Area
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Arbeit Macht Frei (Cramps, 1973), 7.5/10
Caution Radiation Area (Cramps, 1974), 7/10
Crac (Cramps, 1974), 6/10
Are(a)zione (Cramps, 1975), 5/10
Maledetti (Cramps, 1976), 6.5/10
Demetrio Stratos: Cantata Rossa Per Tall el Zatar (1976), 6/10
Demetrio Stratos: Metrodora (1976), 6/10
Demetrio Stratos: Cantare la Voce (1978), 6.5/10
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While most Italian prog-rock bands impersonated the refined intellectual of the 1968 student riots, Area impersonated the saboteur erecting barricades in the streets. Fronted by vocalist Demetrio Stratos (born in Egypt of Greek parents), one of the most original singers of his age, guitarist Paolo Tofani and keyboardist Patrizio Fariselli, Area followed the path of canterbury musicians who merged agit-prop and jazz-rock. It is not a coincidence that their sound often evokes the Soft Machine, although Area's structures were looser and more chaotic. Arbeit Macht Frei (Cramps, 1973) introduced their demented fusion of raw electronics, primitive rhythms, Middle-eastern innuendos, twisted melodies and Stratos' acrobatic vocals. It includes the anthemic Luglio Agosto Settembre.

Area moved towards free-jazz with Caution Radiation Area (Cramps, 1974), which also included the electronic poem Lobotomia, but then delivered a calmer, relatively straight-forward Crac (Cramps, 1974), featuring the dance novelty L'Elefante Bianco. In the meantime, Stratos launched a solo career with more experimental albums entirely devoted to the human voice such as Metrodora (Cramps, 1976) and especially Cantare la Voce (Cramps, 1978), bordering on John Cage's aleatory music and Meredith Monk's vocal exhibitionism.

Free-jazz was, though, the inspiration of their later years, particularly of their two swan songs: the title-track from the live Are(a)zione (Cramps, 1975), and Caos, off Maledetti (Cramps, 1976), featuring jazz saxophonist Steve Lacy and percussionist Paul Lytton. Gli Dei Se Ne Vanno (Ascolto, 1978) was the last album with Demetrio Stratos, who died in 1979.

The box-set Stratosfera (Akarma) collects all of Stratos' solo albums (vastly inferior to Area's albums) and Revolution (Akarma) collects Area's first five albums.

(Translation by/ Tradotto da Fabio Dodi)

Mentre la maggior parte delle band italiane di progressive rock impersonavano la figura del raffinato intellettuale, frutto degli scontri studenteschi del ’68, gli Area rappresentavano i sovversivi che erigevano barricate nelle strade. Guidati dal vocalist Demetrio Stratos - nato in Egitto da genitori greci e uno dei cantanti più originali della sua epoca - dal chitarrista Paolo Tofani e dal tastierista Patrizio Fariselli, gli Area seguirono la strada dei musicisti di canterbury i quali unirono agit-prop e jazz-rock. Non è una coincidenza che il loro sound evochi spesso i Soft Machine, sebbene le strutture musicali degli Area appaiono più sciolte e caotiche. Arbeit Macht Frei (Cramps, 1973) presentò la loro nevrotica fusione di grezza elettronica, ritmi primitivi, allusioni mediorientali, melodie contorte e acrobazie vocali di Stratos. L’album include l’inno Luglio Agosto Settembre.

In seguito gli Area si spostarono verso il free-jazz con l’album Caution Radiation Area (Cramps, 1974) - che tra l’altro comprende il poema elettronico Lobotomia – seguito dall’album Crac (Cramps, 1974) più tranquillo e relativamente lineare, contenente la novità dance L’Elefante Bianco. Nel frattempo, Stratos iniziò la carriera solista con album più sperimentali e interamente dedicati alla voce umana, come Metrodora (Cramps, 1976) e soprattutto Cantare la Voce (Cramps, 1978) che lambisce la musica aleatoria di John Cage e l’esibizionismo vocale di Meredith Monk.

Il free-jazz, comunque, ispirò gli ultimi anni della band e in modo particolare i due "canti del cigno": la title-track dal live Are(a)zione (Cramps, 1975), e Caos da Maledetti (Cramps, 1976) dove partecipano il sassofonista jazz Steve Lacy e il percussionista Paul Lytton. Gli Dei Se Ne Vanno (Ascolto, 1978) fu l’ultimo album con Stratos che morì nel 1979.

Il box-set Stratosfera (Akarma) comprende tutti gli album solisti di Stratos (enormemente inferiori agli album della band) mentre Revolution (Akarma) raccoglie i primi cinque album degli Area.

(Copyright © 2003 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
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