Zanana
(Copyright © 2003 Piero Scaruffi | Terms of use )

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Zanana is the New York-based duo of vocalist Kristin Norderval and trombonist Monique Buzzarte'. The music on the live performances of Holding Patterns (august 2003 - Deep Listening, 2005) is largely improvised. Both acoustic instruments and electronics are employed, as well as "processing" that is carried out on the fly. Samples and field recordings are added occasionally to the mix. The result is truly "deep listening" pieces, in which very little happens on the surface, and sounds are mostly hidden in the ambience. It is hard to describe what happens in Ghost Dog (october 2002), one of the most compelling songs, other than a low-volume processing of sustained trombone notes. The spectral landscape of Gasholder Duet (august 2002) is roamed by long alto wails and random noises of trombone. Doorjam (october 2002) is a bit more lively, but fundamentally still anemic and chaotic. The dialogue between instrument and voice picks up even more energy in Flags (august 2003), the closest thing to a traditional lied. The dramatic zenith is reached in the first nine minutes of Title X (august 2003), in which all the sounds (uttered in volleys of hysterical fits) are functional to creating and sustaining suspense. It sounds like these recordings are unique: each one is a live performance that cannot be reproduced because there is no theme, structure, concept that it is anchored to. Thus pieces are basically moods. This is music that cannot be judged on the compositional merits, but only on the basis of the specific live interaction between the two musicians. The method is all there is, in a sense. What we hear is the minds of the two musicians, as they manifest themselves individually and collectively. Sounds are mere signs to transcribe minds. (Translation by/ Tradotto da Rossana Sessa

Zanana è un duo di musica da camera elettro-acustica newyorkese formato dalla soprano Kristin Norderval e dalla trombonista Monique Buzzarte'. La musica dal vivo di Holding Pattern (agosto 2003 - Deep Listening, 2005) è in gran parte improvvisata come anche la sua elaborazione. Campionature e registrazioni ambientali sono occasionalmente integrate al mix. Il risultato è un reale "deep listening" dei pezzi, in cui succede molto poco in superficie ed il senso musicale ripone per lo più nell'atmosfera. È difficile descrivere ciò che accade in Ghost Dog (ottobre 2002), uno dei pezzi più coinvolgenti, se non un'elaborazione a basso volume di prolungate note di trombone. Il paesaggio spettrale di Gasholder Duet (agosto 2002) è un vagare di lunghe urla in contralto e rumori casuali del trombone. Doorjam (ottobre 2002) è un po' più vivace, ma fondamentalmente ancora debole e caotico.

Il dialogo tra voce e strumento prende ancora più energia in Flags (agosto 2003), la cosa più vicina ad una romanza tradizionale. Il picco drammatico è raggiunto nei primi nove minuti del pezzo X (agosto 2003), in cui tutti i suoni (emessi in raffiche di attacchi isterici) sono volti a creare e sostenere la suspense. Sembra che queste registrazioni siano uniche: ognuna è una performance dal vivo che non può essere riprodotta perché non c'è nessun tema, struttura, concetto ai quali è ancorata. Così i pezzi sono fondamentalmente stati d'animo. Si tratta di musica che non può essere giudicata su meriti compositivi, ma solo sulla base della specifica interazione diretta tra i due musicisti. Il metodo è tutto quello che c'è, in un certo senso. Quello che ascoltiamo sono la menti delle due musiciste, come si manifestano individualmente e collettivamente. I suoni sono semplici segni per trascrivere le menti.

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