Small Faces
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I mod imposero presto al sound londinese un nuovo standard di riferimento, ben piu` feroce e diretto del rhythm and blues e ben piu` scalmanato del Merseybeat. Gli Small Faces furono uno dei gruppi piu` originali di quel movimento, grazie a un asse chitarra-basso che avrebbe insegnato a molti gruppi britannici e americani come speculare sulla tradizione del blues e del soul in chiave rock. In un certo senso il sound rozzo e trascinante degli Small Faces invento` l'impeto dell'hard-rock, mentre gli Yardbirds ne inventarono il repertorio stilistico.

L'istrionismo di Steve Marriott sul palco era secondo soltanto a quello di Mick Jagger e la brutalita' dei suoi riff e di quelli del basso di Ronnie Lane (appena diciottenne nel 1964) rivaleggiava con quella dei Kinks e degli Who. Il ritmo sferzante, quasi boogie, rivaleggiava con quello degli Stones.

Gli Small Faces furono i mod dominatori della parte orientale di Londra (rivali degli Who, che controllavano l'altra zona) fino al 1967-68. I loro successi di classifica, scritti quasi tutti da Marriot e Lane, erano quadri nevrotici del milieu degli "angry young man" travestiti da ironiche canzoncine Merseybeat: Watcha Gonna Do About (estate 1965), blues cadenzato alla Animals e riff rubato a Solomon Burke, All Or Nothing (1966), un accorato spiritual reso con una distorta figura di chitarra, Sha La La La Lee (1966), un soul grintoso (scritto da Mort Shuman) che accoppia le melodie gospel e le epilessi di Little Richard, Tin Soldier (1967), incalzante e spavaldo blues-rock. L'album Small Faces (Immediate, 1967) era invece un album di rhythm and blues alla Animals.

Con il passare degli anni gli Small Faces divennero sempre meno un gruppo di sfondamento e sempre piu` un gruppo di sofisticati entertainers, come documentano Universal (1968), un country-blues strascicato con bandismo dixieland e ragtime, Lazy Sunday (1968), con vocalizzi plebei di Marriott, da scaricatore di porto cockney, e raffinato arrangiamento jazz, andamento da musichall e rumori naturali, e le surreali armonie psichedeliche di Itchycoo Park (agosto 1967), che fu il primo brano con distorsione di chitarra ed effetti elettronici di batteria a entrare nelle classifiche di Billboard.

Incerti fra la melodia del pop e l'eccentricita` della psichedelia, gli Small Faces fecero di necessita` virtu` e pubblicarono il loro secondo album (se non si contano le antologie) e il loro capolavoro, Ogden's Nut Gone Flake (1968), un lavoro dominato dall'organo gospel di Ian McLagan (che era subentrato fin dal secondo singolo). Accanto a vigorosi blues-rock alla Cream (Song Of A Baker), caracollamo vaudeville ironici alla Kinks (Here Comes The Nice e Hey Girl), strumentali di rhythm and blues fiatistico (Collibosher e Wide-Eyed Girl), e persino un soul psichedelico come Afterglow.

Marriott lascio` il gruppo per unirsi agli Humble Pie di Peter Frampton (quelli di Natural Born Boogie, 1969). Rod Stewart subentro` al canto portandosi dietro il chitarrista Ronnie Wood (entrambi avevano suonato con Jeff Beck) e il gruppo cambio` nome in Faces (conservando Lane al basso, McLagan alle tastiere e Kenny Jones alla batteria). I Faces coniarono un idioma soul-rock con liriche populiste che avrebbe fatto seguaci per decenni, anche se nessuno dei loro album e` particolarmente eccitante: First Step (Warner, 1970), forte del rave-up Shake Shudder Shiver, Long Player (Warner, 1971), forte di numeri grintosi come Bad'N'Ruin e Had Me A Real Good Time, e soprattutto A Nod Is As Good As A Wink To A Blind Horse (Warner, 1971), con Miss Judy's Farm, la tenera Debris e la celebre Stay With Me. Ciascun album e` zeppo di ballads che anticipano la carriera solista di Rod Stewart e di cover. I brani ruvidi e sismici che fecero la leggenda dei Faces sono in realta` la minoranza.

Lasciati i Faces nel 1973, Ronnie Lane varo` il primo circo rock, registro` quattro album alla testa dei mediocri Slim Chance e compose Rough Mix (1977) con Pete Townshend degli Who.

I Faces pubblicarono ancora Ooh La La (Warner, 1973), contenente Cindy Incidentally e Borstal Boy.

Wood si uni` ai Rolling Stones nel 1976. McLagan si trasferi` in Texas.

Marriott e McLagan resuscitarono gli Small Faces for due mediocri album alla fine degli anni '70.

Kenny Jones sostituira` Keith Moon negli Who nel 1978.

Marriott morira` nel 1991 in un incendio.

Ronnie Lane, che da tempo viveva in Colorado e che aveva suonato per l'ultima volta in pubblico nel 1987 su una sedia a rotelle, e` morto nel 1997 di sclerosi multipla.

Ian McLagan e` morto nel dicembre 2014.

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