Giles Reaves
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Wunjo (MCA, 1986) ***
Nothing Is Lost (MCA, 1988) **
Letting Go (MCA, 1989) * with Jon Goin
Master Series (MCA, 1989) ** anthology
Sea Of Glass (Hearts Of Space, 1992) ***
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Giles Reaves, cresciuto in Alabama, studente di musica elettronica all'Università dello Utah, session-man a Nashville, ha coniato uno stile elettronico che è l'opposto di quello teutonico (drammatico, incalzante, spaventoso) negli album Wunjo, Nothing Is Lost e Letting Go (MCA, 1989).

Wunjo, in particolare, è il precursore della musica ambientale degli anni '90, con le sue languide attese di non-eventi e le sue surreali dilatazioni di tempo.

Con Sea Of Glass Reaves applica quell'intuizione alla tecnica dell'acquerello astratto, talvolta perso in trance di tribalismi esotici (Aurora), talaltra estaticamente sospeso in tripudi di suoni naturali (After The Falls). Ma la sua vera vocazione è quella dell'ipnotizzatore, che viene a galla nelle partiture più minimali. Il musicista si lascia allora rapire in calme di tintinnii cristallini (Twilight) e portare alla deriva in vertigini oniriche (Reverie). Le sue doti di arrangiatore risplendono nelle due lunghe suite che chiudono il disco, Submerged, in cui stratifica chitarre e campanelli in maniera ipnotica fino a secernere un riverbero monolitico, solenne e potente, in lento crescendo, e Suspended, tredici minuti di suspence fra figure cicliche e un'elettronica instabile, densa, fangosa.

Il sound di Reaves può peccare soltanto di preziosità.

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