Pierre Henry


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Variations Pour Une Porte Et Un Soupir (Philips, 1964) *
Le Voyage (Philips, 1964) **
Messe De Liverpool (Mantra, 1967) *
Mouvement/ Rhythme/ Etude (Mantra)
Orphee' (Philips L00564) **
Symphonie Pour Un Homme Seul/ Concerto Des Ambiguites (Philips, 1972) ***
Messe Pour Le Temp Present / Reine Verte (Philips, 1968) ****
Dieu (Philips, 1978) *
Futuriste (Philips, 1980) *
Fragments Pour Artaud; Entite; Prisme (Philips) *
Les Annees Cinquante (Philips) ****
Pierres Reflechies; La Noire A Soixante; Gymkhana (Philips) **
Variations Pour Une Porte Et Un Soupir; Voile d'Orphee' (MUsique d'Abord) **
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If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me. Pierre Henry, nato nel 1927 a Parigi, allievo di Messiaen e Boulanger, fu uno dei pionieri della musica concreta. Nel 1948 faceva parte, infatti, del laboratorio parigino di Pierre Schaeffer, l'ingegnere che, coadiuvato da scienziati come Abraham Moses e da musicisti come Henry stesso, per primo utilizzo' i rumori della vita quotidiana accanto agli strumenti tradizionali. Ai piu' celebri pastiche del maestro Henry contribui' in modo determinante: Symphonie Pour Un Homme Seul (1949), poema "concreto" sulla giornata di un uomo qualunque (un ardito montaggio di eventi sonori, coreografato da Maurice Bejart nel 1955), e l'opera Orphee' (1953) sono per meta' suoi (nel 1952 scrisse anche con Messiaen Timbres-durees). I capolavori del primo periodo sono il Concerto Des Ambiguite' (1950) per due pianoforti (il cui suono viene progressivamente distorto) e la riveduta Symphonie nel 1953.

Nella Symphonie (in dodici movimenti) si sente un uomo camminare, canticchiare, passeggiare, spostare oggetti, discutere animatamente con una donna, mentre gli strumenti dell'orchestra gli rifanno il verso. Il tessuto armonico e' totalmente sgretolato, le dissonanze abbondano, inserti incollati su sequenze sinfoniche spezzano il ritmo.

Nel Concerto la gratuita' del dialogo fra i due strumenti ricorda certe piece teatrali dell'assurdo: nessuna logica presiede alla sequenza in cui i tasti vengono premuti e agli effetti elettronici che la accompagnano, e in certi punti le dissonanze si susseguono cosi' rapidamente da dare veramente l'impressione del rumore quotidiano.

Altri lavori del periodo sono il Microphone Bien Tempere' (1952), Antiphonie (1952), la Musique Sans Titre (1951), la suite in quattro movimenti Astrologie (1953), Spatiodynamisme (1955).

Seguendo gli sviluppi del Centro di Ricerche, Henry venne in contatto con gli esponenti della scuola di Darmstadt e soprattutto con Varese, tornato a Parigi nel 1954 per comporre Desert con gli ultimi ritrovati tecnologici del Centro, nonche' con Maurice Bejart, per gli spettacoli totali del quale comporra' diverse musiche: Haut Voltage (1956), Coexistence (1959), Investigations (1959).

La rottura del 1958 allontana Henry da Schaeffer: da una parte (Schaeffer) la catalogazione scientifica dei reperti, dall'altra (Henry) il naturalismo, il colorismo, lo psicologismo. Su queste basi Henry compone Le Voyage (1962), una lugubre suite elettro-acustica (composta con suoni elaborati dell'orchestra) che commenta musicalmente episodi del "Libro Tibetano dei Morti". I nuovi capolavori sono la Reine Verte (1963), le Variations Pour Une Porte et Un Soupir (1963) e la Messe Pour Le Temp Present (1967).

Le venticinque Variazioni per sospiro e cigolio di porta del 1963 costituiscono il piu' rigoroso tentativo di costruire una sintassi "concreta". La trasformazione continua a cui sono sottoposti i due rumori fornisce il materiale per la costruzione di un ritmo e di una "melodia" concreti. Accurato e pignolo lavoro "magnetico", le variazioni travolgono secoli di musica ostentando la disinvoltura dei ritornelli.

La Reine Verte e' uno spettacolo in tre atti di Bejart che rappresenta la lotta continua fra la Morte e l'Uomo. Henry compose una partitura di 25 quadri che rimane probabilmente il suo capolavoro. Una fitta trama elettronica e vocale e' lacerata da rumori casuali e gag di varia natura (i versi animaleschi di Danse Du Jeune Homme, per esempio). Ma le trovate piu' originali ed avvincenti sono da cercarsi forse fra le incursioni nel campo della musica di consumo, vedi Rock Electronique, dove la base rock non esiste, il ritmo e' sostenuto da una pulsazione meccanica, il riff e' elettronico, l'improvvisazione e' rumore metallico; o il jazz stravolto di Les Insects (una batteria scatenata, un battito di mani, fiati strozzati, un soprano che attraversa l'assolo di batteria, folate elettroniche, un ronzio assordante di tastiere e percussioni).

La conversione al buddismo di Bejart influenza anche Henry, come si deduce dalla Messe per percussioni, elettronica e strumenti indiani, di fatto pero' una sorta di messa rock (contemporanea a quella degli Electric Prunes) appena perturbata da disturbi elettronici. Esclusi i rumori naturali, domina la strumentazione rock: batteria, organo elettrico, cantanti "volgari". Psyche' Rock e' un capolavoro assoluto del rock sinfonico, una trascinante sarabanda demoniaca che vive del contrasto violentissimo fra i rintocchi epici delle campane, l'incalzare dei flauti marcianti e le stilettate debosciate del synth, tutti sospinti da una cadenza martellante. Il resto e' spartito fra jazz-rock organistici (Jericho Jerk, Teen Tonic) e rock and roll vertiginosi (Too Fortiche). Non a caso nel 1968 Henry collaborera' anche a Ceremony degli Spooky Tooth.

I maggiori lavori della maturita' sono Futuriste (1975) e Dieu (1977), entrambi montaggi sonori appassionati ma ormai un po' obsoleti.

Les Annees Cinquante (Philips) contains the classics from the 1950s: Microphone Bien Tempére (1950-1952), Concerto des Ambiguites (1950), Musique Sans Titre (1950), Bidule en Mi (1950). Spirale (1955), Voile d'Orphée (1953), Spatiodynamisme (1954), Aut-voltage (1956), and Coexistence (1958).

Fragments pour Artaud (1970) manipulates the human voice, Prisme (1973) is a more sophisticated collage of electronically processed sounds. Gymkhana (1970) and Pierre Reflechies (1982) mix acoustic instruments and electronic processing. Paradise Lost (1985) was a collaboration with Urban Sax.

(Translation by/ Tradotto da Andrea Mello)

Les Annees Cinquante (Philips) contiene le incisioni degli anni 50: Microphone Bien Tempére (1950-1952), Concerto des Ambiguites (1950), Musique Sans Titre (1950), Bidule en Mi (1950). Spirale (1955), Voile d'Orphée (1953), Spatiodynamisme (1954), Aut-voltage (1956), e Coexistence (1958).

In Fragments pour Artaud (1970), opera, manipolando la voce umana; Prisme (1973) è un lavoro che mostra un ulteriore collage di suoni elletronici rielaborati con particolari processi. Gymkhana (1970) e Pierre Reflechies (1982), mischiano strumenti acustici e procedimenti elettronici. In Paradasi Lost (1985) collabora con gli Urban Sax.

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