Country Joe McDonald
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

Electric Music For Mind And Body (1966), 7/10
I Feel Like I'm Fixin To Die (1967), 7/10
Links:

Joe McDonald fu il musicista politico che eredito` per una breve stagione il carisma che era stato di Bob Dylan e dei Fugs.

McDonald si trovo` nel posto giusto al momento giusto: la protesta nata con le marce pacifiste esplose nel 1964 nel campus di Berkeley, dall'altra parte della Baia di San Francisco.

McDonald, figlio di un'ebrea e di un comunista, e reduce da quattro anni di marine, si trasferi` nel 1962 a Berkeley e nel giro di tre anni divenne il portavoce sarcastico delle battaglie per i diritti civili. Era folksinger di mestiere, ma politico di passione. Fu sua l'idea dei "rag baby", sorta di comunicati musicali da distribuirsi ai suoi concerti, il primo dei quali usci` su EP nel 1965.

Il suo stile fondeva la polemica sardonica alla Woody Guthrie, la denuncia corrosiva di Bob Dylan e la satira dei Fugs con il sound ilare delle jug-bands. L'assunzione (nel 1965) di un complesso elettrico, i Fish (che nel gergo del Libretto Rosso di Mao significa "i rivoluzionari"), con il diciottenne prodigio Barry Melton alla chitarra e David Cohen a uno dei primi organi Farfisa, comporto` un allargamento dello stile al blues e al rock and roll, con organo, batteria e basso a svariare liberamente sulle arringhe amare e polemiche del cantante. La sua fama fu grande soprattutto nei campus, mentre alle feste della Baia non riusci` mai a conquistare gli hippy: la sua religione era la politica, non l'acido.

Country Joe (come titolavano i primi dischi) aveva un repertorio che spaziava dal vaudeville alla ballata sognante alla jam strumentale. L'album Electric Music For Mind And Body (Vanguard, 1966), uscito fra le fine del 1966 e l'aprile 1967, fu il manifesto del suo hip-socialismo, in particolare la feroce satira alla Fugs di Superbird, la favola amara di Not So Sweet Martha Lorraine (che praticamente traspone la Like A Rolling Stone di Bob Dylan da campus), il tragico Death Sound Blues; ma, a testimonianza di un insolito eclettismo, nel disco convivono anche il country di Sad And Lonely Times, con intrecci di chitarre e armonie vocali, e il soul sgolato di Love. I Fish adottano il sound amatoriale di una jug-band, ma elettrificato nel segno del folk-rock e reso piu` ispido dallo spirito goliardico dei campus e dall' uso della droga (i tamburelli sguinzagliati, i registri irregolari del canto, lo stridio blues delle chitarre).
Il vero genio di McDonald si rivela, anzi, nei brani piu` surreali, come Happiness Is A Porpoise Mouth, un valzer mesto e marziale punteggiato dagli accordi spagnoleggianti della chitarra acustica e poi da un organetto di strada. Bass String e` il piu` stranito ed allucinato, una mini-sinfonia acida che si dilata e rarefa fino a perdere ogni identita` sonora. In queste miniature sperimentali e` piu` evidente l'influsso della civilta` psichedelica: tempi dilatati, vocali allungate, acuti lancinanti, rumori liberi. Culmine del disco e apice della psichedelia di Country Joe e` Grace, lirica serenata per echi, campanelli, tonfi, pizzicati, gocce, e tanti piccoli lenti rumori di sottofondo con la nenia giappponese rifratta come un labirinto di specchi deformanti.
Ancor piu` creativi sono gli strumentali. Section 43, sinistro e orientaleggiante, orchestrato per armonica, Farfisa, tam-tam e tintinno di chitarre, rimane uno dei capolavori dell'acid-rock. The Masked Marauder oscilla fra il rock strumentale da spiaggia guidato dal Farfisa, la marcetta del vaudeville, e le colonne sonore di Morricone.
Nel complesso si tratta di un album in cui la politica e` soltanto un pretesto, un album che in realta` rappresenta piu` lo spirito psichedelico degli hippies di San Francisco che lo spirito rivoluzionario dei radicali di Berkeley.

Piu' populista di Dylan e piu` musicale dei Fugs, Country Joe trovo` il giusto equilibrio fra i due estremi sul successivo I Feel Like I'm Fixin To Die (Vanguard, 1967). L'arrangiamento e` piu` sofisticato (con una quantita` di eventi sonori e strumenti anomali sparsi fra i solchi) e il suono piu` limpido.
La filastrocca rag da circo equestre che da` il titolo all'opera (e piu` ancora lo scollacciato slogan iniziale) e` uno degli esempi piu` duraturi di canzone politica (bersaglio ovviamente il Vietnam), ed e` la migliore introduzione all'opera di questi giullari-acrobati del rock.
In quel registro surreale, il piu` felice dell'artista, non si esprime pero' il resto del disco, che fluttua invece soffice e tranquillo in una malinconia sorridente, dominato da ballate come Who Am I, che si sospende estatica in uno dei suoi proverbiali ralenti vocali, o Pat's Song, un'imitazione di Donovan adattata dall'organo di Cohen a cerimonia sacra, o Janis, tenera serenata con clavicembalo a un ritmo che fonde valzer, rag e country & western. Piu' radicali sono le surplasse lisergiche di Magoo, con il rumore della tempesta e il canto dilatato/rifratto a ritmo marziale, e Thought Dream, un "lentissimo" a cui l'organo conferisce un tono religioso. Gli strumentali hanno perso lo spirito del Farfisa da spiaggia e adottato quello delle jam acide dei Dead (da cui la Eastern Jam), tutt'al piu` trasfigurato nel deliquio di Colors For Susan, un brano di chitarrismo liquido e trascendente a cadenzato da colpi casuali, che costituisce, pur senza parole, una delle preghiere indianiste piu` riuscite della musica hippy.

Nel 1968 McDonald fu ancora protagonista al processo per i disordini di Chicago e l'anno dopo trionfo` a Woodstock. Nel 1969 venne arrestato per aver ripetuto il suo saluto classico ("F-U-C-K").

La politica sembrava prevalere sulla musica, che languiva dopo due album di mediocri canzoni politiche.

McDonald fece improvvisamente ritorno al folk delle origini, nello stesso periodo in cui lo facevano un po' tutti, con risultati pero` per lo piu` mediocri: Together (Vanguard, 1968) e Here We Go Again (Vanguard, 1969) contengono Rock And Soul Music, Good Guys Bad Guys, Rocking Round The World.

Thinking Of Woody Guthrie (Vanguard, 1969) presento` persino dieci canzoni del grande padre della canzone di protesta... rifatte secondo i dettami del country di Nashville (il grande padre del fascismo musicale).

Le ultime fiondate politiche si trovano su War War War (Vanguard, 1971), in particolare Man From Athabaska e The Call, e sul nobile Paris Sessions (1973), dedicato a eventi contemporanei ma suonato all'insegna di un rock and roll vibrante (con una formazione per lo piu` femminile che annoverava anche Dorothy Moscowitz degli United States of America).

McDonald continuo` a pubblicare album mediocri come Paradise With An Ocean View (1975), Love Is A Fire (Fantasy, 1976) Goodbye Blues (1977), Rock And Roll Music From The Planet Earth (Fantasy, 1978) e tanti altri che si sarebbero succeduti negli anni '80 a partire dall'acustico On My Own (Rag Baby, 1980)

Superstitious Blues (Rykodisc, 1991) e` musica per hippies pensionati.

Bevis Frond lo riportera` sulle scene per un disco-tributo, Eat Flowers & Kiss Babies (Woronzow, 1999).

Country Joe was a legendary agit-prop performer in the heydays of Berkeley's student riots. If his beginnings were political, he soon discovered San Francisco's hippies and LSD and managed to web his political stance to acid-rock's visionary format.
(Translated by Ornella C. Grannis)

Joe McDonald was the musician who inherited, for a brief season, Bob Dylan's and the Fug's charisma.
McDonald found himself in the right place at the right time: the protest marches for peace that arose in 1964 at Berkeley, on the opposite side of the San Francisco Bay.
Born to a Jewish mother and a communist father, McDonald moved to Berkeley in 1962 - after a four year stint in the Marines - to become a sarcastic spokesman for the anti-war movement. He was a folk singer by trade and a politician at heart. He employed the idea of the "rag baby", a sort of musical announcement to be distributed at concerts. The first of such announcements came in the form of an EP in 1965.
His style fused Woody Allen's sarcastic debate, Bob Dylan's caustic complaints and the Fugs' satire with the happy sound of jug-band. McDonald's engagement in 1965 of an electric band, The Fish (the fish in Mao Zedong's Red Book are the revolutionaries) with eighteen-year old prodigy Barry Melton at the guitar and David Cohen at one of the first Farfisa organs accompanying the singers' bitter polemics, allowed an expansion of style into blues and rock and roll.. His notoriety was centered on campus, but he never got the full attention the hippies of the Bay: his religion was politics, not acid.
The repertory of Country Joe, as he was billed on his records, stretched from Vaudeville to the dreamy ballad to the instrumental jam. The album Electric Music For Mind And Body (Vanguard, 1966), was the manifesto of his hip socialism, in particular the ferocious Fugs-style satire Superbird, the bitter fairy tale Not So Sweet Martha Lorraine (practically a campus adaptation of Dylan's Like A Rolling Stone), the tragic Death Sound Blues. But as a testimonial to McDonald's unusual eclecticism, the album also features Sad And Lonely Times, a country interlacing of guitars and vocal harmonies, and the hoarse blues Love. The Fish adopted the amateurish sound of a jug band, electrified as folk-rock demanded, crusty as the rebellious spirit of the campus required and coarsened by drugs, with ragged tambourines, uneven singing, and squealing guitars.
The true genius of McDonald reveals itself in the most surreal pieces, such as Happiness Is A Porpoise Mouth, a melancholy waltz articulated by Spanish chords of the acoustic guitar and a simple organ. Bass String is the most stoned and hallucinatory, a mini acid symphony that expands and rarefies itself until nothing remains of the identity of its sound. In these experimental miniatures is evident the influx of the psychedelic society: elastic tempo, stretched vowels, piercing screams, random noise. The height of the record and also the apex of Country Joe's psychedelia is Grace, a lyric serenade of echoes, bells, thumps, pizzicatoes, drops and many other little slow background noises alongside a Japanese lullaby, refracted like a maze of deforming mirrors. More creative yet are the instrumentals. Section 43, sinister and vaguely oriental, orchestrated for harmonica, Farfisa, tom-tom and pealing guitars, remains to date a masterpiece of acid rock. The Masked Marauder alternates between an instrumental lead by a cheesy Farfisa, a Vaudevillian march, and a theme that sounds like a film soundtrack by Morricone. Overall, this is an album that uses politics as a pretext, an album that in reality stands more for the psychedelic spirit of the San Francisco hippies than for the revolutionary spirit of Berkeley's radicals.
More populist than Dylan and more musical than the Fugs, Country Joe found the right balance between politics and music with the album that followed: I Feel Like I'm Fixin To Die (Vanguard, 1967). In it, the arrangements are more sophisticated (with plenty of sound effects and atypical instruments distributed between the grooves) and the sound is crisper. The three ring circus fanfare that gives its name to the album, and even more so the irreverence of the "Fish Cheer", is one of the everlasting examples of political song, the target obviously being Vietnam, and also the best introduction to the work of these jester/acrobats of rock. The rest of the album is not expressed in such a surreal mode, the best mode for this artist. Instead, it fluctuates, soft and tranquil, in benevolent melancholy. It's subdued by ballads: Who Am I, ecstatically suspended in one of McDonald's slow-motion vocals, Pat's Song, an imitation of Donovan adapted to Cohen's ceremonial organ, and Janis, a tender serenade with a harpsichord that fuses waltz, rag, country and western.
Much more radical are the acid excesses of Magoo, sung with dilated and refracted march-like vocals and accompanied by the sound of a storm, and of Thought Dream, a slow piece to which the organ confers a religious tone. The instrumentals have lost the calliope spirit of the Farfisa, having adopted instead that sound of the Grateful Dead's acid jams, as in Eastern Jam.The form is transfigured in the swoon of Colors For Susan, a piece of liquid, transcendental guitar music, punctuated by casual thumps, that constitutes although without words, one of the best made Indian prayers of hippie music.
In the 1968 McDonald participated in the Chicago protests. The year after he triumphed at Woodstock. Also in 1969 he was arrested for greeting the audience in his usual way ("F-U-C-K"). His politics were now prevailing, and his music was languishing after a couple of mediocre albums of political songs.
McDonald went back abruptly to the folk of his roots at at time when everybody was doing the same. The results were unimpressive: Together (Vanguard, 1968) and Here We Go Again (Vanguard, 1969) include Rock And Soul Music, Good Guys Bad Guys, Rocking Round The World.
Thinking Of Woody Guthrie (Vanguard, 1969) reprised ten songs of the great father of the song of protest, done according to the dictates of Nashville, the great father of musical fascism.
McDonald's last political forays are to be found in War War War (Vanguard, 1971), in particular in Man From Athabaska and The Call, and on the noble Paris Sessions (1973), a tribute to contemporary events in the name of a vibrant rock and roll,with a mostly female line-up that included Dorothy Moscowitz of the United States of America.
McDonald continued to release a series of unimpressive albums well into the 80s: Paradise With An Ocean View (1975), Love Is A Fire (Fantasy, 1976) Goodbye Blues (1977), Rock And Roll Music From The Planet Earth (Fantasy, 1978), the acoustic On My Own (Rag Baby, 1980), and many others.
Superstitious Blues (Rykodisc, 1991) is music for retired hippies.
Bevis Frond brought him back on the scene for a tribute album, Eat Flowers & Kiss Babies (Woronzow, 1999).

What is unique about this music database