Don Siegel
Richard Fleischer

BELLICO

Il genere bellico nacque con Birth of A Nation, Griffith, 1915 che introdusse diverse scene di combattimento e una morale pacifista destinate a diventare stereotipi.

Shoulder Arms, 18, Chaplin fu il primo film sulla guerra in se', al di la' della lotta contro un nemico, ovvero sulla condizione del soldato, e in esso il pacifismo, o meglio l'anti- militarismo, divenne ancora piu' esplicito.

Prima del 1917 molti film bellici erano intesi unicamente a condannare la guerra. Quando gli USA entrarono in guerra, i film pacifisti vennero proibiti, a favore dei film di propaganda.

capolavori ispirati alla guerra vennero, infatti, dopo la sua fine: Big Parade, 25, Vidor, All Quiet On The Western Front, 30, Milestone.

Un genere nel genere divenne il film di guerra aerea, che ne descrive lo spettacolare, nobile romanticismo: Wings, 27, Wellman, Hill's Angels, 30, huges, Down Patrol, 30, Hawks.

I comici continuarono a rappresentare l'assurdita' della guerra: Duck Soup, 33, Marx, Great Dictator, 40, Chaplin.

Con l'avvicinarsi della nuova guerra riprese vigore il film di propaganda, con Sgt York, 41, Hawks, Mrs. Miniver, 42, Wyler, Seventh Cross, 44, Zimmermann, Objective Burma, 44, Walsh.

Il genere aviatorio si aggiorno' con Air Force, 43, Hwks.

Alla fine della guerra, come al solito, vennero le opere d'arte: Desert Fox,, 51 Hathaway, Attack, Attack, Dirty Dozen, Alderich, Paths of Glory, 57, Kubrik, ? of Iron, Peckinpah, Tora Tora Tora,, 70, Fleischer, Patton, 70, Schafferer.

La guerra di Corea riporto' di moda il bellico: Steal Helmet, 51, Feller, e ancora di piu' quella del Vietnam: stalag 17, Wilder, 53, MASH, Altman, 70, Oh What a Lovely War, Attemborough, 69, King And Country, Losey, 64.


NEOREALISMO DEMOCRATICO

Edge of the City, Ritt, 56 e Defiant Ones, Kramer, 58 sono i primi film in cui il negro e' il protagonista nobile e bravo, e hanno la stessa importanza che Broken Arrow, Daves, 50 ebbe per la riabilitazione degli indiani.

La fine della guerra non sanci' la fine delle ostilita'. Le tensioni crebbero anzi a dismisura. Il nuovo nemico era l'Unione Sovietica, risparmiata da Roosvelt e Truman nel nome della lealta' verso l'alleato, ma subito divenuta un incubo collettivo. Nel giro di pochi anni stalin annetteva gli stati baltici e imponeva dittature ai paesi occupati. Nel 1949 faceva esplodere la prima bomba atomica sovietica.

Le fobie degli anni Venti riemersero prepotentemente e si scateno' una nuova caccia alle streghe. A capitanarla fu il senatore McCarthy, che intraprese con successo una carriera di denunce pubbliche delle personalita' piu' progressiste, in particolare gli intellettuali. La commissione per le attivita' anti-americane non causo' la morte di nessuno, ma rovino' la carriera di molti.

Fra le vittime vi furono quasi tutti gli esponenti del neo-realismo democratico, i quali, ispirati dal populismo e dal documentario, intendevano portare alla luce i problemi sociali nella loro cruda realta', ignorando la mitologia hollywoodiana e i valori della american way of life.

Nel 1947 dieci cineasti di hollywwod vennero accusati dalla HUCA (House Commitee on Un-American Activities) di simpatie filo-comuniste e imprigionati. Fra il 1947 e il 1951 centinaia di persone vennero incriminate dal HUAC; molte confessarono cio' che gli inquisitori volevano sentire. Diverse corporazioni private imitarono lo HUAC, amplificando il fenomeno a livelli di isteria. Fra coloro che vennero licenziati: Losey, Dassin, Dmytryk, Polansky, Biberman. La catastrofe morale dei sospettati porto' a fughe e suicidi.

L'effetto sul cinema fu di costringere tutti alla massima ortodossia e al massimo ottimismo.

I registi piu' sospettati erano stati i neorealisti per due ragioni: 1) erano i piu' crudi nel rappresentare i problemi sociali dell'America; 2) descrivevano in termini altrettanto crudi la poverta' e la sordidita' di certi ambienti.

Questi registi erano importanti per aver affermato un taglio fortemente documentario e lo scrupolo dell'ambientazione.

Un sotto-genere particolarmente felice in cui confluirono tutte le istanze di questa corrente fu quello pugilistico, il piu' spietato nel denunciare miseria, violenza, corruzione: Set Up e Somebody Loves You di Wise, Fat City di Huston, Body and Soul di Rossen Harder They Fall e Champion di Robson.


Edward Dmytryk

Robson Ghost Ship (1943)

Un giovane ufficiale si imbarca sulla nave comandata da un affabile capitano. A bordo c'e` un muto che vede attraverso le persone e ha il presentimento che qualcosa di grave sta per accadere. Il capitano affascina il giovane con la sua dialettica, ma presto il giovane si rende conto che e` un incompetente, un codardo e persino un omicida. Ogni volta il capitano ha pronte delle giustificazioni di natura filosofica, ma alla fine il giovane capisce che si tratta soltanto di un pazzo. L'unico amico con cui si condifa e` l'uomo della radio. Al primo porto il giovane decide di sporgere denuncia contro il capitano. Tutti i marinai sono pero` solidali nel sostenere il capitano. Il giovane rimane pertanto solo, abbandonato anche dall'uomo della radio. Fa la conoscenza della donna del capitano, che ha appena ottenuto il divorzio per unirsi a lui ma viene rifiutata. Per un disguido il giovane viene reimbarcato contro la sua volonta` e si risveglia a bordo. Deve fronteggiare l'ostilita` di tutta la ciurma. E` certo che il capitano voglia ucciderlo, cosi` come ha fatto morire tutti coloro che gli si opponevano, ma nessuno e` disposto ad aiutarlo. Le cose cambiano quando un giorno il capitano fa spedire un telegramma in cui nega che lui sia a bordo. L'uomo della radio si convince finalmente della sua storia e gli offre il suo aiuto, ma il capitano l'ha sentito e lo fa scomparire in mare. Invano il giovane cerca di convincere la ciurma: lo legano e imbavagliano. Il muto ha pero` raccolto il messaggio e sara` lui a dare l'allarme, appena in tempo prima che il capitano accoltelli il giovane inerme. Sara` proprio il muto a disarmare e uccidere il capitano.

vedi anche Val Lewton


Robert Rossen

Dal teatro passo' al cinema come sceneggiatore nel 1937. Lavoro' per LeRoy, Curtiz, Walsh (Roaring Twenties), Milestone etc. Esordi' alla regia con Johnny o'Clock, 46, ma ad imporre il suo stile realista fu Body And Soul, 47: una giovane promessa del pugilato ottiene donna e successo fino alla corona mondiale, poi accetta di perdere un incontro; ma sul ring prevale l'orgoglio. Il film e' piu' amaro che arrabbiato nella denuncia della corruzione.

All The King's Men, 49, da Penn Warren porto' questa accusa con maggior forza. Dopo Brave Bulls (1951, sulla decadenza di un torero, fu costretto ad emigrare e, per sopravvivere, dovette accettare film commerciali. Tornato in patria nel 1956, vi diresse altri fumettoni, come Cordura (1959), un western decadente che smaschera le paure e le meschinita' dei quattro eroi della guerra contro il Messico lungo un estenuante viaggio.

Prima di morire diede i suoi capolavori.

Hustler (1961) e' un complesso studio sull'auto distruzione da troppa ambizione a al tempo stesso un affresco allucinante degli ambienti sordidi dei bassifondi.

Newman e' un fuoriclasse del biliardo che si guadagna da vivere sfidando gli altri giocatori di citta' in citta'. Ne' la violenza (gli spezzano le nocche), ne' l'avidita' del suo cinico manager lo fermano; ne' l'amore di una brava ragazza che finira' per suicidarsi. Lilith (1965) e' la storia di un amour fou imbevuto di simbolismo biblico. In una moderna clinica psichiatrica (descritta in uno stile quasi documentario) esercita un analista reduce dalla guerra, solo e alienato, ed e' ricoverata una giovane schizofrenica; il primo e' affascinato dalla follia della seconda, ricca di sensibilita', immaginazione e umanita', e finisce per innamorarsi, ricambiato, di lei e del suo mondo fantastico, dalla mitologia favolistica delle sue allucinazioni. Piano piano scivola anche lui nella folllia, e infine chiedera' aiuto al medico e all'infermiera (padre e madre?), che invece hanno sempre razionalizzato il comportamento della paziente.
Stanley Kramer

Burt Lancaster

Dopo aver lavorato nei circhi come acrobata, esordi' a 23 anni in Killers, Siodmak, 46, e fu la fama. Nobile e atletico, un Wayne con i tratti di Fonda, si distinse subito per i ruoli di impegnno civile.

Brute Force Dassin, 47 carcerato

From Here To Eternity Zimmermann ufficiale

Apache Aldrich, 54 indiano

Vera Cruz Aldrich, 54 avventuriero

Sweet Smell Of Success Mackendrik, 57 giornalista

Elmer Fantry Brooks , 60 ciarlatano

Judgment Of Nurenberg Kramer, 61

Birdman Of Alcatraz Frankenheimer, 62 omicida

Child Is Waiting Cassavettes, 63 dottore

Gattopardo Visconti, 63 nobile

Seven days In May Frankenheimer, 64 colpo di stato

Train Frankenheimer, 65 ufficiale tedesco

Swimmer Perry, 68 borghese fallito

Ulzana Aldrich (1974

Novecento Bertolucci, 74

Twilight's Last Gleaming Aldrich, 77

Dal 1948 e' stato anche produttore coraggioso.


Martin Ritt

Sidney Poitier

Proveniente dal teatro di Harlem, esordi' nel 1950 con No Way Out un melodramma anti-razzista di Mankiewicz e divenne in breve l'unica star di colore di Hollywood, spesso in film di impegno civile, come Blackboard Jungle,55 di Brooks, Edge Of The City di Ritt, Defiant Ones, 58 di Kramer, Raising In The Sun di Petric, Slender Thread di Pollack, The Heat Of The Night, 67 di lewison, Guess Who's Coming To Dinner, 68 di Kramer.

Il suo baritono caribico, la grazia e la nobilta' dei movimenti, lo sguardo umile e dignitoso, ne fecero l'ideale interprete di compromesso. Per due decenni fu l'icona ufficiale della Hollywood liberale.

Come regista diresse Warm December un melodramma strappalacrime, e poi due farse, Stir Crazy, 80 una commedia picaresca "on the road" e carceraria su due amici, un ingenuo commediografo ebreo (Gene Wilder) e un artista attore nero che migrano da New York a Hollywood, finendo in carcere ed evadendone con l'aiuto di tre galeotti e di una bella ragazza; e Hankey Panky, 82 un thriller-commedia con Gene Wilder nel ruolo di un architetto che viene coinvolto in un delitto politico: sospettato di aver ucciso una bella spia e di averle preso i preziosi segreti di stato che lei, a sua volta, aveva rubato uccidendo, viene braccato sia dagli agenti, sia dai gangster, e l'unico aiuto gli viene da una giornalista che vuole scoprire chi le ha ucciso il fratello. I due si districano tra trappole e omicidi in modo rocambolesco; una lunga fuga a rotta di collo di ambiente in ambiente, sempre inseguiti e con il fiato alla gola.

Il suo humor paradossale compone pastiches di citazioni da tutti i generi (spionistico, carcerario, cow-boy, giallo etc.).


Joseph Losey

FILM NOIR

Bogart +

Hathaway +

Stodmak +

Mate +

Karlson +

Welles +


Orson Welles

LA SCUOLA DI NEW YORK

Strand

Biberman

Pakula

Mulligan

Zinneman

Kazan

Fondata dal fotografo Paul Strand, la scuola di New York si propose di fornire una descrizione non conformista della societa' americana, lavorando alla televisione e nel cinema indipendente.

Vi aderirono Kazan, Zinneman e soprattutto i documentaristi.


Paul Strand

Allievo di Stieglitz, si rivelo' come fotografo prima di intraprendere una carriera cinematografica orientata al relismo socialmente impegnato. per coinvolgere emotivamente il pubblico realizzo documentari drammatici come Redes, 34, sullo sfruttamento degli indios messicani, e Native Land, 42, sulle lotte operaie. Venne stroncato dal maccartismo.


Herbert Biberman

Dopo una carriera mediocre, venne messo all'indice nel 1947 dalla commissione maccartista. prima di essere del tutto esautorato riusci' a dirigere Salt of Earth,53, sullo sciopero di alcuni minatori indiani e messicani riuscito grazie alla lotta delle donne.

Nel 1968 torno' al cinema con Slaves, sulla schiavitu' alla vigilia della repressione.


Alan Pakula
Robert Mulligan