THRILLER

1.Gangster

Nel dopoguerra il gangster film compie una sensibile mutazione verso un genere piu' affine alla psicologia che al film d'azione. I limiti di demarcazione si fanno piu' labili; l'ambientazione rifugge dai sobborghi poveri delle metropoli dell'east, si apre a spazi nuovi, nel tentativo di astrarre e metaforizzare la vicenda del criminale. Le fondamenta sociologiche si perdono, a favore di protagonisti sempre piu' pittoreschi.

Siodmark, Hathaway

Karlson

Dassin

Ray

Polonsky

Fuller

Aldrich

Siegel

sono gli specialisti del genere.

Alla fine della guerra l'ottica sociologica prevale ancora (Dassin, Polonsky, White Beat di Walsh) ma negli anni Cinquanta malati di Maccartismo, sotto l'incubo della sincorsa sovietica, anche il cinema divene paranoico e comincio' a presentare l'America come una nazione in mano a una setta di criminali estesa su tutta la nazione. Nel 1951 la Commissione di Inchiesta aveva per la prima volta dimostrato l'esistenza di una vasta associazione a delinquere chiamata Mafia. Nell'opinione pubblica questa notizia si fuse con la paura del Comunismo, e il cinema ebbe buon gioco nel presentare organizzazioni sempre piu' minacciose e potenti, infiltrate ovunque, oppure nel portare a galla il mondo sotterraneo di droga, prostituzione, gioco d'azzardo, sfruttamento del lavoro, omicidio, ricatto, come una rete di cospiratori a livello nazionale. L'individualismo del gangster dei tempi del Proibizionismo viene cosi' cancellato, e con esso anche la sua mitologia. In compenso nasce l'immagine paranoica del crimine come potere occulto, come contagio serpeggiante, come minaccia onnipresente. Il "Sindacato" e' il nuovo protagonista.

BIG HEAT Lang, 53

ON THE WATER FRONT Kazan, 54

PHOENIX CITY Karlson, 55

UNDERWORLD USA Fuller, 60

filone continuato con

BROTHERHOOD Ritt, 68

GODFATHER Coppola, 72

FRENCH CONNECTION Friedkin, 72

Inevitabile l'affinita' con il neorealismo democratico, nel momento in cui si descrive la parte piu' malata della societa', e indirettamente la si accusa (Polonsky, Dassin, Litvak).

Negli anni Cinquanta si tende a rappresentare tipi violenti, affetti da aberrazioni psichiche, una societa' di psicopatici paranoici, sia fra i criminali che fra le autorita'.

Il gangster non e' piu' un "duro" uscito dagli slums, ma un viscido uomo d'affari.

Verso la fine del decennio, passata l'ondata di paranoia, il gangster film torno' alle origini, andando a rispolverare i miti del Proibizionismo, un po' per sete di verita', un po' per nostalgia. Fu l'apoteosi delle ricostruzioni d'epoca:

BABY FACE NELSON Siegel, 57

PARTY GIRL Ray, 58

BONNIE AND CLYDE Penn, 67

la trilogia di Corman: MACHINE GUN KELLY (1958; ST. VALENTINE'S DAY MASSACRE (1967; BLOODY MAMA (1969

DILLINGER Milius, 73

LUCKY LADY Donen, 76

NICKEL RIDE Mulligan

PRIZZI'S HONOR Huston, 85

Una variazione sul gangster e' il "caper film", in cui un grosso colpo, progettato nei minimi dettagli da una gang di specialisti, fallisce miseramente. Ad inventarlo furono:

ASPHALT JUNGLE Huston, 50 e RIFEFI Dassin,55.

Molti dei registi che rifondarono il genere provenivano dall'Europa, erano appena sfuggiti all'incubo del Nazismo e portavano con loro l'insicurezza e il terrore dell'Europa (Siodmark, Litvak, Polonsky, Lang).

L'approfondimento psicologico fu dettato dall'emergere della psicoanalisi. Nell'immediato dopoguerra, la professione di psicanalista divenne celebre e tutti gli americani presero familiarita' con il nuovo fenomeno. I gangster divennero cosi' esseri insicuri ed alienati, vittime di complessi e frustrazioni; oppure psicotici incurabili. SPELLBOUND Hitchcock, 45 apre la strada al film psicanalitico.

SNAKE PIT Litvak, 47; LILITH Rossen, 65; PETER IBBETSON, Hathaway, 39.


2.Detective

Altre due influenze che contribuiscono ad incupire e complicare il gangster furono il film noir francese (Becker, Clouzot) e il giallo letterario americano, quello di Hammett e Chandler, che trasporta il senso di sconfitta esistenziale nel mondo violento e disperato della desolazione metropolitana. Da qui prese l'abbrivio il "detective movie", inventato da Huston nel '41, in cui l'eroe e' finalmente il difensore della giustizia, impegnato contro le forze del male, spesso non poliziotto ma investigatore privato, o persino semplice cittadino. DARK PASSAGE Davis, 47; NAKED CITY, Dassin, 48; CALL NOTHSIDE 77 Hathaway, 48; BIG HEAT Lang, 53; BIG COMBO Robert Lewis, 55; WHILE THE CITY Lang, 57; la serie di Tony Rome (Douglas, 67) con Frank Sinatra; MADIGAN Siegel, 68; COOGAN'S BLUFF Siegel, 68; DIRTY HARRY Siegel, 71; FRENCH CONNECTION Friedkin, 72; LONG GOODBYE Altman, 72; M C Q Sturges, 73; YAZUKA Pollak, 75; NIGHTMARES Penn, 75; NEW CENTURIONS Fleischer; CHINATOWN Polansky.

Gli eroi di Aldrich e Huston sono spesso dei mercenari, piu' interessati alla propria parcella che al trionfo della giustizia; mentre gli eroi di Siegel segnano la nascita di una generazione di detectives ancora piu' violenta. Fra loro e il crimine e' una vera e propria guerra.

Siegel, Friedkin, Sturges e Fleischer hanno inferto rigore al "poliziottesco", ossia il film sui poliziotti.

La serie degli investigatori privati aumentera' comunque nel tempo, grazie soprattutto ai serial televisivi.

SHAFT gordon Parks, 72, di colore, che agisce ad Harlem, nemico degli estremisti neri.


3.Film Noir

Prototipo: DOUBLE INDEMNITY Wilder, 44, melodramma criminale dai toni cupi, cinici e disperati; pessimismo sulla possibilita' di redenzione; convinzione dell'abissale depravazione del genere umano e della totale assenza di eroismo dal mondo umano; la morale e' ambigua: davanti ad un universo che e' malato di corruzione, non esiste piu' un codice di comportamento assoluto.

Ambientazione: giungla urbana, sinistra e notturna.

Protagonisti: anti-eroi alla deriva, avvolti nel caos morale della societa'.

espressionismo importato dagli espatriati Lang, Siodmak, Wilder, Preminger, Litvak, Serk, Mate' ecc.

Forma di realismo e di romanticismo; immagine negativa dell'America.

Il film noir influenzo' tutti i generi dell'epoca, dal western alla commedia, con il suo cinismo e il suo nichilismo.

SUNSET BOULEVARD Wilder, 50; LADY FROM SHANGAI Welles; TOUCH OF EVIL Welles, 58.


4.Thriller

Hitchcock e' il protagonista assoluto del thriller puro, pensato per la suspence e i brividi di paura. Sulla sua scia sono emersi molti imitatori, ma i grandi anfitrioni del genere sono pochi:
BLUE GARDENIA Lang, 53; BEYOND ANY REASONABLE DOUBT Lang, 56; WHAT EVER HAPPENED TO BABY JANE Aldrich, 62; SHOCK CORRIDOR Fuller, 63; HUSH HUSH, SWEET CHARLOTTE Aldrich, 64.

Un sottogenere particolarmente popolare, come in letteratura, e' quello del film spionistico, portato alla ribalta dalla serie di James Bond (Young) e di Matt Helm (Karlson, 66); CHARADE, Donen, 64; CONFESSION OF A NAZI SPY Litvak, 39; 13 RUE MADELEINE Hathaway, 46.

5.

Fra i generi affini vanno citati l'horror e la fantascienza, che pero' nel cinema hanno sempre fatto storia a parte.

Thriller politico: PARALLAX VIEW Pakula, 74; MARATHON MAN Schlezinger, 76; TWILIGHT'S LAST GLEAMING Aldrich, 77; DOMINO PRINCIPLE Kramer, 77; TELEFON Siegel, 77; THREE DAYS OF CONDOR Pollack, 76.

6.Attori

Lee Marvin

Humphrey Bogart

Richard Windmark

Frank Sinatra

Clint Eastwood

Robert Mitchum

7.Teppismo

Un sotto-prodotto dell'adattamento del gangster al mondo metropolitano e' il film sui teppisti, in cui eccelse Nicholas Ray (REBELS (1955).

CRIME IN THE STREET Siegel, 56.

Gli anni Ottanta sono gli anni del thriller effettistico, concentrato unicamente sulla suspence continua, sui colpi di scena, sulle trovate piu' truci.


Humphrey Bogart

Nacque nel 1899 da una agiata famiglia di professionisti. Viziato e irrequieto, venne espulso da scuola e si arruolo' giovanissimo nella marina. Alla fine della guerra deve guadagnarsi da vivere con mestieri di fortuna, poiche' il padre ha dilapidato tutto. entro' nell'ambiente dello spettacolo come comparsa di teatro. la crisi di Broadway lo spinse a tentare il cinema e nel 1935, grazie alla trasposizione di una dramma, firma il contratto con la warner. Viene subito impiegato come il "duro" dei film noir, in linea con la sua vera personalita': i suoi due primi matrimoni sono falliti e fa abuso di alcool. La sua faccia diventa uno stereotipo del gangster: DEAD END Wiler, 37; ANGELS WITH DIRTY FACES Curtiz, 38; ROARING TWENTIES Walsh, 39.

E' protagonista per la prima volta in HIGH SIERRA Walsh, 41 e poi in MALTESE FALCON Huston, 41, in due ruoli che contribuiscono a creare il suo carisma di "duro" sardonico e maledetto, la sua maschera gelida ma soffertamente umana, il suo personaggio anti- conformista, insofferente dell'autorita' costituita, nemico dell'ipocrisia. "Bogey" impose un nuovo cliche' del giustixiere senza macchia e senza paura, un cliche' adeguato alla violenta realta' della sua epoca.

Entro' nel mito con CASABLANCA Curtiz, 43, film di culto in cui la sua interpretazione fatalista del loser nel clima apocalittico della guerra e' la quintessenza dell'esistenzialismo, e con il colpo di fulmine che lo indusse al terzo divorzio e al quarto matrimonio: sposa 45enne la 18enne Lauren Bacall, dolce e sentimentale.

L'equilibrio ritrovato lo porta anche a militare in prima linea nel partito della nuova Sinistra, provocando scandalo.

BIG SLEEP Hawks, 46; DARK PASSAGE Daves, 47; TREASURE OF THE SIERRA MADRE Huston, 48; KEY LARGO Huston, 48; KNOCK ON ANY DOOR Ray, 49; IN A LOVELY PLACE Ray, 50; ENFORCER Walsh, 51; AFRICAN QEEN Huston, 52; DEADLINE USA Brooks, 52; BEAT THE DEVIL Huston, 54 proseguono la serie delle sue interpretazioni memorabili, ora anche nei panni di uomini qualunque, ma sempre sotto il segno di un destino implacabile.

Sfonda anche nella commedia con SABRINA Wilder, 54. BAREFOOT CONTESSA Mankiewicz, 54; DESPERATE HOURS Wyler, 55 e HARDER THEY FALL Robson, 56, sono gli ultimi capolavori. Il cancro si presenta all'improvviso. Dopo un anno di agonia, muore.

Bogart segno' la fine dell'attore positivo del New Deal, simbolo del successo e della giustizia. Bogart personifico' il pessimismo, le ansie, le incertezze di un'epoca segnata dalla seconda guerra mondiale, dalla Guerra Fredda, dall'anti-comunismo, dalle lotte per i diritti civili ecc. Il suo e' un eroismo naturalista, realista, rude e popolare, che denota la sfiducia nel sistema americano e la sfiducia nella biblica profezia della vittoria del Bene sul Male. Non a caso e' il gangster il costume scelto.

La mitologia paradossale di Bogart riproduce l'ambiguita' dei codici sociali del dopoguerra, scomparsa la fiducia avitica e quasi fanatica nel New Deal. L'etica diventa un fatto personale, il trionfo coincide spesso con la sconfitta, la generosita' con il cinismo. Bogart crea il primo personaggio del cinema veramente complesso, fatto di sfumature e di contraddizioni. Il repertorio dei suoi mezzi espressivi si riduce ad una smorfia e ad uno sguardo, in violazione di tutte le regole classiche di recitazione. E' l'intera figura dell'attore romantico che si sgretola, che viene profanata. In particolare, la sessualita' sentimentale viene sostituita da una sessualita' naturale, biologica e, al limite, opportunista. Meno astratto e piu' instintivo, meno individualista e piu' sociologico, l'attore-mito inventa una nuova tipologia di comportamenti, di ambientazioni e di situazioni.

L'eroe americano era stato finora il pioniere della frontiera, oppure il self-made man figlio di immigranti; Bogart crea invece un ribelle figlio di borghesi di New York, ossia la negazione vivente di quei modelli: invece che costruire, aveva distrutto. Il rinnovamento di Hollywood ha inizio qui.

E' questo peccato originale che gli permette di ripudiare l'ipocrisia puritana e di adottare un ostentato scetticismo. E Hollywood glielo concede, perche' l'uomo della strada e' cambiato, cosi' come e' cambiata la strada in cui vive, e si identifica piu' facilmente nel moralismo amorale di Bogart che nel moralismo bigotto dei divi tradizionali.

Con Bogart la maschera del gangster assurge ad emblema della nuova condizione dell'uomo: l'ideologia e l'idealismo del crimine cedono il posto alla sociologia e alla psicologia del crimine. Cosi', per simmetria, quella del detective: nevrotico e sofferente. Entrambi sono esseri imperfetti, incapaci di rispettare le regole del manicheismo: il cattivo e' sensibile e generoso, il buono e' pronto a compromessi sacrileghi, dalla menzogna alla violenza. Bogart avvilisce l'eroe schematico e crea un eroe vissuto, con un passato, patatico nei suoi fallimenti, solitario suo malgrado. E' soltanto nel "piccolo" che puo' trovare gli spunti romantici di felicita', in piccole cose o piccoli gesti che sembrerebbero di puro contorno alla missione principale.


Henry Hathaway
Robert Siodmak
Anatole Litvak
Otto Preminger
Rudolph Mate
Jules Dassin
Abraham Polonsky
Phil Karlson
Nicholas Ray
Robert Mitchum

Autodidatta, aveva svolto ogni sorta di mestieri prima di esordire come attore, e rimase comunque nell'anonimato fino al dopoguerra. Inizio' nel western (Persued, Walsh, 47, Lusty Men, 52), ma si affermo' in Night Of The Hunter, 55 dove la sua maschera fredda e inquietante ebbe modo di esprimersi appieno. Specializzatosi nel film d'azione (Yazuka, 75), eccelle nelle parti di minaccioso e crudele perseguitatore: Cape Fear, 62 Lee-Thompson e Night Kill, 80 Post.


Janet Leigh

Forse la piu' inquietante e attraente delle attrici di hollywood degli anni Cinquanta, rappresento' la donna-moglie perfetta, in un'epoca di incertezza e instabilita'. Le sue interpretazioni piu' memorabili sono quelle in cui e' la vittima, bella e immacolata, di criminali ripugnanti. In altri ruoli e' semplicemente ragazza calda e comprensiva, fedele e devota.

Naked Spur Mann, 53donna del bandito

Touch Of EvilWells, 58la moglie puritana del poliziotto

Psycho (Hitchcock, 60) la vittima

Manchurian Candidate (Frankenheimer, 62) la donna del reduce

Three On The Couch (Lewis, 66 )


Lee Marvin

Idraulico reduce di guerra, attore di serie B a Broadway, trascurato per anni in parti televisive di secondo piano e di caratterista (Big Heat, Lang 53, Attack, Aldrich 56, Man Who Shot Liberty Valance, Ford 62), trovo' la sua vocazione in parti di cattivo durissimo, spietato, cinico e crudele: il teddy boy di Wild One, Benedict, Killers, Siegel 64, il sicario alcoolizzato di Cat Ballon, Silverstein 65, Professionals, Brook 66, dirty Dozen, Aldrich 67, Point Black, Booman 67, Pocket Money, Rosenberg 71, Emperor Of The North Pole, Aldrich 73, tutte interpretazioni eccezionali per grinta e verosimiglianza.

Figlio di borghesi abbienti e puritani, crebbe a New York, ma presto abbandono' la scuola quacchera per l'accademia navale. Il mestiere della violenza lo apprese nei marines, combattendo contro i giapponesi.

Nei suoi film Marvin arriva dal nulla e alla fine se ne va verso il nulla, scontroso e anti-divo; non ama nessuno, e nessuno lo ama, alter-ego nichilista del cavaliere solitario.


Samuel Fuller
Ted Post
John Huston
Robert Aldrich