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Georgia Kelly, cresciuta nel deserto della California meridionale, ma
trapiantata nella Baia di San Francisco, abbandonò la musica classica e il pianoforte per darsi alla
musica orientale e all'arpa.
Registra Big Sur Tapestry (Pacific Arts, 1979) nel 1974, anche se
verra` pubblicato soltanto cinque anni dopo.
Nel 1978 fondò una propria etichetta, la Heru, per la quale avrebbe
inciso una lunga serie di dischi per arpa sola e accompagnata.
Sia pur imbevuta di convenzioni classiche, Kelly era un tardo frutto della
cultura hare krishna che componeva struggenti sonate di ispirazione greca (Aeolian Temple su
Seapeace) e indiana (Nilapadman), pennellava poemi impressionisti (il rilassato
luccichio di Seapeace; il celestiale cinguettio Chinese Sunrise su Seapeace; il
crepitante farnetichio di Rainbow Showers su Birds Of Paradise; l'esuberante tenerezza
di Primavera su Birds Of Paradise), e innalzava soavi odi raga alla natura per arpa e
flauto (il capolavoro Tarashanti, intensa e ipnotica, e la più naif Birds Of
Paradise).
Il tramonto dell'utopia hippie e delle mode trascendentaliste giovò
alla sua arte, che si fece più matura e complessa.
Sound Of The Spirit, una delle sue opere più suggestive,
è addirittura un mottetto cantato da un coro misto (il primo movimento è a cappella) e
contiene uno dei suoi assoli più ispirati e appassionati, un vero inno alla vita e al creato.
L'alternarsi di voci e le armonie spartane gli conferiscono un tono a metà strada fra quello del lied
e quello della cantata.
Sullo stesso disco Kelly si cimenta anche in un trio di cordofoni (arpa,
violino, viola) che, con le sue appropriazioni tanto di ostinato barocchi quanto di melodismi tardo-
romantici, tanto di crescendo raga quanto di scale mediorientali, costituisce un esperimento ardito di
rivisitazione dello spirito e della weltanschauung orientali secondo i canoni della musica da camera
occidentale; e il suo struggente finale, con il violino prima voce che grida la sua malinconia universale e
l'arpa che gli fa eco serena e rassegnata, è quanto di più commovente sia stato detto sulla
condizione umana in epoca new age.
E' questo il suo disco più "serio", nel quale risaltano le doti di
compositrice moderna e antica al tempo stesso, razionale e trascendente.
Gli apici delle sue elucubrazioni metafisiche saranno comunque
rappresentati da Eros And Logos, contorto e cerebrale, ispirato a teorie psicanalitiche, e
Harp And Soul.
I dischi del periodo propriamente new age (1984-1989) saranno assai
più semplici e scontati. A Journey Home e Gardens Of The Sun sono dedicati
alla Yugoslavia e suonata in compagnia del chitarrista Dusan Bogdanovich.
L'ardua sintesi di metodo occidentale e sensibilità orientale
propugnata da Kelly ha originato un'austera forma di musica da camera new age, che talvolta indulge in
cascate cromaticamente intense di note paradisiache e talaltra penetra nei meandri della psiche con una
sottile filigrana di tocchi lenti e leggeri. Dolcezza spensierata e raccoglimento mistico coesistono e si
alimentano a vicenda nelle sue complesse trame drammatiche.
After Perennials (1996), she left music and devoted herself to
Praxis Peace Institute, a non-profit organization that she founded in 2000.
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