Colosseum
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I Colosseum vennero formati dal batterista Jon Hiseman (veterano del jazz orchestrale, avendo formato la New Jazz Orchestra nel dicembre 1963 con Neil Ardley quando aveva solo 19 anni) e dal sassofonista Dick "Heckstall-Smith" Malden (classe 1934), entrambi cresciuti nel combo blues di Graham Bond e divenuti adulti nei Bluesbreakers di John Mayall con la Bare Wires Suite (1968) di 23 minuti. Insieme al tastierista Dave Greenslade, proveniente dai Thunderbirds, formarono un complesso emblematico di cio` che accadde alla fine del decennio, quando il blues, stanco di ripetersi, cerco` nuove direzioni verso cui sfogare l'enorme talento strumentale dei suoi protagonisti.

Con il loro primo album, Those Who Are About To Die Salute You (Fontana, 1969), il mestiere accumulato in anni di gavetta e poi di professionismo si emancipo' dalle ipnotiche dodici battute blues e si mise al servizio della fantasia, libero di grandinare hard e swing (Walkin' In The Park, scritta da Graham Bond, e Those About To Die) e libero di correre per sentieri esotici o estetici. I Colosseum abbracciarono il jazz (furono i migliori interpreti dei brani scritti da Jack Bruce dopo i Cream: Rope Ladder To The Moon e Theme For An Imaginary Western) e la musica classica (Bring Out Your Dead e Beware The Ides Of March sulla falsariga dei Nice e dei Procol Harum).

Benche' meno pubblicizzato, il loro pop-jazz era infinitamente piu` competente di quello di Blood Sweat & Tears e Chicago.

Pervennero cosi` al loro capolavoro, la Valentyne Suite (Bronze, 1969 - Castle, 1998), arrangiata dal compositore jazz Neil Ardley. La title-track e` una spettacolare, brillante, colorata, sensuale e fluente parata di stili musicali, che alterna momenti di gran virtuosismo collettivo a momenti di romanticismo sentimentale. Lambendo musica rinascimentale, jazz e boogie, strutturando la suite in maniera quasi geometrica, abbellendola con un sound quasi barocco, i Colosseum diedero quasi un summa della musica rock.
(L'edizione americana sostituiva il terzo movimento, The Grass is Greener, con Beware The Ides of March, tratto dal primo album, ennesima versione pop dell'"Aria sulla Quarta Corda" della Terza Suite per Orchestra di Bach)

Daughter Of Time (1970) fu l'ultimo album prima dello scioglimento.

Epitaph (CastleCommunications, 1986) e` un'ottima antologia.

In seguito Hiseman formera` i Tempest, importanti piu` che altro per aver allevato il chitarrista prodigio Allan Holdsworth, e i Colosseum II, un gruppo di hard-rock (con Gary Moore alla chitarra) che registro` Strange New Flesh (1976), Electric Savage (1977) e War Dance (1977). Finira` a suonare musica jazz con la moglie Barbara Thompson.

Heckstall-Smith incise A Story Ended (1972), di fatto un disco dei Colosseum, che contiene Pirate's Dream.

Dave Greenslade formo` i Greenslade, il primo gruppo rock con due organisti, dei quali uscirono quattro mediocri album di blues-rock progressivo: Greenslade (Warner, 1973), Bedside Manners Are Extra (1973), Spyglass Guest (1974), Time And Tide (1975). Poi Greenslade registro` da solo due degli album piu` ambiziosi di tutto il progressive-rock: Cactus Choir (Warner, 1976) e il doppio The Pentateuch Of The Cosmogony (EMI, 1979). Greenslade tornera` sulle scene dopo molti anni di silenzio con From the Discworld (Virgin, 1994), Going South (Mystic, 1999), Large Afternoon (2000).

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One of the most original and competent of British progressive-rock bands, Colosseum delivered one of the best albums of its times, Valentyne Suite (Bronze, 1969), highlighted by the side-long title-track, a stylistic phantasmagoria with a colorful and almost baroque sound.
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