Keeler
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Port Said: Through Veils (cassetta autoprodotta, 1982) **
Port Said: Eve of Departure (cassetta autoprodotta, 1983) **
Port Said: Crossings (cassetta autoprodotta, 1983) **
Port Said: Traveller's Companion (cassetta autoprodotta, 1984) **
Other Skies: Vistas (Arcanum, 1988) **
Planet Of Lovers (cassetta autoprodotta, 1984) *
Legerdemain (cassetta autoprodotta, 1986) *
Outward Signs (Great Orm, 1988) *
Autofocus (Great Orm, 1988) **
The Present Link (Great Orm, 1990) **
Playing Fields (Great Orm, 1992) **
The Age Of The Inventor (Multimood, 1994) ***
Trapped In The Hi-Fi Zone (Multimood, 1995) *
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Il musicista elettronico Keeler (Keith Walsh) iniziò la sua carriera a New York all'inizio degli anni '80 con l'altro musicista elettronico Stefan Tischler nei Port Said, uno dei duo di sintetizzatori americani che presero l'abbrivo dal successo di Orchestral Manouvres In The Dark ma molto più influenzati dal minimalismo e dalla musica cosmica dei tedeschi. La loro storia rimase comunque confinata all'underground, così come quella del duo successivo di Keeler, Other Skies, con il chitarrista Anton Tibbe.

In parallelo Keeler aveva preso a comporre partiture per il balletto. Con Autofocus Keeler inaugurò la sua stagione maggiore (o quantomeno il passaggio dalla cassetta al CD), all'insegna di una prassi di "costruzione sonica" che consiste nella stratificazione certosina di infiniti dettagli. Più interessato a tono e timbro che ad armonia e melodia, Keeler utilizzò indiscriminatamente onde radio, loop, riverberi, campionamenti e sintetizzatori per mettere a punto i suoi poemi elettronici.

Il risultato era però più simile al pionierismo naif di Beaver & Krause, o tutt'al più alle vignette ambientali di Cluster & Eno, come testimoniato da Joy To The World e Yeti, su The Present Link, dedicato ai mostri mitici. Playing Fields, in particolare Crystal Awareness e Dreamstate, aumentò le similarità con la musica di Klaus Schulze, gli accordi statici di archi, i cori massicci in lontananza, la spazialità maestosa.

Postumo uscì il quarto e ultimo lavoro, The Age Of The Inventor. Keeler si era spento nel settembre del 1992.

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Keeler died of AIDS in 1992.

Another posthumous work, Trapped In The Hi-Fi Zone (Multimood, 1995), contains sixteen vignettes ranging from the surreal Upon The Rainswept Way to the cosmic Hatching Bold Plots, from the bubbling Kiss Of Life Kiss Of Death to the percussive Breakup. Despite the broad stylistic excursion, they are all psychological essays: soundscapes are built in such a way to constantly disorient the listener, and imply more than is merely played. Wondrous Fluid Landscapes actually sounds like a group of young robots playing in a junkyard, while Vagabond sounds like the visions of an overdosed alien. The drifting drones of Jasmine Haze and the trotting footsteps of Dancing Metro Gnomes evoke phantasms of the psyche rather than sci-fi landscapes.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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