Zeus Faber
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Scubason (Hearts Of Space, 1993) **
Below (Hearts Of Space, 1996) **
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Il pianista svizzero Olivier Truan, laureato alla Berklee School Of Music, suona con il combo degli Zeus Faber (otto musicisti) un jazz melodico un po' spersonalizzato.

Su Scubason sono le sue tastiere a dominare, dalle dissonanze acquatiche di Another World al tema saltellante della title-track, dalle danze al ralenti di Stella Mare Al sassofono viene invece demandata l'armonia corposa di Whaledance e al flauto quella teneramente fioca di Land Of The Mermaids. Truan lascia trapelare l'altra sua anima, quella nostalgica dei Kol Simcha, nella musica d'altri tempi di Highland, la cui melodia viene passata dal violoncello al clarinetto alla fisarmonica con effetti fra il comico e il patetico.

Dalla loro i Zeus Faber hanno soprattutto un grande senso dell'orchestrazione, che trasforma ogni "canzone" in un esercizio di virtuosismo timbrico, in un caleidoscopio di contrappunti.

Below (Hearts Of Space, 1996) is basically a collection of orchestral adagios. The ethereal and romantic fantasies of Song Of The Big Fish and Early Morning are rather predictable, but Below is tender pathos worthy of a requiem, and Tribute To The Ocean has the grace and majesty of an Albinoni. A couple of tracks add rhythmic emphasis: A Tale With No Words is a powerful lullaby, while Ray and The Island transports the idea into the disco.

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