Nana Vasconcelos
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Africadeus (Europa, 1970) (Mantra, 1972) **
Amazonas (Europa, 1973) *
Badal Roy Kundalini (Improvising Artists, 1978) with Perry Robinson
Saudades (ECM, 1979) ***
Zumbi (Europa, 1983) *
Bush Dance (Antilles, 1986) *
Lester (Antilles, 1986) * with Antonello Salis
Asian Journal (Music Of The West, 1988) *
Rain Dance (Island, 1989) *
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Il brasiliano Juvenal de Hollanda "Nana" Vasconcelos (1944), reduce dal combo di Milton Nascimento, dal complesso di Gato Barbieri e dai Codona di Don Cherry e Collin Walcott, e trasferitosi a New York nel 1976, si rivelò su Africadeus (1972) come virtuoso del "berimbau" afro-americano.

O Berimbau (19 minuti), su Saudades (march 1979 - ECM, 1979), è una più ambiziosa composizione orchestrale che dà modo al percussionista di sbizzarrirsi in acrobazie pirotecniche allo strumento, mentre Ondas è una novelty con inflessioni africane e cinesi, e Cego Aderaldo (dieci minuti) (con Gismonti alla chitarra) confonde l'umore del blues americano e quello della saudade brasiliana.

Dopo aver inciso dischi di pop-jazz brasiliano sorprendentemente festoso e accessibile, umanamente vicino alle tradizioni folkloriche delle sue terre (Amazonas, 1973), Vasconcelos si è unito alla nuova avanguardia di New York (con Arto Lindsay alle chitarre e Peter Scherer alle tastiere) per realizzare Bush Dance (1986), un disco ispirato dai ritmi, dai canti e dai rituali ancestrali del Nordeste: è un tripudio di filastrocche arcaiche (Mamae Cade Baleia), di tribalismi sfrenati (Paletò), di solfeggi spensierati (Aquela Do Milton) che culmina nel funk di giungla della title-track e nella ballata minimalista di Calmaria.

Zumbi (1983) è un tour de force poliritmico che utilizza tamburi, tronchi d'albero, strumenti folklorici e voci e suoni corporei con l'unico obiettivo di creare una complessa struttura di sincopazioni, riverberi e dissonanze.

Asian Journal (Music Of The West, 1988) presenta un quartetto con Steve Gorn al flauto bansuri e al sax soprano, Mike Richmond al basso e Badal Roy alle tabla.

Rain Dance conferma questa regressione a una musica più semplice e spontanea, che talvolta rivela il suo amore per i bambini (Cantei Oba) e talaltra si ispira ai suoni naturali della foresta (Rain Dance). Don Cherry lo aiuta a comporre la potente visione di Bird Boy.

Con un sound più completo e grintoso Vasconcelos può finalmente dar libero sfogo alla sua immaginazione e al suo innato ritualismo. Al tempo stesso il musicista riesce ad amalgamare la voce umana e il battito di mani fra gli strumenti dell'ensemble.

Nel corso della sua carriera Vasconcelos ha collaborato a centinaia di dischi rock, jazz e new age.

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Nana Vasconcelos' main recordings of the 1990s were: If You Look Far Enough (ECM, 1993) with Arild Andersen and Ralph Towner, Storytelling (EMI, 1995), Contando Estorias (Velas, 1995), Fragments (Tzadik, 1997), Contaminacao (1999), Minha Loa (Net, 2002).

He also scored film soundtracks such as: Mika Kaurismaeki's Amazon (1991) and Tigrero (1994), Arto Paragamian's Because Why (1993), Jose Araujo's O Sertao das Memorias (1996), and especially Lucia Murat's Quase Dois Imaos/ Almost Brothers (2004).

Vasconcelos, Salis, Consolmagno (Caju, 2005) documents a live performance with Antonello Salis and Peppe Consolmagno.

Nana Vasconcelos died in 2016.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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