Aretha Franklin
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

, /10
Links:

Aretha Franklin fu una delle stars del gospel moderno ("Lady Soul").

Figlia di un leggendario predicatore di Detroit (amico di Mahalia Jackson e Sam Cooke), comincio` all'eta` di otto anni a cantare nello spettacolo itinerante del padre. Grazie alle amicizie importanti di suo padre, la sua fama arrivo` presto alle orecchie dei discografici, in particolare a John Hammond (l'uomo che aveva scoperto Billie Holliday e Bessie Smith per il pubblico bianco). Per sette anni pero` cercarono soltanto di farne un'ennesima mediocre cantante di musica leggera, con risultati passabili soltanto in Running Out Of Fools (1964) e Cry Like a Baby (1966).

Ad imporla fu la mossa vincente del produttore Jerry Wexler, che ne mise in risalto la figura di cantante soul e pianista, facendone cosi` la contraltare femminile di Ray Charles, ma con un suono piu` spigliato e moderno. Wexler, lavorando con Pickett, aveva messo a punto una sezione ritmica formidabile. Opponendo la voce melodrammatica della ragazza, con tutto il repertorio del vocalizzo nero (dal phrasing del blues al melisma del gospel), a un ritmo fremente e sensuale, il geniale produttore invento` un sound esplosivo, a cui si aggiunsero le liriche romantiche e sognanti predilette dalla diva.

Franklin balzo` cosi` alla ribalta nel 1967 con una serie impressionante di hit: Ronnie Shannon's I Never Loved A Man, otis Redding's Respect, Ronnie Shannon's Baby I Love You, Don Covay's Chain Of Fools; Carole King's and Gerry Goffin's A Natural Woman, seguiti nel 1968 da her own Since You've Been Gone, her own Think, Burt Bacharach's I Say A Little Prayer, Don Covay's See Saw. Il materiale era preso a prestito dalle fonti piu` disparate (blues, Stax soul, Brill Building, e qualcosa di suo), eseguito con arrangiamenti vocali curati da lei personalmente e, soprattutto, con arrangiamenti strumentali di King Curtis.

Negli anni '70 la formula comincio` a mostrare la corda, e la cantante torno` al pop-jazz orchestrale del periodo Hammond (Ben King's Spanish Harlem, 1971; her own Daydreaming, 1972; her sister Carolyn's Angel, 1973, produced by Quincy Jones; Stevie Wonder's Until You Come Back To Me, 1973) quando non funky (Rock Steady, 1971). E lascio` Wexler per produttori piu` commerciali, come Quincy Jones, continuando a mascherare una torbida e burrascosa vita privata e a tradire il gospel con canzoni orchestrali. Sarebbe risorta soltanto molti anni piu` tardi come regina delle discoteche (Freeway Of Love, 1985, Tearing Us Apart, 1987).

Fra Charles e Franklin esiste una diametrale differenza strategica: mentre il primo secolarizza la musica sacra, la seconda eleva a sacramento la propria vita privata, per esempio esaltando l'amore come un miracolo o una forma di redenzione.

Mettendo in scena con fervore gospel le emozioni piu` intime di una donna (il bisogno di essere amata, la frustrazione di non esserlo, l'estasi di esserlo), spalanco` le porte per le urlatrici selvagge del rock. E fu anche la prima artista soul a ragionare in termini di album piuttosto che di 45 giri.

Aretha Franklin was a Detroit gospel singer whom producer Jerry Wexler turned into the female counterpart of Ray Charles, pitting her exuberant and aggressive vocals (that mixed blues phrasing and melisma) and her romantic lyrics against sensual and agitated rhythms. But Franklin's strategy was, in a sense, the opposite of Charles': instead of secularizing sacred music, Franklin sanctified her own private life. Charles transferred religious love into bodily love, while Franklin exalted bodily love as a vehicle to salvation or redemption. She staged with church fervor the most intimate female emotions, such as the need to be loved, the frustration of not being loved, and the ecstasis of being loved. Compared with the attitude, the material was negligible, and it came from disparate sources (blues, pop, soul): Ronnie Shannon's I Never Loved A Man (1967), Otis Redding's Respect (1967), which she transformed into a piano-based anthem of female pride, Ronnie Shannon's Baby I Love You (1967), Don Covay's Chain Of Fools (1967), Carole King's and Gerry Goffin's A Natural Woman (1967), which acted as the complementary anthem to Respect, her own Since You've Been Gone (1968), her own Think (1968), Burt Bacharach's I Say A Little Prayer (1968), Don Covay's See Saw (1968).
If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.
What is unique about this music database