Free Cinema

Redgrave 0.5

Christie 0.5

Sellers 1

Brook teatro

Anderson free

Schlesinger free

Donner humour

Russel

Forbes fantas

Roeg fantas

Fuest horror

Richardson free

Yates giallo

Reisz free

Lester humour

Furie giallo

Watkins fantas

Loach free

Parker

Mc Laren animaz.

Scott (1939) fantas

Gilliam

Bridges

Evre


Il Regno Unito va incontro con dignità alla lenta inesorabile decadenza. Il vero vincitore, materiale e morale, della guerra, lo stato che pagò un alto tributo di sangue per l'ostinata difesa della democrazia nel continente, è condannato dalla storia. Il Commonwealth non vale l'Impero, e tutti i capricci nobiliari, che avevano abituato a considerare il Regno Unito una sistematica eccezione, devono essere accantonati per prendere coscienza di una realtà mutata, di un mondo retto da due superpotenze barbare, un mondo nel quale il Regno Unito non è altro che uno dei tanti fragilissimi castelli di carte. Dal campionato mondiale di calcio (a cui gli inglesi si erano sempre rifiutati di partecipare) all'adesione alla CEE, il processo di spersonalizzazione della gloriosa e altezzosa Albione procede senza scampo.

La guerra aveva riconciliato la sorte dei realisti e dei documentaristi. Ma questi non avevano alcuna possibilità di conquistare un mercato di massa, quelli ben rappresentavano la cronica incapacità del sistema britannico a rinnovarsi. Ottima fattura formale, interpreta classici ed impeccabili, trascrizioni scrupolose di romanzi, emozioni domestiche, ironia sentimentale. Il tradizionale conformismo britannico fu una delle cause del crollo dell'industria nazionale. Il cinema spettacolare americano fece man bassa dei locali inglesi. Il 1956 è l'anno della rinascita della cultura inglese. John Osborne e Kingsly Amis lanciano il movimento degli Angry young man. Fra i giovani arrabbiati sono anche Alan Sellitoe e David Storey. Lo stesso anno alcuni giovani registi vengono aiutati dall'istituto nazionale a realizzare i loro primi documentari. Dalla fusione di questi due gruppi scaturisce un originale tentativo di rifondare il cinema nazionale: il Free cinema (convenzionalmente iniziato nel 1959 con Room at the top di Jack Clayton). La dipendenza del rinnovamento dalla letteratura ha come conseguenza una profonda reale innovazione dei temi e dei contenuti contro una sostanziale invarianza del linguaggio filmico. A questa prima differenza rispetto al corrispondente movimento della nouvelle vague francese, ben più cinefilo, se ne aggiunge un'altra rilevabile nel genere stesso dei contenuti, tutt'altro che ideologicamente solida: una protesta generica contro le malefatte mondiali accoppiata all'insofferenza verso la morale perbenista: - attori non professionisti come nel neorealismo

- soggetti sottoproletari, industriali e giovanilisti

- storie di ribellione

Questo impeto di rabbia giovanile riuscì a svincolare il cinema inglese dai soliti canoni commerciali, ma dimostrò le stesse tendenze deviazioniste del documentario: più fantasia che realtà. La condizione proletaria nella società alienante divenne presto un tema troppo angusto, e gli esponenti del free cinema rifluirono verso soggetti più generali, tipicamente succubi del fasto britannico per il nonsense, l'eccentrico, l'anomalo. I tre originali redattori del manifesto furono Karel Reisz, Tony Richardson e Lindsay Anderson. Ad essi si aggiunsero John Schlesinger e Ken Loach; Vanessa Redgrave e Giulie Christie ne furono le interpreti naturali. Prima del free cinema, i film inquadravano ancora uomini d'affari in bombetta. Il free cinema segnò l'inizio del rinnovamento della scena inglese. In breve nuovi registi si affacciarono prepotentemente sullo schermo. Gli anni Sessanta si aprirono invece con fasti bizzarri della swinging London, con le minigonne..eviggy..?, i Beatles, la pop art. La lingua, il grande numero di immigrati (Yates, Boorman, Furie, Scott, Fuest, Winner), l'invasione incontrastata di film americani, rendono il cinema inglese sempre più dipendente dai generi di consumo americani. I generi tradizionali inglesi (commedia, horror e film noir) vengono rimpiazzati da generi più moderni. Il primo fenomeno commerciale è il detective movie di Terence Young, che all'investigatore e agente tradizionale sostituisce un fenomeno di intelligenza e agilità che si muove in ambienti altamente tecnologici. Casino Royale

(vedi quad. 9 punto 7)

Ben lontano dal film noir degli anni Trenta/Quaranta e dal giallo investigativo di Christie, è un genere inanzitutto spettacolare che fonde thriller, avventuroso, fanta-politica, etc.

I migliori seguaci di questo thriller spionistico fanta-politico sono: Michael Anderson con Quiller memorandum (1966), John Boorman con Point Black (1967), Sidney Furie con The Ipcress File (1965).

Il giallo più regolare ha esponenti più maturi:

Michael Winner: autore di gialli civili

Peter Yates: specialista di polizieschi e gangster spettacolari

John Guillermin: Towering Inferno (1974), uno dei capolavori del filone catastrofico. Il genero cinico ed incosciente di un impresario ha speculato sulle misure di sicurezza del più alto grattacielo del mondo. La sera dell'inaugurazione, durante il party con le maggiori personalità della città, si sviluppa un incendio; Paul Newman, l'architetto intrepido e Steve Mc Queen, capo dei pompieri, compiono imprese eroiche per portare in salvo gli eventuali sventurati rimasti intrappolati in cima all'edificio; le fiamme e i crolli uccidono decine di persone, compreso il genero che perde il controllo; facendo esplodere i serbatoi d'acqua riusciranno a domare l'incendio.

Day they robbed the bank of England (1959), P.S. (1968) noir tropicale con per detective cupo (Caser movie...?) ex marine, Blue Max (1966) bellico aviatorio su un aviatore tedesco ambizioso, Bridge at Remagen (1969), battaglia nazi-USA per un ponte.

Sul fronte ironico la serie televisiva Suspenders con Tony Curtis e Roger Moore dinamici latin lover, uno ricco e uno nobile.

La fantascienza è un genere nobilitato da velleità intellettuali. I primi furono Wolf Rilla (quad. 9 punto 6) e Val Guest (quad. 9 punto 8).

Negli anni Settanta emersero autori più impegnati:


Sidney Furie
Peter Hyams

L'Horror è stato continuato nei film di registi più stilizzati e tecnolocizzati.

Robert Fuest, con la serie del Abominable Dr. Phibes (1971), interpretato da Vincent Price, che sono un catalogo di omicidi maniacali e raffinati su un celebre organista rimasto sfigurato in un incidente d'auto, che elimina in modo efferato ad uno ad uno i medici che non riuscirono a salvare la moglie e alla fine si dà alla morte auto-imbalsamandosi. Final programme (1974) è la parabola di scienziati che vogliono costruire il nuovo messia , ma producono uno scimmione. I suoi film risentono delle origini di art designer nell'era seguita. Al cataclisma atomico, gli scienziati malvagi catturano il depositario di un prezioso segreto e compiono il tanto sospirato esperimento per creare un superuomo, ma trasformano invece la cavia in una scimmia.


La commedia della Ealing si è evoluta in un genere più variegato:

  • lo humour pop di Richard Lester
  • le commedie scozzesi di Bill Forsyth: Gregory's Girl (1980), Local Hero (1983), fiaba moderna nella quale l'inviato di una compagnia petrolifera incaricato di negoziare l'acquisto di un intero paese britannico, si lascia corrompere dallo spirito del villaggio). Comfort and Joy (1984)
  • le commedie satiriche di Clive Donner: Nothing But The Best, classico pungente humour nero; What's New Pussycat (1965), commedia sceneggiata da Woody Allen; Luv (1967), commedia sullo scambio delle coppie; Here We Go Round The Mulberry Bush (1967).

  • le farse goliardiche dei Monty Python, nobilitate dalla filosofia apocalittica di Terry Gilliam
  • Malcom Mowbray; A private function (1984), satira della provincia borghese inglese: nonostante il razionamento del dopoguerra i notabili di un paese cercano di organizzare un banchetto per celebrare il matrimonio regale.
  • le farse di Peter Sellers

 

Sul fronte più estremistico si situano i registi più contorti e visionari:

Ken Russell

John Boorman

Ridley Scott

Alan Parker

Derek Jarman ex pittore scenografo, fotografo, alla Russell. Sebastiane (1977), il martirio sado-maso di un giovane soldato relegato in una remota Caravaggio (1985), allucinato, delirante barocchismo, cupo e angoscioso, atmosfera morbosa.; Sebastiane (1977), il martirio sado-maso di un giovane soldato relegato in una remota guarnigione di confine; Angelic Conversation, languido figurativismo.

Nicholas Roeg

Tony Scott

 

Sul fronte più moderato si situano i registi di un cinema decoroso e rigoroso, realista e narrativo, più vicino alla letteratura e al teatro:

Michael Apted

James Ivory

Dave Hare: Wetherby (1985), un'insegnante sola cerca di scoprire perché un giovane studente è venuto a suicidarsi a casa sua e davanti a lei; a lei si uniscono l'ispettore e la ragazza, e fra i tre si stabilisce un rapporto di reciproca attrazione, e alla fine l'ispettore, lasciato dalla moglie, cerca rifugio dall'insegnante.

Alan Bridges

Richard Attenborough

John Guillermin

Mike Newell

Negli anni Ottanta, in corrispondenza con i bui anni del regime Thatcher, emerge un nuovo cinema populista.

Terence Davies, tre cortometraggi realizzati in dieci anni; Trilogy (1983), un omosessuale cattolico dalle umiliazioni dell'infanzia, l'attaccamento devoto alla madre, l'odio per il padre, la scoperta del desiderio, il senso di colpa, le fantasie di morte, la morte della madre, i ricordi della vecchiaia e la sua stessa morte in ospizio.; Still Life (1988) e Distant Voices (1988), rievocazioni degli anni Cinquanta delle famiglie popolari.

Peter Greenaway

Richard Eyre

Stephen Frears

Alex Cox


Michael Caine

Maurice Micklewhite fu allievo nel dopoguerra di Joan Littlewood. Nel cinema si impose negli anni Sessanta, prima star miope, attraverso una galleria di gentleman inquietanti, man mano divenuti sempre più disumani e crudeli, in particolare nel genere giallo.

Speress file (1965), Fur...,(1966, Gilbert) Billion dollar brain (1967, Russel), Black windmile (1973, Siger). Dopo lo straordinario tour de force di Sleuth (1972, Mauki...), Mannin... would be King (1975, Houston), e a partire da Romantic english woman (1975, Losey), le sue interpretazioni si sono fatte meno ambigue ma più ricche di sfumature psicologiche; in seguito si volse alla macchietta, preferendo spesso il ruolo di comprimario eccentrico a quello del protagonista. Escape to victory (Huston, 80), Dressed to kill (1980, Delh...?) ; Educating Rita (Gilbert, 83), Hanna and her sister (Allen, 86).


Nicholas Roeg
Michael Apted
James Ivory

Nato a Berkelly CA, organizza spettacoli per le truppe in Europa, poi documentari. Sword and flute (1959), documentario indiano; Shakespeare Wallah (1965), una troupe di attori rappresenta la fine dell'impero inglese in India; Guru, moda hippie per i guru indiani; Bombay talkie (1970), nell'ambiente del cinema, una donna è contesa tra due indiani, da Shabr...?; Heat and dust (1983), parallelo fra la via di una ragazza moderna e quella di sua zia, sulle cui tracce si è recata in India: rivive il suo stesso amore scandaloso, ma senza i sui traumi razziali; Savages (1972), Helen queeng the nauch girls (1973); Mahatma and bad boy(1973); Adventures of a brown man (1972), Mediam kammerspiel; Autobiography of a Princess (1975), suo capolavoro, lunga conversazione fra i due protagonisti anziani in una camera: lei, principessa indiana a Londra che rimpiange il passato del suo paese, lui, un diplomatico inglese che fu umiliato dal Rajah; Wild party (1975), Sacets sounds (1976), Roseland (1977), tre storie ambientate nella discoteca newyorchese, Hullabaloo (1978), caccia ai quadri indiani; Europeans (1979, da James); Jane Austen in Manhattan (1980) sul mondo del teatro; Quartet (1985), Parigi anni 20: una coppia di nevrotici distrugge una giovane rimasta sola dopo che il marito è fallito, e diventa l'amante di Ford e la confidente di lei, torbido erotismo... e riduzioni di Henry James, suo maestro, e .... (Room with a view, Maurice, 87); Courtesans of Bombay (1983).


Richard Attenborough

Nato nel 1923, attore dall'età di 19, figlio di un professore universitario esordì con una satira musicale sulla guerra, Oh what a lovely war (1969), tratto da un musical di Joan Littlewood, che racconta i retroscena grotteschi della Grande Guerra, in una località balneare inglese; una biografia giovanile di Churchill (1973), ; A bridge too far (1977), un kolossal bellico su un piano assurdo, destinato al fallimento. Magic (1978): Perkins è un prestigiatore ventriloquo, subisce una crisi di sdoppiamento in se stesso e nel pupazzo a cui da voce nello show televisivo; in preda al pupazzo sopprime, prima il suo agente, che lo vuole far ricoverare, e poi la donna da sempre amata e che solo ora, sposata da un altro, lo ricambia; allora si suicida. Psycho-mania. Gandhi (1982) è una biografia kolossal; Chorus line (1985): musical di Broadway su uno show da fare; Cry freedom (1987), tributo al leader negro Biko, ucciso in carcere in Sudafrica. Attenborough è attratto dalle grandi questioni morali del suo tempo.


Stephen Frears
Mike Newell
Tony Scott
Alex Cox
Bill Forsyth

Local hero (1983) un funzionario americano va in Scozia per acquistare un intero villaggio ma si trova in un paese incantato (Brigontoon?), dove gli eventi più surreali di vita moderna si succedono in un caos tanto irrazionale quanto spensierato, e l'americano ne finisce sedotto.

Housekeeping (1987) due adolescenti orfani di madre suicida vengono affidati alla zia folle (Mary Poppins?), con conseguente scandalo in paese; la zia è una sorta di fata misteriosa che vive in un suo mondo incantato; una delle bambine ne è spaventata e va a stare in una famiglia normale; l'altra si dà alla pazza gioia con la zia finchè questa, demoralizzata dalla persecuzioni da benpensanti, brucia la casa e scompare con le bambine.

That sinking feeling, Comfort and joy, Gregory's girl.

Poesia e comicità caratterizzano le sue meditazioni surreali sul senso dell'esistenza.


David Niven

Quintessenza del gentiluomo flemmatico e spiritoso, impassibile di fronte alle catastrofi più assolute. A Hollywood fece gavetta, con parti minori in film celebri di Hawks, Wyler e Lubitsch. Dopo la guerra arrivò al successo, grazie ad una raggiunta maturità: A matter of life and death (46, Powell) e Moon'n blue (1953, Preminger). Tornato in Europa nel 60, si specializzò nel genere leggero Best of anemies (1961), Pink panther (1964), etc...


Sean Connery

Sean Connery crebbe in povertà adattandosi ad umili lavori. Alcune parti in teatro e televisione lo rivelarono e lo promossero al cinema. Divenne famoso nel 1963 interpretando James Bond in Dr. No (Young), primo di una serie di sei film sull'agente ultra-atletico e fantatecnologico dotato di Humour e sex appeal. Nel frattempo cominciò ad essere impiegato per le sue qualità drammatiche :

Marhie Hitchcock, 64

Thell Lumet, 65

Molly Maguires Ritt, 70

Anderson Tapes Lumet, 71

Murder on Orient Express Lumet, 74

Man who would be king Huston, 75

Zardoz Boorman, 76

Wind and Lion Milius, 76

Robin and Marian Lester, 76

Great train robbery Crichton, 79

Time bandith Gilliam, 81

Untoachablues De Palma, 87


Vanessa Redgrave

La figlia Vanessa di Michael Redgrave (uno dei maggiori attori teatrali inglesi) si segnalò durante gli anni Sessanta con interpretazioni shakespeariane. Il marito, Tony Richardson la diresse in alcune tragedie di Jerene.?... Cechov. Nel cinema si segnalò come la bella e ambigua interprete di Morgan (1960, Reisz), Blow Up (1966, Antonioni), The Devils (1971, Russell).


Julie Christie

L'indiana Julie Christie, figlia di un piantatore di the, interpretò il suo primo film a 22 anni. Era Billy the lier (1963, Schlesinger), e lei aveva il ruolo della bella e tenera seduttrice del provinciale sognatore. In Darling (1965, Schlesinger) in un ruolo analogo, ma questa volta da protagonista e con ambientamento nell'alta borghesia, le valse un Oscar e la fama nazionale; divenne l'immagine sexy della swinging London: un'irrequieta, vitalissima e un po' svampita giovane moglie.

Fahrenheit 451 (1966, Truffaut), nella doppia parte della moglie fedele al regime e dell'amante sovversiva, Petulia (1968, Lester) in quella di una adultera in crisi, e The go-between (1970), nella parte della cinica che sfrutta l'amore di un ragazzino per comunicare con l'amato, definirono un personaggio più maturo, seppur sempre giovanile, dolce e malizioso.

Negli anni Settanta si trasferì a Los Angeles e si unì a Warren Beatty, ma sempre rifiutando il cinema commerciale. Tornata in Gran Bretagna, si è dedicata a soggetti di impegno sociale.


Peter Sellers

Dal varietà alla radio, dalla televisione al cinema, la maturazione del personaggio comico di Peter Sellers si attua per tappe successive. Anche una volta giunto al cinema l'evoluzione non si arresta. Dalla commedia brillante d'impianto ancora teatrale, come The Lady Killer (1955, Mackendrick), The Mouse That Roared (1959, Arnold), alla satira viscerale di Dr. Strangelove (1964, Kulrick) in tre parti: il Presidente USA, un capitano, uno scienziato nazista, dalla serie umoristica della Pink panther (1964, Blake Edwards) ad ironici affreschi sociali come After The Fox (1966, Device), Hollywood Party (1968, Edwards), e Being There (1979, Ashby), con i quali uscì definitivamente dai limiti del caratterista per aggredire con estro parodistico la realtà contemporanea. La sua maschera surreale, non ignara dei grandi maestri del mito (Keaton, Langdon), si travestì via da gangster, detective, impiegato, militare, politico, intellettuale, psicanalista, tante occasioni per osservare con implacabile crudeltà, ma anche con un filo di dolcezza, la follia umana.


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Alan Parker
Peter Greenaway
Peter Watkins
Ridley Scott
Tony Richardson
Karel Reisz
Alan Bridges

Hireling (1973, da Hartley) analizza i rapporti fra due persone di classe diverse nel filone inaugurato da dal Servant di Losey: lei è una lady rimasta vedova e reduce da una depressiva (S. Miles), lui un reduce di guerra che le fa da autista; quando lei si innamora del suo ex comandante, lui si uccide con la Rolls.

Out of season (1975) scandaglia l'intimità di una madre e una figlia isolate dal resto del mondo e rese rivali dal ritorno dell'amante della prima; quando la seconda vincerà il duello, lei rivelerà che lui è suo padre.

Phobia (1979); Return of the soldier (1982, da Rebecca West) narra l'amnesia di un capitano che, in seguito a un incidente di guerra, dimentica tutto ciò che ha a vedere con la sua famiglia attuale, perfetto esempio di costume vittoriano, mentre ricorda con tenerezza la sua gioventù. Se lo contendono tre donne: la moglie (Christie), l'amante popolana (Glenda Jackson) e la cugina (Ann-Margret). Vincerà la moglie.

The Shooting Party (1985) è un quadro di costume del primo novecento. La crema dell'aristocrazia inglese si raduna per una partita di caccia nella tenuta di uno di loro e durante la breve permanenza rivela i propri umilianti difetti.


Lindsay Anderson
John Schlesinger
Ken Russell
Richard Lester
Ken Loach
Richard Eyre

Plaughman's lunch (1983) è un film sul proletariato romantico, alla free cinema, destinato ad una inesorabile sconfitta: un redattore televisivo che vuole convincere un editore a pubblicare un suo libro sul conflitto di Suez ed è innamorato di una storica, di ceto sociale elevato; per ottenere i suoi scopi non esita al raggiro: si finge conservatore per piacere all'editore, diventa l'amante della madre della ragazza facendo leva sui suoi ideali socialisti, e si serve anche di un amico per ottenere l'attenzione della ragazza; uno scopre che l'amico e la ragazza se la fanno tra di loro e il suo libro sarà un disastro; la vecchia madre del giovane muore dopo aver sperato invano di rivederlo. E' un tipico eroe fallito del free cinema, cinico e amorale, ma patetico.

Laughter house (1984) trasporta l'epopea western dell'attraversamento della nazione all'Inghilterra degli scioperi. Un allevatore di oche decide di portare personalmente le sue oche al mercato per evitare lo sciopero degli addetti. Il viaggio è pieno di peripezie e di litigi fra i familiari, e si complica ulteriormente perché i media lo presentano come una protesta contro gli scioperi, mettendogli contro i sindacati. Al termine del viaggio torneranno la pace e il buon umore. Critica sociale e attenzione all'insicurezza della classe lavoratrice.

Loose connections (1985) è una commedia ad equivoci con schermaglie amorose fra una femminista colta e un rozzo tifoso di calcio, proletario, assunto da lei come autista.

Insurance man (1986) un personaggio kafkiano si aggira nei meandri delle assicurazioni.


Michael Winner
John Boorman