Soundtracks (2005) raccoglie musiche per film balletti ed eventi multimediali.

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