Fats Domino
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Antoine "Fats" Domino nacque e si formo` a New Orleans (nel complesso di Dave Bartholomew, a cui si era unito nel 1945), e fu un po' l'incarnazione della citta' poliglotta, del suo melting-pot, dei suoi pittoreschi costumi, della sua fauna proibita. Anch' egli pianista, ma placido e bonario, sorridente e rilassato, giunse al rock and roll dopo una carriera di rhythm and blues che gli aveva procurato tra il 1949 e il 1954 successi come The Fat Man (1949, un boogie da alcuni considerato il primo brano di rock and roll, ma e` semplicemente Junker Blues di Jack Dupree) Every Night About This Time (1951), Goin' Home (1952, il primo a entrare nelle classifiche pop), Going To The River (1953). I suoi pezzi avevano la struttura dei blues e la strumentazione era quella tipica dei locali della citta`, con un piano boogie e un paio di fiati.

A imprimere la svolta decisiva fu il suo produttore e band leader Bartholomew, che aggiunse assoli di chitarra e altri arrangiamenti moderni e scrisse i testi che lo avvicinarono al mondo dei teenager bianchi: Ain't That A Shame (1955), I'm In Love Again (the traditional Blueberry Hill, 1956), Blue Monday (1957), already covered by Smiley Lewis in 1953, I'm Walking (1957), Valley of Tears (1957), Whole Lotta Lovin' (1958); tutti brani vivaci e effervescenti basati sul suo stile pianistico (una fusione delle diverse culture musicali di New Orleans), sul suo accento creolo e su un esuberante sax tenore (Herb Hardesty o Lee Allen). Walking To New Orleans (1960) e` una delle poche eccezioni, una ballad malinconica con orchestra d'archi che si avvicina al soul.

Come figura si mantenne invece sempre molto lontano dall'iconografia carisma- sesso- ribellione del rock and roll, timido e riservato, con quel falsetto che infondeva calore umano e buon umore. Il grasso e tranquillo intrattenitore cajun di New Orleans si ritrovo` rocker di successo senza dover fare nulla di particolare. In effetti Fats Domino non fece altro che portare alle estreme conseguenze il vivace cajun boogie e il rilassato jump blues dei locali notturni di New Orleans. In quello stile ibrido vendette sessantacinque milioni di dischi, secondo soltanto a Presley.

The New Orleans style entered a new era with Antoine "Fats" Domino, who, backed by Dave Bartholomew's band, broke all sales records for black artists with his warm casual falsetto and mellow boogie piano. His hits, such as The Fat Man (1949), a cover of Jack Dupree's Junker Blues (1941) that is contender for the title of first rock'n'roll song, Goin' Home (1952), Going To The River (1953) and Ain't That A Shame (1955), and I'm In Love Again (1956), i.e. the traditional Blueberry Hill, Blue Monday (1957), the soul ballad Walking To New Orleans (1960), were mostly co-written with the bandleader and propelled by his band (Earl Palmer on drums).
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