CINEMA POLACCO

La storia della Polonia comincia nel X secolo, quando il Papato e l'impero Bizantino mossero alla conquista dei popoli slavi che da millenni abitavano la vasta zona compresa fra l'Oder e la Vistola. Come al solito, solo accettando la conversione al cristianesimo i capi locali potevano sperare di vedere legittimato il loro potere, e soltanto sottomettendosi al dominio virtuale di Roma potevano scampare la sottomissione con le armi all'Impero Germanico espansionista. A compiere questi passi fu Mieszko, poco prima dell'anno Mille, ma fu il successore Boleslao ad estendere i confini della nazione polacca alla Pomerania (cioè il mare del nord), alla Boemia (Praga), alla Moravia (Brno), e oltre la Vistola (Cracovia). L'attrito con i tedeschi porta però ad una serie di ritirate verso Est, con perdita progressiva di Pomerania, Slesia, Boemia, e Moravia. In compenso, nei secoli seguenti la Polonia si erge a baluardo contro le invasioni mongole, e, unendosi con la Lituania, si espande fino all'Ucraina e al Mar Nero.

Turchi e tedeschi continuano a premere da Ovest e da Sud, e dal Settecento una nuova potenza, la Russia comincia a premere da Ovest. Il territorio della Polonia si riduce rapidamente. Nelle tre "spartizioni" la nazione scomparve, a scapito di Prussia (Danzica), Austria(Cracovia) e Russia (Varsavia). Nonostante alcuni tentativi insurrezionali, tutti soffocati nel sangue, Varsavia ritorna indipendente soltanto nel 1919, approfittando dello smembramento dell'impero Zarista Nei primi anni di vita la Repubblica riconquista Danzica e Cracovia e deve gestire una difficile crisi economica e politica. Nel 1939 Hitler, che da tempo rivendica Danzica, invade la Polonia scatenando la seconda Guerra Mondiale, al termine della quale a Varsavia venne instaurato un regime comunista asservito all'URSS. La Polonia peraltro si dimostra uno degli alleati più inquieti di Mosca: la "primavera polacca di ottobre", seguita alla rivolta operaia di Poznan e alla repressione sovietica, elimina lo stalinismo e restaura il tradizionale primato della Chiesa; da qui hanno inizio i contrasti fra la Chiesa e lo Stato e la forte opposizione operaia, culminante nei clamorosi eventi degli anni Settanta: i disordini operai del 1972 guidati dal KOR di Jacek Kuron, i disordini di Danzica dell'80, l'istituzione del sindacato indipendente "Solidarnosc" di Lech Walesa, l'elezione (1978) del cardinale Woytila a Papa (primo in 400 anni a non essere nato in Italia), il premio Nobel per la pace a Walesa (1983), la dittatura "paterna" del generale Jaruszelsky (81), l'assassinio del prete attivista Popieluszko (84).


Buczkowsky 1947

1 Ford 1949 GK S

2 Munk 1956 S R G EDS

3 Kawalerowicz 1959 S schede

4 Borowczyk 1974 K schede

5 Has 1964

Konwicki 1972

6 Wajda 1954 S R GEDS schede

Kutz 1971 EDS S K

7 Polanski 1962 G R K EDS S schede

8 Skolimowski 1966 K R G schede

Leszczynski 1968

9 Zanussi 1969 K schede


Il cinema polacco nacque nel 1915 ad opera del regista Alexandr Hertz, che a Cracovia scoprì e lanciò Pola Negri. Quando viene proclamata l'indipendenza, il centro della produzione si sposta a Varsavia, e il tema dei film diventa l'esaltazione patriottica. Anche dopo l'avvento del sonoro il cinema polacco conservò il carattere nazionale, resistendo ad ogni infiltrazione straniera, ma pagò l'autarchia con una qualità media piuttosto scadente,a parte Ford e Buczkowski. La ripresa dell'attività dopo la guerra fu propiziata dall'apertura della Scuola di Lodz. In seguito poi alla liberalizzazione gomulkiana del 1956 la produzione polacca si mise alla testa di quelle socialiste dell'Est europeo nel processo di rinnovamento generale. A una prima generazione di registi (Munk, Kawalerowicz, Has, Wajda) critici verso il presente, fece seguito una generazione più attenta al passato, alla tragica storia della nazione. Durante gli anni Settanta un generale risveglio culturale e l'emergere di nomi nuovi ridiede vitalità al cinema polacco: Konwicki, Kutz, Skolimowski, Zanussi, etc. I maggiori registi polacchi hanno però scelto la strada dell'esilio (Wajda, Polanski, Zanussi, Zulanski, Skolimowski). La Polonia contribuì al fiorente cinema d'animazione dell'Est con Jan Lenica e Walerian Borowczyk.


Witold Leszczynski

Zywot Mateusza (1968), vita di un contadino.


Krzysztof Kieslowski

Andrzes Kondriatuk

Luna piena(1980): un architetto si esilia volontariamente in campagna.


Witold Orzechowski


Wyrok smierci(1980): film-noir ambientato durante l'occupazione nazista.


Tadeusz Kijenski

Dzien wisli(1980): un giovane paralitico in carrozzella contribuisce alla lotta di liberazione.


Sanusz Kidawa

Franciszka Buly(1980): ballata popolare sul saltimbanco F.B. che imperversa con i suoi lazzi in Slesia prima della guerra.


Piotr Saulkin

Golem(1980): dopo la catastrofe atomica gli scienziati ricostruiscono gli uomini in laboratorio, ma uno di questi riesce male e si ribella, ridando vita al Golem.


Szcek Koprowicz

Medium(1986): poliziesco in cui il detective è un esperto di scienze occulte che vuole smascherare il medium che ha ipnotizzato tre persone.


Lech Majiwski

Rycerz(1980): avventure di un cavaliere medievale alla ricerca del balsamo miracoloso.


Filip Bajon

...ria dla atlety(1979): un campione di lotta libera alla fine dell'Ottanta cerca consolazione nella sua arte contro i postumi di un'infanzia brutale.

Limuzyna Daimler-Benz: rapporti tra borghesi tedeschi e polacchi durante il nazismo.

Wizja localna 1901(82): opposizione di scolari e genitori contro l'insegnamento del tedesco nelle scuole: i bambini boicottano le lezioni, sopportando in silenzio le percosse, difesi dal parroco.


Andrzej Zulawski

Emigrato a Parigi durante gli anni Settanta.

L'important c'est aimer(1974): romantico idillio fra un fotografo che lavora per gangster ricattatori e un'attricetta (Romy Schneider) sposata a un fallito; lui fa debiti che non può pagare per farla recitare. Il marito si suicida, i gangster picchiano il debitore e finalmente i due innamorati possono abbracciarsi.

Possession (1981):(choc metafisico) è un horror ambientato in una Berlino Ovest grigia e tenebrosa. Un agente segreto torna da una missione e si rende conto che la moglie (Adjani),maestra di danza, ha un nuovo amante; in combutta con il vecchio amante, il marito scopre che la donna (che decapita anche il detective messo a spiarla) si vede di nascosto con un orrendo mostro tentacolare, del quale gode invasata i repellenti amplessi; la donna pugnala l'ex-amante, poi viene redenta dal marito e insieme uccidono un amico, inducono al suicidio una vecchia e muoiono anche loro; il mostro è indistruttibile perché replica le sue vittime dopo averle squartate: parabola sulla disgregazione della famiglia, l'alienazione urbana, l'angoscia da guerra fredda, etc... ; grang-guignol ripugnante e demoniaco.

La femme publique(1984): una ragazza aspirante attrice porta all'auto-distruzione il regista che l'ha scoperta acquistando man mano una personalità propria.


Alexander Ford

Alexander Ford fu il primo artista del cinema polacco. Esordì negli anni Trenta, seguendo l'esempio del cinema sovietico, e durante la guerra realizzò documentari bellici; alla fine delle ostilità promosse la rinascita e diresse Ulica Graniczna(1948), che racconta l'eroica resistenza del ghetto di Varsavia all'invasione dei nazisti. Al clima bellico dedicò anche Piatka zulicy Barskicj(1954), che segue le avventure di cinque delinquenti minorili fra le rovine della capitale. Al dramma intimista diede Osmydzien tygodnia(1957), dove la ricerca di una casa fa scoppiare la crisi fra due giovani innamorati. Condizionato dal poema cinematografico di Ejzenstein, Ford dirige anche Krzyzacy(1960, da Sinkiewicz), film grandioso di argomento patriottico.

I suoi eroi positivi furono soppiantati alla fine dei Cinquanta dai più complessi ritratti della scuola di Lodz.


Andrzej Munk

Munk fu uno dei primi talenti della nouvelle vague polacca scaturita dalla scuola di Lodz.

Czlowiek na torze/ Un Uomo sui Binari (1957) racconta in tono grottesco d'incubo l'inchiesta giudiziaria che deve far luce sulle responsabilità di un anziano ferroviere, ritenuto responsabile di un incidente; ma, a dispetto delle calunnie dei colleghi e dei pregiudizi dei burocrati, il vecchio si é invece comportato da eroe. Munk attacca la classe dirigente, ma anche la figura dell'eroe tanto cara ai suoi connazionali. Il suo sguardo è più disincantato, più realista che romantico. Eroica (1958) contiene due episodi bellici ed è ancora una critica dell'eroismo.

L'occupazione nazista mette in luce, tanto nel pauroso protagonista,quanto nei prigionieri di un campo di detenzione, le contraddizioni dell'indole umana.

Zezowate szczescie/ Fortuna da Vendere (1960) racconta le disavventure umoristiche di un giovane attraverso vent'anni di storia nazionale; attraverso farsa e slapstich Munk aggredisce e smonta tutti i regimi che si sono succeduti al potere. tracciando un affresco sociale di ampie dimensioni costellato di meschinità e iniquità. La commedia é tutta giocata sugli equivoci e sul continuo rovesciamento della situazione, sicché l'antieroe di turno si viene a trovare sistematicamente nei guai e deve sempre ripartire da capo, una morale metafisica a suggello di una parabola universale.

Pasazerka/ La Passeggera (1961), l'incompiuta opera postuma, é il più agghiacciante documento sulla vita nei lager, ma non per le scene atroci, che sono assai sfumate, bensì per il discorso generale sui rapporti fra carceriere e prigioniero,fra criminale e vittima, fra aguzzino e toturato, un'altra potente parabola di valore universale. Durante una crociera una tedesca che fu guardiana di un lager crede di vedere sulla stessa nave una delle prigioniere ebree di allora, una donna che lei aveva trattato particolarmente bene ricevendo in cambio un odio profondo; riandando con la memoria a quei giorni la tedesca si rende però conto di aver sempre voluto schiacciare la forte personalità dell'altra e convincerla a tradire i compagni, e capisce perciò la sua avversione. La tortura morale praticata dalla guardiana fu forse più disumana delle sevizie fisiche, e fu dovuta ad una torbida volontà di potenza decisa a spezzare la speranza e gli ideali dell'ebrea. Il duello fra le due donne sovrasta persino la storia.

Dopo aver demistificato la figura dell'eroe, Munk proponeva quindi una definizione più moderna.


Jerzy Kawalerowicz

Capostipite della scuola di Cracovia é invece K., che ha anche occupato cariche di prestigio nell'organizzazione. Il suo impegno sociale emerse fin daCeluloza (1954), cronaca della presa di coscienza di un contadino emigrato in città e delle lotte operaie degli anni Trenta. dopo Cien(1956), un poliziesco girato con stile neorealista, Pociag(1959) accentuò l'introspezione psicologica, conservando il carattere di giallo a suspence (una caccia all'uomo in treno).

Matka Joanna od Aniolow(1961) si ispira invece alla cupa narrativa pornografica polacca per allestire una storia di superstizione, malvagità e repressione erotica, metafora sul fanatismo di regime che accieca le menti, provoca disastri psichici e scatena ribellioni violente.

Maddalena(1972) é la storia di una donna corrotta che si innamora di un prete, il quale si affoga.


Wojciech Has

Uno dei registi più amari di Cracovia, emerse nel 1957 con Petla/ Nodo Scorsoio (1957), storia di un alcoolizzato che cerca invano di sottrarsi al vizio di bere e finisce per suicidarsi. Il dramma psicologico di un fallito, astratto dal resto della società, apre una sfilata di analoghi amari ritratti:

Pozegnania/ Gli Addii (1958), storia dell'amore infelice fra uno studente per bene e una prostituta; Wspolny pokoj (1960), apologo nichilista in cui un gruppo di persone passa il tempo a bere e a discutere senza riuscire a trovare una buona ragione per continuare a vivere; Rozstanie/ Addio Giovinezza (1961), commedia sentimentale in cui l'attrice tornata al paese è contesa fra la nostalgia e il dolore del proprio passato; Jak byk Kochana/ L'Arte di Essere Amato (1962), il capolinea nella corsa a rivangare il passato; Rekopis Znaleziony w Saragosie/ Manoscritto di Saragozza (1964, da Potocki) rivisita la storia "nera" del capitano spagnolo immerso in una fiaba da "Mille e una notte", odissea psicologica che è anche un apologo sulla finzione e sulla vanità di tutte le cose.

Il passaggio al colore, con Lalka (1968), favorisce l'accentuarsi dell'onirismo e delle rarefazione figurativi nell'angoscia ossessiva di tematiche demoniache: un uomo reso schiavo da una perversa aristocratica decaduta.

Sanatorium Pod Klepsydra (1973), da Schulz, è la storia di un giovane ebreo ossessionato dai fantasmi dell'infanzia in visita al padre del sanatorio dove questi è ricoverato, un film tutto onirico, delirante e visionario: il giovane fluttua fra il passato dell'infanzia e l'oltretomba, in scenari espressionisti e atmosfere surrealiste.

Nieciekawa historia (1985) è un Kammerspiel claustrofobico, un lento scavo nella desolazione della morte di un uomo.

Osobisty Pamietnik Grzesanika (1986), onorico, fiabesco, virtuosismo figurativo e scenografico: un apologo sul bene e sul male.


Kazimiziers Kutz

Pur essendosi formato come suo assistente, Kutz esordì con un film che polemizzava con l'approccio di Wajda al tema bellico (Krzyz Walecznych/ Croce di Guerra, 59). L'intreccio psicologico assume via via più importanza in Nickt Nie W Ola/ Nessuno Chiama (1959), sui problemi di incomunicabilità aperti dalla guerra,

Ludzie Z Pociagu/ Panico sul Treno (1961),

Tarpany/ Quadriglia d'Amore (1961),

Sol Ziemi Czarnej/ Sale della Mia Terra (1970),

Perla w Koronie/ Perla della Corona (1971), calligrafico e favolistico spaccato ai malesseri esistenziali,

Paciorki jednego rozanca (1980), ironico affettuoso omaggio alla mentalità semplice dei vecchi contadini.


Tadeusz Konwicki

Celebre scrittore, insignito di primi nazionali, entra in contatto con l'ambiente cinematografico scrivendo i soggetti di Kawalerowicz. Il primo film, Ostatni drien lata (1958), segnala il suo sincero umanitarismo. Zaduski/ Festa di Ognissanti (1961) narra l'incontro fra un uomo e una donna in un villaggio di campagna su cui pesa ancora l'orrore della guerra. Jack Daleko Stad Jak Blisko/ Cosi` Lontano Cosi` Vicino (1972) analizza attraverso la vita di un uomo la crisi esistenziale della sua generazione.


Walerian Borowczyk
Andrzej Wajda
Roman Polansky
Jerzy Skolimowski
Krzysztos Zanussi

CINEMA IBERICO

La morte di Franco nel 1975 e l'avvento di una democrazia, sia pure conservando la monarchia dell'illuminato Juan Carlos, pongono fine alla condizione anacronistica in cui è vissuta la Spagna dai tempi della Guerra Civile. Inizia il processo di integrazione con l'Europa, sia militare sia economico. Il cinema, che era stato per anni duramente irreggimentato dal Ministero delle Informazioni, fermo alle commedie di Bardem e di Berlanga, e travagliato da un'acuta crisi economica, cerca nuove forze. Tra il 1976 e il 1977 il "cinema della riforma" diede diverse opere piene di entusiasmo: Las largas vacaciones del 1936 di Jaime Camino, La ciudad cremada di Antoni Ribas, primo frutto di una cooperativa cinematografica, Asignatura pendiente di José Luis Garci, A me dios desconocido di Jaime Chavarri.

Le speranze si spensero però quasi subito, sia perché il clima politico rimaneva assai incerto (fra il terrorismo separatista dell'ETA e i rigurgiti golpisti dell'esercito)sia perché la crisi economica internazionale bloccava ogni cenno di ripresa. El desencanto (1976) di Chavarri è il titolo simbolo di questa fase, segnata da incertezza e scoramento. In realtà il livello dei cineasti spagnoli si è notevolmente elevato, annoverando personalità come Carlos Saura e Fernando Arrabal alla testa di un folto gruppo di giovani. Negli anni Ottanta esplode la pop culture, sotto l'egida di Almodovar e del La Movida (movimento). La rivoluzione dei costumi si accompagna a un libero eclettismo delle arti.

La cinematografia portoghese, soffocata fin dal 1926 dalla dittatura oscurantista di Salazaar, si risveglia negli anni Settanta, dopo che la "rivoluzione dei garofani" (25 aprile 1974) ha restituito la libertà al paese. La condizione precaria della democrazia lusitana frena però i cineasti più sperimentali. Riescono comunque ad affermarsi personalità come quella di Manuel de Oliveira. Con i 30% di analfabeti e il reddito più basso d'Europa ...

cinema documentario, commedia grottesca.


Oliveira


Fernando Arrabal

Romanziere e drammaturgo, ha diretto J'irai comme un cheval fou(1973), influenzato da Bunuel e Goya, ritualismo magico ed erotico, freudismo e surrealismo.


Javier Aguirre

Documentarista basco d'avanguardia, nel 1970 presenta i suoi primi esperimenti multi-media astratti.


Jaime Camino

Manana sera otro dia(1967), commedia sociale

Las largas vacaciones del 1936 (1975), commedia borghese ambientata nel periodo della guerra civile.

Interviste e cronaca


Victor Erice

Con El espiritu de la colmerra(1973) diventa il leader del gruppo di registi madrileni: l'incontro di una bambina con Frankenstein è il pretesto di un'allegoria lirica sulla angosciosa situazione nazionale.


José Luis Bocau

Brandy el sheriff de Losatumba(1964) importa lo spaghetti-western.

Crime de doblo filo(1965) è un film nero anni Cinquanta a Madrid.

Hay que matar a B(1973) è un thriller politico ambientato in un'immaginaria dittatura dell'America Latina.

Furtivos(1975) è un altro film politico.


Pedro Olea

El bosque del lobo(1970).


Basilio Patino (?)

Nueve cartas a Berta(1965) prende in esame l'insoddisfazione di un giovane impegnato di famiglia borghese conformista.

Documentari, interviste, inchieste.


Alfonso Ungria

El hombre oculto(1977) esamina il clima di terrore seguito alla Guerra Civile.


Pere Portabella

Produttore di Saura, Ferreri, Bunuel, elabora un linguaggio cinematografico "pop" e meta-cinema metaforico: Nocturn 29...?

(1968) sulla stupidità e la casualità della vita quotidiana.

Documentari militanti.


Miguel Picazo

La tia Tula(1964), ... di ambiente provinciale.


José Luis Garcia Sanchez R257-33

Calvin Colorado(1976), apologo sulla reintegrazione della borghesia pseudo-rivoluzionaria.

Las truchas (1978),satira ferreriana e bunueliana parabola assurdo- antiborghese.

Asignatura pendiente(1976)

El crack(1985), meschinità della classe media.

La corte del faraon(1985), commedia macchettistica.


Fernando Colombo (?)

Tigres de papel(1977), amaro ritratto dei giovani impegnati.

Sono in crisi(8), ex-seduttore di mezza età in crisi in una società di signore troppo disinibite.

La linea del cielo(1983) è una commedia centrata attorno a un fotografo che cerca fortuna a New York.


Emilio Martinez

Las palabras de Max(1977), dialogo generazionale.

Sus anos dorados, commedia inquieta.

Lulu de noche(1985), commedia brillante complicata.


José Luis Rozano

Lobo hombre en Paris, video-clip astratto.

En penumbra(1989).


Inaki Nunez

Toque de queda (1978), film militante sui terroristi baschi

Ricardo Franco

Pascal Duarte, dramma naturalista.

Jaime Chavarri

A un dios desconocido (1977), dramma intimista di omosessualità.

El desencanto (1976), intervista alla famiglia di un poeta di regime.

El rio de oro (1986).

Manuel Aragon 42

Habla mutida (1973).

Feroz (1984): comico grottesco su un ragazzo selvaggio trapiantato nella società civile nonostante le sue sembianze siano animalesche e che alla fine si trasforma magicamente in uomo.

...nitad dal cielo (1986).


Francesc Bellmunt

La nova canco (1974), inchiesta sul dissenso sotterraneo dei cantautori.

Salut i forca al canut ( ) critica le false disinibizioni della borghesia spagnola.

L'orgia (1978).


Fernando Medez - Leite

El hombre de moda commedia amara alla Allen.

Antoni Ribas 35

La cintat cremada (1976), ottimista teleromazo borghese a cavallo del secolo.

Victoria (1982).

Pilac Miro

Il crimen de ..uenca (1979).

Hablamos esta noche, crisi individuale (un ingegnere nucleare scopre che la sua centrale nucleare sta per sfasciarsi, che l'amante lo tradisce, che il figlio è un omosessuale).


Jose Antonio Salgot

Mater amatissima (1980, scen. Bigas Luna): storia di un bambino colpito da autismo e della regressione della madre; psicanalisi.

Fernando Trueba

Opera prima (198 ), un giovane padre bisognoso d'affetto, separato dalla moglie, giornalista, cerca rifugio dalla cugina hippy: commedia giovanile esistenziale tipo Truffaut e Moretti.

Sal gorda, migliore delle sue commedie.

Se infiel (1989).


Manuel de Oliveira

Bigas Luna

Bilbao (1978) è la prostituta spogliarellista dalla sensualità animalesca di cui si invaghisce morbosamente un giovane che spartisce l'amante (materna e autoritaria) con lo zio; per poter soddisfare il suo desiderio, la rapisce e la chiude in un magazzino, dove la sottopone , narcotizzata, a un rituale erotico senza senso (non la possiede neppure); ma durante la complessa operazione commette uno sbaglio e la uccide; terrorizzato chiede aiuto all'amante e allo zio che provvede a far sparire il cadavere. La vicenda del parassita feticista è emblematica della nevrosi di un individuo fragile, senz'altri appigli che quel mondo artificiale di segni. Comiche.

Reborn (1981), girato in California, è una satira blasfema del cattolicesimo: un'italiana pone rimedio con i suoi miracoli al disastro finanziario di una setta affaristico religiosa, ma viene anche coinvolta in una girandola di eventi, fra cui un'imbarazzante trance durante l'amplesso con un miracolato che resta "impigliato" nella vagina, e un parto in una stazione di servizio nel deserto, a somiglianza del Natale di Gesù.

Lola (1985) è una donna contesa fra marito e amante, infine uccisa dal secondo; vicenda da fotoromanzo violata da paranoia sadomaso e da latenti violenze maniacali (animali vivisezionati e cucinati ancora vivi.


Carlos Saura
Pedro Almodovar

Cinema Scandinavo

DK PALLE KJOERLUFF

N + ANJA BREIEN SK

SF + JORN DONNER SK

KIVIKOVSKI

S JAN HALLDOFF

KJELL GREDE

+ BO WIDERBERG K

LASSE FOSBERG

+ JAN TROELL G K SK

JOHAN BERGENSTRAHLE

ROY ANDERSSON

STIG BJORKMAN

JONAS CORNELL

Il rilassamento ideologico generato dal benessere generalizzato della socialdemocrazia scandinava disinnesca ogni forma di sperimentazione culturale. Poche personalità si muovono sul grigio panorama della cultura. In Svezia sopravvive per inerzia il filone esistenziale, testimone dell'angoscia atea della società alienante, evidente soprattutto nella mancanza di dio e dell'incomunicabilità. La chiesa e il matrimonio sono oggetto di una critica profonda, che esplora i moti più reconditi dell'anima. I cerebralismi di Dreyer e di Bergman (di Sjoman e di Zetterling) si sposano alla nuova poetica della nevrosi. All'eccessiva astrazione dei maestri reagisce la scuola iniziata da Widerberg nel 1963, ostile tento al cinema commerciale (commedie popolari), quanto al cinema ufficiale (il rigore formale).

Il rinnovamento è frutto anche di una riconversione industriale, che deve far fronte alla decimazione del pubblico operata dalla televisione. Con l'aiuto governativo, decine di nuovi registi possono esordire. Widerberg ispirandosi alla nouvelle vague, Troche continuando l'epica di Stroheim, erigono il nuovo cinema di qualità.

Il tema comune è la ricerca di uno scopo per cui vivere il riscatto, la soluzione dell'enigma di esistere, che dovrebbe scaturire dalla critica di una istituzione o di una convenzione. L'attenzione è concentrata sulla contraddizione interna dell'individuo, non su quella esterna della società. Perciò l'approccio non è mai corrosivo, ma lento e studiato. L'altissimo professionismo dei giovani favorisce il lavoro di scavo psichico, penalizzando ancora l'azione.

Palle Kjoerluff - Schmidt DK

Week-end (1962) orge di borghesi sposati che cercano di smaltire un'overdose di noia.

Der var engang en krig (1966) apologia della vera guerra, quella per la sopravvivenza.

Anja Breien N 1941

Dopo aver studiato a Parigi, esordì nel 1967 con cortometraggi e documentari. Voldtekt (1971) denuncia il sopruso carcerario a danno di un giovane ingiustamente arrestato.

Arven (1981) è un grottesco psicologico che attacca l'egoismo irrefrenabile degli eredi, di un ricco senza prole, portati dalla loro avidità a sbranarsi l'un l'altro ma obbligati a restare uniti da una clausola del testamento; ferocia e meschinità toccano il culmine quando il fratello del defunto decide di rinunciare alla propria parte, il che comporta automaticamente che tutti perderanno la propria: ma si scopre che sua figlia è figlia naturale del defunto e quindi sua unica legittima erede. Un melodramma rarefatto alla Altman, con sullo sfondo una adolescente nauseata dai parenti.

Il linea con il filone demoniaco nordico, la Breien gira Forflgelsen (1981), ambientato nel 1600, in un sordido villaggio di campagna, dove una giovane ha subito ogni genere di torti dagli uomini (violentata da bambina, messa incinta dal padrone, obbligata ad abortire, tradita dal marito) ed ora vuole ribellarsi: lasciato il marito e messasi con uno stalliere, violando tutte le leggi morali, finisce nell'occhio della furia moralizzatrice dei bigotti, che la accusano di stregonerie; e quando lo stesso amante, colpito da un attacco di apoplessia, si considera sua vittima, per la ragazza c'è il rogo.

Forfolgelsen (1981) rievoca il clima di superstizione della cacce alla strega, elevando la perseguitata a eroina femminista.

Husturer (1979), tre nemiche verso l'emancipazione.

Husturer 10-ar etter (1985).

Erkko Kivikovski SF

Laukaus tehtaalla (1973) descrive la lotta fra gli operai e il padrone che li vuole licenziare, il dramma di uno di loro che, vissuto in un'epoca più leale, uccide il malvagio e si suicida.

Jan Halldoff

Stilista nervoso ma superficiale Endrom om friket (1969).

Kjell Grede

Harry Munter (1969) indaga l'angoscia con tocchi poetici.

Klara Lust (1971), simbolico.

Lasse Forsberg

Misshandlingen (1969), un individuo creativo soffocato dalla società e ridotto alla pazzia.

Roy Andersson

Tenero ritrattista di storie d'amore nel cinema soffocante di una società monolitica.

En Karlekshistoria (1970).

Giliap (1974)

Stig Bjorkman

Den vita vaggen (1975), storia di una donna.

Jonas Cornell

Puss e Kram (1967) una commedia sull'angoscia del rapporto a due.

Grisjakten (1969), allegoria.


Goran du Rees

Malaren (1984) eccentrico onirico: un pittore schiacciato dall'ambiente amorfo e volgare di una fabbrica.


Jorn Donner SF

Attivo fin dagli anni Cinquanta come critico e studioso, intraprende la carriera registica in Svezia nel 1963 con En sondag i september, interpretato dalla moglie Harriet Andersson, dramma di incomunicabilità che si ispira alla linearità di Antognoni e della nouvelle vague, ma anche allo stile figurativo di Stiller. La commedia sessuale Att alska (1964), dedicata a questo maestro, capovolge il dilagante pessimismo proponendo il sesso come veicolo per la felicità.

Har borjar aventy ret (1965) conferma la duplice influenza di Antognoni (soggetti esistenziali) e Stiller (luminosità del paesaggio nordico). Tornato in Finlandia, vi gira alcuni drammi borghesi.

Tvarbalk (1967): un orfano di guerra ebreo.


Bo Widerberg

Già romanziera, fu il primo ad attaccare Bergman e Donner, proponendo un cinema più vivo. I suoi primi film sono perciò diretti all'analisi dell'esistenza borghese da un punto di vista non privato ma sociale, non astratto ma concreto.

Barnvagnen (1963): coppia di giovani in conflitto con i genitori.

Kvarteret Korpen(1963): l'odissea di un ragazzo in un anemico quartiere operaio, che fugge per sfuggire alla noia.

Karlek (1965): erotismo esistenziale.

Heja Roland (1966) un giovane professionista della pubblicità si rivolta contro i metodi della professione.

Romanzi sociali sono i film più realisti del regista. Il suo virtuosismo si scatena in Elvira Madigan (1967), la storia del progressivo annientamento morale di due amanti, lei acrobata di circo, lui nobile, militare che ha abbandonato la carriera e moglie per lei, braccati dall'autorità fino all suicidio.

Adalen 31 (1969) rievoca i disordini operai che portarono i socialdemocratici al potere (realismo socialdemocratico, didattico). La famiglia di un operaio in sciopero; durante il lungo estenuante sciopero il figlio maggiore fa l'amore con la figlia del direttore della fabbrica e la mette incinta; mentre i soldati sparano sugli scioperanti uccidendo il padre, la madre della ragazza la fa abortire; il giovane prende il posto di guida del padre sia in famiglia che in fabbrica.

Joe Hill (1971) rievoca la figura del leader carismatico del sindacato rivoluzionario americano, di origine svedese, condannato a morte per un delitto non commesso.

Populismo, preziosismi figurativi, ma anche lirismo poetico.

Mannen pataket (1976) è un poliziesco ironico che approfitta per denunciare gli abusi della polizia.

Barn vangnen (1963) una ragazza madre bisognosa d'affetto.

Kvarteret Korpen (1963) un ragazzo spera di risolvere i problemi della sua disgraziata famiglia pubblicando un romanzo, ma fallisce e decide di fuggire.

Karlek 65 (1965) sull'incomunicabilità fra un regista e sua moglie.

Heja Roland (1966) commedia brillante.

Lirismo dei sentimenti, armonia della natura, denuncia di tutto ciò che si oppone al libero fluire della vita.

Ormons vag pa Halleberget (1987), nel 1860 un padrone di casa disgustoso costringe l'inquilina a pagare l'affitto con il corpo; così sarà per la figlia con il figlio del padrone, finchè lo evireranno.


>Jan Troell

Marianne Ahrne S

Pa liv och dod (1987), crisi di una giornalista con il marito


Hilmar Oddsson ISL

Eins of skepnan deyr (1987), paesaggio del fiordo, una coppia isolata.