Leroy Carr
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Leroy Carr, nato in Tennessee, fu il cantante nero di maggior successo degli anni '30. Il suo blues era urbano nello stile e nello spirito: affrontava temi come l' alienazione dell'emigrato di colore, la sua secolare condizione di straniero e di emarginato, evitava i toni aspri a favore di una dizione cristallina e di un sound lineare, e introduceva il sound di piano e chitarra. Sentimentale e intelligente, la musica di How Long Blues (1928), Prison Bound Blues (1928), Midnight Hour Blues (1932), Blues Before Sunrise (1934), When The Sun Goes Down (1935), commosse e consolo` i neri dei ghetti per i pochi anni durante i quali incise dischi (mori` alcoolizzato a trent'anni). A differenza dei Chicago-ani non si stabili` mai in una citta`, ma, come i vecchi bluesman, preferi` girovagare da un posto all'altro, accompagnato dal suo fedele chitarrista, Scrapper Blackwell. Pur non possedendo eccelse qualita` vocali, le sapeva utilizzare nel modo piu` suggestivo, e accoppiarla alla dolce malinconia del pianoforte, uno strumento lontano dalle origini, ma efficace per rendere il suo lamento di naufrago della vita (Blues Before Sunrise, Six Cold Feet In The Ground, 1935, l'ultima incisione). The most successful black singer of the 1930s was Tennessee's Leroy Carr, also a pianist who formed an influential duo with guitarist Scrapper Blackwell for How Long How Long blues (1928), a song that broke the established rules of blues music (both vocal and instrumental), while his existential angst permeated the solo blues Six Cold Feet In The Ground (1935) and the tuneful When The Sun Goes Down (1935).
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