Robert Johnson
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Robert Johnson e` l'archetipo del bluesman vagabondo, inquieto, sensuale, paranoico, votato all'auto-distruzione, tanto da essere soprannominato il "Rimbaud" del blues.

Nato del Mississippi nel 1911 o 1912, imparo` direttamente dai maestri del Delta, Skip James, Charley Patton e Son House, che ebbe la fortuna di accompagnare, giovanissimo, durante i primi anni della sua carriera. Il suo stile si venne pertanto formando come una sintesi dei loro stili, fino a divenire un sontuoso e lirico summa del blues del Delta. La sua biografia si perde prima nelle piantagioni dei luoghi nativi e poi negli slum delle citta` del Sud.

l'unica certezza e` che, fra il 23 e il 27 novembre 1936, a San Antonio, nel Texas, e fra il 19 e 20 giugno 1937 a Dallas, il venticinquenne Johnson realizzo` tutta la sua produzione discografica, neppure trenta canzoni, fra le quali spiccano classici ripresi da cento altri musicisti come Cross Road Blues, Love In Vain (Leroy Carr's When The Sun Goes Down), Sweet Home Chicago, Preachin' The Blues, Me and the Devil Blues, Dust My Broom, le tetre Stones In My Passway e Come On In My Kitchen, e gelide confessioni autobiografiche come la lirica Hellhound On My Trail (tipica delle sue ossessive premonizioni) e la cupa Terraplane Blues (il suo abissale canto di solitudine). Canzoni che tracciano un percorso malinconico attraverso i riti senza tempo del microcosmo rurale e le leggende popolari (famose le tante apparizioni demoniache). Un anno dopo moriva, forse avvelenato da un marito geloso, ed entrava nella leggenda del blues.

Il canto introverso e disperato di Johnson e` il piu` alto della sua epoca, grandioso per sensibilita` intensita` e poesia, oltre che per le straordinarie qualita` vocali e chitarristiche. Va riconosciuto come il piu` grande poeta-cantante della solitudine nella storia del blues.

A symbolic date for blues music is 1936, when Mississippi bluesman Robert Johnson cut his first record. A legend who lived only 27 years and recorded only 29 songs, but enough to establish a new (passionate and melodic) standard of delivery and accompaniment, Johnson perfected the styles of Charley Patton and Son House (and the guitar style of Lonnie Johnson) in the harrowing Terraplane Blues Cross Road Blues, the bleak Stones In My Passway, Come On In My Kitchen (with his best bottleneck workout), Love In Vain (modeled after Leroy Carr's When The Sun Goes Down), Dust My Broom, and the lyrical Hellbound On My Trail (all recorded in 1936-37),

The compilation King of the Delta Blues Singers (1961) caused a sensation and jumpstarted the blues revival of the 1960s.


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