Randy Roos
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Orchestra Luna (Epic, 1975) *
Mistral (Spoonfed, 1978) *
Photogenic Memory (Pony Canyon, 1990) **
George Jinda & World News (JVC, 1992) *
George Jinda & World News: Reliable Sources (JVC, 1993) *
Liquid Smoke (Narada, 1994) **
Primalvision (Narada, 1995) ***
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Randy Roos è un chitarrista che si è fatto le ossa negli anni '70 al servizio di un gruppo teatrale e che in seguito ha lavorato per il cinema e la televisione. Nel 1977 fondò i Mistral, un quartetto di jazz-rock ad alta energia che l'anno dopo incorporò anche l'altro chitarrista Mike Stern.

Uno stile jazz più pittorico diede vita a Photogenic Memory, con Peter Erskine, Bill Evans e Steve Khan.

Roos scrisse poi metà del materiale per i dischi di George Jinda (il percussionista degli Special Effect).

Con un piccolo combo Roos ha registrato Liquid Smoke, una raccolta di temi di grande effetto resi con semplicità, decoro e maestria tecnica. I numeri sono in genere condotti a ritmo sbrigliato, ma la chitarra non li segue, si limita a cincischiare con gli accordi, come distratta o annoiata. Il ritornello di Summer's Decision e Ray's Passage si libra soltanto dopo qualche minuto, quando l'atmosfera è stata saldamente ancorata a un'armonia. Soltanto in Precipice si può dire che la chitarra intoni una squillante melodia. South Of Some Border e Twelve Three sono invece lavori più di gruppo, condotti dal sassofono. Se l'influenza più forte sul disco è quella del jazz, Copan denuncia anche tentazioni etniche.

Proseguendo in questa direzione sperimentale, Primalvision perviene a un suggestivo connubio di primordiale e di futurista. Il clou delle armonie sono i campionamenti di canti tribali registrati in giro per il mondo per The Ancestor, suonati sullo sfondo di un ritmo liquido mentre la chitarra snocciola accordi trascendentali. Subito dopo viene il tintinnio della sua chitarra, che assume le sembianze di un inno religioso nella ritmata Raven's Light. Il metodo consiste sempre nel far coesistere sacro e profano. Al limite Chamaleon's Dance sovrappone le evoluzioni del flauto e della soprano alla cadenza frenetica della discoteca più decadente. Talvolta la maniera scade nel jazz-rock un po' anonimo di Black Elk o nella world-music un po' scontata di Badlands, ma c'è l'atmosfera esotica e misteriosa di Desert Vision a riscattarle.

Roos ha creato uno stile d'autore con lo stile parsimonioso e sornione della chitarra e i suoi arrangiamenti sofisticati, funky/jazz/etnici.

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