Dario Argento


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Massimo esponente del giallo all'italiana, Dario Argento si fece conoscere per Psycho (nevrosi, visioni e metropoli langhiane); L'uccello dalle piume di cristallo (1970) uno scrittore americano indaga su un caso di accoltellamento e riesce a catturare l'uomo che minaccia di ucciderlo se non smetterà le indagini, ma l'assassino è una donna Quattro mosche di velluto grigio (1971) un batterista viene spinto a commettere un delitto e poi perseguitato da un misterioso fotografo che ha immortalata la scena e che si rivela essere sua moglie (Translated by Kathy Ushiba)

The maximum exponent of Italian pulp fiction, Dario Argento made himself known for Psycho (psychotics, visions, and cities like those in Fritz Lang's "Metropolis").

The Bird with the Crystal Plumage (1970)

An American writer investigates a murder case of a stabbing and succeeds in catching the man who had threatened to kill the writer if the investigation did not stop. However, the killer is a woman. Four Flies on Grey Velvet (1971) A drummer is pushed into committing a murder and is then persecuted by a mysterious photographer who immortalized the scene and who reveals to be his wife.
Sadism, blood and exhibitionism prevail since Profondo Rosso/ Deep Red (1975). A child witnesses a gruesome murder.
During a show, a professional mind-reader realizes that a person in the audience has committed a murder years before. Later that evening she is murdered in her apartment, and her neighbor Marc, a pianist, sees everything from downstairs while he is chatting with his drunken friend Carl, but can't help her: when he walks into her apartment, she is already dead. Marc meets attractive journalist Gianna and they become a couple, both determined to find the killer, although they seem more interested in solving a puzzle than in justice.
Marc returns to the house of the murder, a house filled with paintings. Marc senses that he missed an important clue and this drives him crazy. (The clue was actually visible: it was a face reflected in the mirror when he first entered the house, the face of the killer).
As Marc and Gianna investigate, the killer has to kill more people. First off is a writer of children's stories, who is killed in the most gruesome manner after a lengthy psychological torture. She writes the name of the killer in steam and the police detective reads it, but the killer kills him too. Marc discovers that a window of the villa has been closed and that a child has a sketch of a woman killing a man. The walled room contains the skeleton of a man. It turns out that the child copied her sketch from a sketch she found in the archives of the elementary school. Marc and Gianna think that, whoever made that sketch, knew about the mysterious killing. They decide to break into the school and find the sketch.
While they are in the library, Gianna hears a noise. Obviously, she ventures alone in the dark and is stabbed by the killer. Obviously, Marc does not call the police but instead hunts the killer. His friend Carl shows up right behind him, armed with a gun and ready to shoot him, but the police arrives just at the right time. Carl jumps from the window but this is not his lucky night: his leg is caught in a piece of iron that sticks out of a passing truck and the truck drags him around the city until a car crashes his head.
The journalist is recovering at the hospital. Marc suddenly realizes Carl cannot be the killer because he was with him during the first murder. Marc walks straight to the house again and stares at the painting, and then realizes what is the clue that he missed the first time: he saw the face of the killer when he looked in a mirror, and it was the face of Carl's mother. She is right behind him, ready to cut him apart with a giant knife. But she takes the time to explain that she killed her husband, and since then Carl had always protected her. During the fight, her necklace gets stuck in the elevator. Marc presses the elevator's button and the elevator beheads the woman.
(Translation by/ Tradotto da Emanuele Carrafa)

Il sadismo, il sangue, l'effettismo gli prendono la mano a partire da Profondo Rosso/ Deep Red (1975).

Una bambina e` testimone di un delitto efferato. Durante uno spettacolo, una chiaroveggente professionista sente che uno degli spettatori ha commesso un omicidio alcuni anni prima. Quella sera stessa questa viene assassinata nel suo appartamento, ed il suo vicino Marc, un pianista, vede tutto da sotto il palazzo mentre sta chiacchierando con il suo amico ubriaco Carl, ma non puo` aiutarla: quando irrompe nel suo appartamento, questa e` gia` morta. Marc incontra l'affascinante giornalista Gianna, i due si mettono insieme, entrambi determinati a scovare l'assassino, anche se sembrano piu` interessati a risolvere un puzzle che alla giustizia. Marc ritorna sul luogo del delitto, una casa piena di dipinti. Marc percepisce che gli manca un indizio importante e questo lo fa impazzire. (L'indizio e` visibile: e` un viso riflesso nello specchio quando per la prima volta lui e` entrato in casa, ossia il volto dell'assassino). Mentre Marc e Gianna indagano, il killer deve ammazzare ancora. La prima ad essere fatta fuori e` una scrittrice per l'infanzia, che viene uccisa nel modo piu` cruento dopo una lunga tortura psicologica.Questa scrive il nome dell'assassino nel vapore condensato sulla parete e l'investigatore della polizia lo legge, ma il killer ammazza anche lui. Marc scopre che una finestra della villa e` stata chiusa e che una bambina ha uno schizzo di una donna che ammazza un uomo. La stanza murata contiene lo scheletro di un uomo. Si scopre che la bambina ha copiato il suo disegno da un bozzetto trovato nell'archivio della scuola elementare. Marc e Gianna credono che, chiunque abbia realizzato il disegno, sappia qualcosa a proposito dell'uccisione misteriosa. Decidono di irrompere nella scuola e di trovare il disegno. Mentre sono nella biblioteca, Gianna sente un rumore. Ovviamente, si avventura da sola nel buio e viene accoltellata dal killer. Ovviamente, Marc non chiama la polizia ma da la caccia al killer. Il suo amico Carl compare proprio davanti a lui, armato di pistola e pronto a sparargli, ma la polizia arriva proprio al momento giusto. Carl si lancia dalla finestra ma non e` la sua serata fortunata: la sua gamba rimane attaccata ad un pezzo di ferro che sporge da un camion che passa e questo lo trascina con s per la citta` finche` una macchina non gli schiaccia la testa. La giornalista viene ricoverata in ospedale. Marc improvvisamente realizza che Carl non puo` essere l'assassino, poiche` era con lui durante il primo omicidio. Marc va di nuovo dritto alla casa e guarda il dipinto, e a questo punto capisce qual'era l'indizio che gli era sfuggito la prima volta: aveva visto il volto dell'assassino quando aveva guardato nello specchio, ed era il volto della madre di Carl. Questa e` proprio dietro di lui, pronta a squartarlo con un gigantesco coltello. Ma si prende prima la briga di spiegare che aveva ucciso suo marito e da allora Carl l'aveva sempre coperta. Durante la colluttazione che segue, la sua collana rimane incastrata nell'ascensore. Marc preme il pulsante per chiamare l'ascensore e l'ascensore decapita la donna.

L'irrazionalità della vicenda (a trama gratuita, non preparata, come tradizione, improvvisata a partire da una situazione) conferisce in compenso un peso onirico e allucinato a Suspiria (1977), fra efferatezze sonore e cromatiche.

L'americana Suzy vola dagli USA in Germania per iscriversi a una scuola di danza. Esce dall'aerporto sotto un temporale. Arriva all'indirizzo mentre una donna fugge. Suona al campanello, ma non le aprono. Prende il taxi di nuovo e socrge la stessa donna fuggira nel bosco. Quella donna torna nello stesso palazzo. E` terrorizzata, dice che deve andarsene. Un braccio infrange la finestra, le afferra la testa, la trascina fuori e la accoltella. Poi le infila un cappo al collo e la lascia cadere giu` dal soffitto impiccata. L'altra donna viene uccisa in maniera non meno raccapricciante. Il giorno dopo un cieco e l'americana arrivano insieme. L'americana si lamenta con l'insegnante di balletto che non e` stata alloggiata. Le dicono che una delle studentesse e` stata uccisa. Fa amicizia con le altre ragazze: un ambiente teso. Suzy ricorda qualcosa di cio` che la morta gridava fuggendo. Suzy viene colta da malore osservando una vecchia seduta. Il cieco e` il pianista. Vermi cadono dal soffitto in tutte le camere. La direttrice va a ispezionare l'attico e scopre l'origine: una cassa da morto con dentro frutta marcia. Tutte le ragazze dormono nella sala del balletto su letti di fortuna. Nel mezzo della notte Suzy e la sua amica vengono svegliate da uno strano russare agonizzante.
Il cane del cieco morde il figlio bambino della direttrice. E lei lo butta fuori.
Suzy prova pena per il servitore dal viso mostruoso ed e` corteggiata dal ballerino attraente. Suzy e l'amica sentono passi di notte e l'amica cerca di calcolare dove vanno. Il cieco torna a casa di notte, il cane e` inquieto... e alla fine si avventa sul cieco e lo sbrana.
Tutte le sere Suzy crolla dal sonno per le medicine che prende e tutte le sere l'amica sente qualche rumore che la spaventa. Qualcuno penetra nella camera di Suzy mentre l'amica si aggira scalza per i corridoi. Ad essere uccisa e` invece proprio l'amica, che nella fuga finisce per cadere in un mucchio di filo spinato e poi viene squartata. La direttrice informa Suzy che la sua amica e` scomparsa. La direttrice pensa che se ne sia andata senza dire nulla a nessuno. Suzy apprende che la scuola venne fondata da una strega, la "regina nera". Un pipistrello la aggredisce. Anche Suzy si mette a contare i passi nella notte. E scopre che la vecchia servitrice e` in realta` una coppia di gemelle russe. Poi si ricorda che la donna terrorizzata parlava degli iris: gira un iris sulla parete e scopre un passaggio segreto. Assiste cosi` a un cerimoniale, in cui le donne che reggono l'istituto invocano un potere occulto per far scomparire qualcuno. Scopre anche il cadavere dell'amica. e scopre da dove viene il russare agonizzante: una vecchia nascosta dietro un sipario. Ma quando apre il sipario per pugnalarla, non c'e` nessuno. La voce la prende in giro e si sposta per la stanza: e` la vecchia strega che fondo` l'istituto. La porta si spalanca ed e` la sua amica sanguinante che si avvicina per ucciderla, ma Suzy capisce che si tratta di un'allucinazione e colpisce nel vuoto: la vecchia acquista sembianze umane e urla. Si scatena la tempesta, le altre donne della congiura vengono colte da sofferenze atroci. Suzy fugge mentre le streghe bruciano vive.
Argento fa uso di colori accecanti, ma forse dovrebbe preoccuparsi di scegliere un colore piu` realistico per il sangue. Film monotono, lentissimo, esasperante, poco credibile, zeppo di stereotipi, che si anima soltanto verso la fine, con poca suspense, scene inutilmente lunghe che finiscono soltanto per mettere a dura prova la pazienza del pubblico. La recitazione degli attori e` cosi` piatta che tutto il film sembra una parodia dei film di Hollywood. La sceneggiatura sembra improvvisata di scena in scena. E uno deve persino sorbirsi una lunga e imbarazzante digressione sulle streghe. La colonna sonora toglie anche quel poco di suspense che il regista e` riuscito a creare. Il pubblico spesso ride dall'inizio alla fine.

Nelle ambizioni del regista colore e suono (la tecnologia della paura) hanno un posto importante in questi affreschi del subconscio, viaggi angosciosi dentro i meandri della psiche sui quali il terrore ha una sorta di effetto catartico, raccapriccianti fantasie macabre, gotiche e liberty (vermi che colano dal soffitto, un pipistrello si impiglia nei capelli dell'americana).

L'inverosimiglianza e l'eccesso distaccano Argento da Hitchcock e lo avvicinano al teatro espressionista (Wedekind) e alla poesia (Benn), ma citazioni ad ogni passo lo ricollegano al thriller tradizionale.

Inferno (1980) si rifà allo stesso clima satanico, con un libro alchemico che unisce case dislocate ai tre poli del mondo e uno studente di musica che si aggira tra cadaveri macellati di fanciulle inermi, di un antiquario sbranato dai topi, di una portinaia alla caccia di una potenza occulta.

A young woman, Rose, who lives in an old New York building, is fascinated by the book she is reading, a book titled "The Three Mothers" written by an architect who was commissioned three houses in three different cities by three different mothers (which he calls Mater Suspiriorum, Mater Lachrymarum and Mater Tenebrarum) and regrets he ever built them.
Rose, who thinks that her building smells like there is a dead body buried in it, and suspects her building is one of the three, visits the bookseller who sold her the book, but the old man only has vague words for her. The book talks about three keys, and one is in a cellar. She decides to check if, perchance, it's the cellar of her building. The cellar leads to a vast underwater chamber, where she indeed finds a dead body. She runs out terrified, not noticing that someone (very alive) is hiding in the cellar.
Rose has mailed a letter about her suspicion to her brother Mark, who is studying music in Rome with his friend Sara. A sexy woman appears to him while he is reading his sister's letter. (Rome is one of the three cities in which the architect build one of the haunted houses). Sara finds Rose's letter and reads it in the taxi that is taking her home. Somehow shocked by its contents, she asks the taxi driver to take her to a different address, as if she wanted to check something. She walks into a library that looks like a church. As she is reading a book on the three houses, she hears a voice calling her from behing the bookcases. She tries to leave the place, but ends up in a sinister kitchen, whose chef demands and obtains the book. Terrified, she runs away. A nice man volunteers to keep her comapny. Back home, she calls Mark. By the time Mark arrives, both Sara and the nice man have been stabbed to death.
Mark decides to fly to New York to see Rose, but she has barely time to hang the phone that someone enters her apartment, takes her book and chases her through the infinite rooms of the building. He catches her, and holds her head while it is slowly guillotined by a broken window. When Mark arrives, he is welcomed by the concierge of the building, Carol. In the elevator he meets an elderly man in a wheelchair and his young affable nurse. In ROse's apartment she meets Rose's friend Elise, who behaves like a madwoman (she walks barefoot), looks afraid of her manservant (who is also her nurse) and initiates Mark to the many mysteries of the building. They find drops of blood (that she first tried to conceal). Mark follows them and begins to wander through the maze of rooms and hallways. A strong current of air makes him dizzy. He drops unconscious to the floor and Elise sees a black figure dragging his body away. Elise tries to bring help but is attacked by rats, and eventually stabbed by a mysterious hand.
What is truly mysterious is that Mark reappears, unharmed, crawling in the hall under the amused look of the concierge and the nurse. He is taken back to his room where he can rest. Somehow Mark is exempt from the curse of the three mothers, and is left free to continue his search for Rose. At night, the crippled bookseller limps his way to a pond behind the skyscrapers, where he drops a sack full of kittens until they drown. But then he himself falls in the water and is eaten alive by the rats. As he calls for help, a man runs towards him, but, instead of helping him, the stranger cuts his throat.
Back at the building, the concierge orders Elise's manservant to call Elise's husband and tell her that Elise has disappeared. But he falls himself victim of the killer. And, minutes later, the concierge herself is enveloped in flames and falls down several stories while trying to escape.
Mark is the only one who is spared. He finds a space under the floor of the apartment, where a manuscript in Latin is hidden. He crawls underneath the floor and finds a miniature apartment that leads him to the quarters of the elderly man, who is sitting in front of a computer. The man in the wheelchair reveals that he is the architect himself, and then tries to inject Mark with some kind of poison. The wheelchair overturns and the architect is strangled by a the device he was wearing around his throat. Before dying, he rattles: "I am not the master, I am just the slave". Flames rise all around them, and Mark meets Mater Tenebrarum herself: none else than the cute nurse. She is the master. Turning into a skeleton, she tries to grab him, but he escapes (simply by running away) and survives the huge fire.
The film is less baroque and psychedelic, and more narrative, but still overflows with stylish surrealistic imagery. Rose's labyrinthine building is a city in itself, and every other building looks like an extension of it. Mark's journey through it might signify some kind of metaphysical endeavour, but the happy ending looks rather implausible: he is the only one who is spared throughout the film, and is even spared at the end. What's the point of killing everybody around him and saving him?

Il film di Argento è ormai un'alchimia di suoni e di colori che assume come pretesto la progressiva disintegrazione corporale di tutti i personaggi salvo uno. "Grandguignol" aberrante ed esoterismo psichedelico.

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Tenebre (1982) abbandona la metafisica dell'orrore ma continua il meccanico perverso macello di belle donne amorali (ladre, prostitute, lesbiche) e suspense. Il film segna un ritorno al thriller delle origini, senza i sovratoni soprannaturali degli ultimi due film.

An American novelist (Peter), author of the murder mystery "Tenebrae", flies to Rome for business. A mysterious woman watches his plane take off. In a bookstore a gorgeous girl tries to steal a copy of the book but she's caught at the exit by the manager. It turns out she's a chronic shoplifter. She manages to get away with it thanks to her good smiles and jumps on her boyfriend's motorcycle. Then, on her way home, she's attacked by a crazy bum and barely escapes. The bum follows her in her apartment and witnesses her murder by a maniac who reads "Tenebrae" as he savagely kills her.
The writer arrives in Rome and is welcome by his secretary, his agent and by a crowd of journalists. At the press conference a lesbian journalist verbally attacks him because the victims of his books are always women host wants to discuss the madness and misogyny in Neal's works (It sounds like Peter represents Dario Argento himself).
When Peter opens his handbag, he discovers that somebody has ripped apart the contents inside. At his apartment, Peter is met by a captain and a female inspector of the police, who inform him of the serial killer on the loose who uses his latest book as inspiration. The murderer has left a note for him and he calls him while the two police officers are still there.
a man is struggling behind a panel and has a flashback: a sexy girl at the beach undresses in front of a group of boys, one of the boys slaps her, the others hold him while she kicks him with her red heels.
The lesbian journalist has a fight with her lover. Her lover turns on loud music and does not hear when the killer slaughters the journalist with a razor. And she's next.
The murderer washes the razor in a photo lab.
The writer sees her wife Jane, who is supposed to be in America, and starts suspecing her.
A girl gets lost in a park after being attacked by a dog and reaches a villa, which happens to be the murderer's house. In his studio she finds the pictures of the victims and, after a lengthy scene, she is finally discovered and killed by him.
Peter's secretary and lover also sees Jane in Rome.
Peter is led to believe that a tv journalist who just interviewed him and is obsessed with his novels is the murderer. He takes the boy with him and they go to spy the critic in his villa. The boy hears the critic talk to somebody and admit that he has killed all those girls. The boy cannot see the other man, who then kills the critic with an axe. The boy runs and finds Peter unconscious: he has been hit with a stone.
The sexy girl who wears red shoes is spied by someone in a garden.
Peter's agent has an affair with the woman who watched Peter take off: his wife, Jane.
Peter's agent is murdered in a piazza. A woman wearing red shoes walks away. Peter decides it is time to take a vacation and leaves.
The boy ventures into the villa of the critic trying to reconstruct what happened. When he returns to his car, somebody strangles him. The killer then walks to a tree and collects an axe that was hidden there.
Jane is afraid and tries to talk to Peter, but his secretary tells her that Peter has already left. Jane locks herself in her house but the killer breaks in with the axe and cuts her arm, then keeps hitting her with the axe, spilling blood all over the walls.
A flashback shows him killing the girl in red shoes in the garden and stealing her shoes.
Peter's secretary just arrived and is hit too by the axe. The killer is... Peter. He killed his secretary by mistake. The police detective and his assistant arrive and arrest him. (The female assistant is terrified and screams like a housewife).
Peter did not kill the other girls, but he wanted the killer to stay alive in order to kill his wife and his agent, the two people he really hated, and get away with the murders.
Peter commits suicide, cutting his throat with a razor. The police detective and his assistant rush out like they are scared. The detective knows that Peter was accused of brutally killing the girl in red shoes, but never convicted.
Then the detective returns to the house and... Peter has disappeared. Peter fooled him with tomato paste. Peter is standing right behind him with the axe. And hits him.
The shivering police inspector opens the door and accidentally kills Peter. And screams like a housewife.
Tenebre is no less implausible and amateurish than its predecessors. All the characters are merely sketched and badly acted. Everybody seems to be unbelievably dumb. The plot is not terrible (except maybe the very last scene, when Peter dies accidentally, that was perhaps meant to be ironic but turns out to be just morose). Argento is just not capable of making a film out of a script.
(Translation by/ Tradotto da Emanuele Carrafa)

Tenebre (1982) abbandona la metafisica dell'orrore ma continua il meccanico perverso macello di belle donne amorali (ladre, prostitute, lesbiche) e suspense. Il film segna un ritorno al thriller delle origini, senza i sovratoni soprannaturali degli ultimi due film.

Uno scrittore americano (Peter), autore del thriller "Tenebrae", vola fino a Roma per affari. Una donna misteriosa guarda il suo aereo decollare. In una libreria una magnifica ragazza tenta di rubare una copia del libro, ma viene accompagnata all'uscita dal gestore. Si scopre che e` una taccheggiatrice cronica. Riesce a uscire con il libro grazie ai suoi sorrisi buoni e salta sulla motocicletta del suo ragazzo. Poi, sulla strada di casa, viene attaccata da un vagabondo pazzo e a malapena riesce a fuggire. Il vagabondo la segue sino al suo appartamento ed e` testimone del suo assassinio da parte di un maniaco che legge "Tenebrae" mentre la ammazza selvaggiamente. Lo scrittore arriva a Roma e viene accolto dalla sua segretaria, dal suo agente e da una folla di giornalisti. Alla conferenza stampa una giornalista lesbica lo attacca verbalmente perche` le vittime dei suoi libri sono sempre donne. L'ospite vuole parlare della follia e misoginia nei lavori di Neal (suona come se Peter rappresentasse lo stesso Dario Argento). Quando Peter apre la sua valigetta scopre che qualcuno ne ha trafugato il contenuto. Nel suo appartamento, Peter incontra un capitano ed una donna ispettore di polizia, che lo informano del serial killer a piede libero che usa il suo libro come fonte di ispirazione. L'assassino ha lasciato un appunto per lui e lo chiama mentre i due ufficiali della polizia sono ancora l. Un uomo si sta dimenando dietro un pannello ed ha un flash-back: una ragazza sexy sulla spiaggia si spoglia di fronte a dei ragazzi, uno dei ragazzi le da uno schiaffo, gli altri lo trattengono mentre lei lo prende a calci con i suoi tacchi rossi. La giornalista lesbica ha una colluttazione con la sua amante. Quest'ultima alza il volume della musica e non sente mentre il killer massacra la giornalista con un rasoio. e lei e` la prossima. L'assassino lava il rasoio in un laboratorio fotografico. Lo scrittore incontra sua moglie Jane, che supponeva fosse in America, ed inizia a sospettare di lei. Una ragazza si perde in un parco dopo essere stata aggredita da un cane e raggiunge una villa, che e` proprio la casa dell'assassino. Nel suo studio la ragazza trova le immagini delle vittime e, dopo una lunga scena, viene finalmente scoperta e uccisa. Anche la segretaria e amante di Peter vede Jane a Roma. Peter e` portato a credere che un giornalista televisivo che l'aveva appena intervistato ed era ossessionato dai suoi libri sia l'assassino. Prende con se` il ragazzo e vanno a spiare il critico nella sua villa. Il ragazzo sente il critico parlare con qualcuno ed ammettere che lui ha ucciso tutte quelle ragazze. Il ragazzo non puo` vedere l'altro uomo, che allora ammazza il critico con un'ascia. Il ragazzo scappa e trova Peter privo di sensi: e` stato colpito con una pietra. La ragazza sexy che indossa scarpe rosse viene spiata da qualcuno in un giardino. L'agente di Peter ha una storia con la donna che lo aveva visto decollare: sua moglie Jane. L'agente di Peter viene ammazzato in una piazza. Una donna dalle scarpe rosse fugge via. Peter decide che e` il momento di prendersi una vacanza e parte. Il ragazzo si avventura nella villa del critico cercando di ricostruire cio` che e` successo. Quando ritorna alla macchina, qualcuno lo strozza. Il killer poi si dirige verso un albero e prende un'ascia che era nascosta l. Jane ha paura e cerca di parlare a Peter, ma la sua segretaria le dice che Peter e` gia` partito. Jane si chiude in casa ma l'assassino irrompe con l'ascia e le amputa un braccio, per poi continuare ad accanirsi su di lei con l'ascia, schizzando sangue su tutte le parti. Un flash-back lo mostra mentre uccide la ragazza dalle scarpe rosse nel giardino e le ruba le scarpe. La segretaria di Peter appena arrivata viene colpita anch'essa dall'ascia. L'assassino e`...Peter. Ha ucciso la segretaria per sbaglio. L'investigatore della polizia ed il suo assistente arrivano e lo arrestano. (L'assistente donna e` terrificata e urla come una una casalinga). Peter non ha ucciso le altre ragazze, ma voleva che l'assassino rimanesse in vita per fargli uccidere sua moglie ed il suo agente, le due persone che realmente odiava, e continua con gli omicidi. Peter si suicida, tagliandosi la gola con un rasoio. L'investigatore della polizia e il suo assistente si precipitano fuori come se avessero paura. Il detective sa che Peter era accusato di aver brutalmente ucciso la ragazza dalle scarpe rosse, ma non ne e` convinto. Allora il detective ritorna nella casa e...Peter e` scomparso. Peter l'ha ingannato con la salsa di pomodoro. Peter e` proprio dietro di lui con l'ascia. e lo colpisce. L'ispettore di polizia tremante apre la porta e accidentalmente uccide Peter. e urla come una casalinga. TENEBRE non e` meno implausibile e amatoriale dei suoi predecessori. Tutti i personaggi sono semplicemente abbozzati e agiti malamente. Tutti sembrano essere incredibilmente stupidi. La trama non e` terribile (tranne forse l'ultimissima scena, quando Peter muore accidentalmente, che forse doveva essere ironica ma finisce con l'essere appena cupa). Argento non e` ancora capace di fare un film a partire da una sceneggiatura.

Phenomena (1985) prosegue il massacro inondando anche lo schermo di insetti e lanciando nell'Olimpo dell'orrore un'adolescente (tanto per cambiare ospite di un collegio e affetta da disturbi psichici). Il suo è un cinema di luoghi comuni che si regge molto più sulla suggestione dei suoni e delle immagini]

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