Manhattan Transfer
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Manhattan Transfer is an American institution of four-part close harmony that has devoted its career to salvaging the traditions of doo-wop, jazz and pop. One of the founders, Tim Hauser, had been singing since 1958. Formed in 1969, they recorded Jukin' (Capitol, 1971) as a tribute to the 1940s. They were ahead of their time: the nostalgia movement hit the USA in the mid 1970s, and Manhattan Transfer had to wait until then to release its second album, The Manhattan Transfer (Atlantic, 1975), which contains Operator. Chanson D'Amour, from Coming Out (Atlantic, 1976), made them international stars. Pastiche (Atlantic, 1978) was a transitional album, whereas Extensions (Atlantic, 1979) turned them from novelty act to chamber performers. Mecca For Moderns (Atlantic, 1981) was their first artistic success, and includes Boy From New York City.

A jazzier approach was already visible on Bodies And Souls (Atlantic, 1983), that contains Spice Of Life, and blossomed with Bop Doo-Wopp (Atlantic, 1985) and Vocalese (Atlantic, 1985), possibly the two peaks of their career.

After the inferior Brasil (Atlantic, 1987), the Manhattan Transfer attempted a bold revision of their style on The Offbeat Of Avenues (Columbia, 1992), which includes the hip-hop number What Goes Around Comes Around among many band originals.

Just when it was getting interesting, the quartet showed signs of losing motivation. After a Christmas album and a children's album, Tonin' (Atlantic, 1995), another cross-over album (including collaborations with pop and soul luminaries), and Swing (Atlantic, 1997), another collection of jazz standards, returned them to their favorite turf. Spirit Of St. Louis (Atlantic, 2000) is a joyful tribute to Louis Armstrong. Couldn't Be Hotter (Telarc, 2003) is a live album. Vibrate (Telarc, 2004) finds them in an exuberant mood, scouring the usual repertory of old classics.

(Translation by/ Tradotto da Luigi Sonatore)

I Manhattan Transfer sono un gruppo vocale Americano, composto da quattro voci con una grandissima affinità armonica, che ha dedicato la propria carriera alla riscoperta e alla salvaguardia di stili tradizionali come il doo-wop, il jazz e il pop. Uno dei fondatori, Tim Hauser, canta fin dal 1958. Nati come gruppo nel 1969, registrarono Jukin' (Capitol, 1971), un tributo alla musica degli anni ‘40. Erano già più avanti rispetto ai tempi: l’operazione "nostalgia" ebbe, infatti, il suo culmine solo intorno alla metà degli anni ’70 e i Manhattan Transfer dovettero attendere, per farsi conoscere al grande pubblico, l’uscita del loro secondo album The Manhattan Transfer (Atlantic, 1975), con il brano Operator. Chanson D'Amour, tratto dall’album successivo Coming Out (Atlantic, 1976), fece di loro delle stars internazionali. Il lavoro seguente, Pastiche (Atlantic, 1978), fu un album transitorio, mentre Extensions (Atlantic, 1979) li consacrò definitivamente, trasformandoli da fenomeno nuovo ed insolito del panorama musicale in un gruppo di raffinati esecutori da "camera". Mecca For Moderns (Atlantic, 1981), fu il loro primo vero e proprio successo artistico, con all’interno il brano Boy From New York City.

Un approccio più jazzistico all’esecuzione dei brani si evidenziò già nel disco Bodies And Souls (Atlantic, 1981), con la traccia Spice Of Life, e divenne evidente nei due successivi lavori Bop Doo-Wopp (Atlantic, 1985) e Vocalese (Atlantic, 1985), probabilmente le punte più alte della loro carriera.

Dopo un album inferiore, Brasil (Atlantic, 1987), i Manhattan Transfer hanno tentato una coraggiosa revisione del loro stile con The Offbeat Of Avenues (Columbia, 1992), che include un successo hip-hop, What Goes Around Comes Around, diventato uno dei tanti brani originali della band.

Nel momento in cui sembrava destare più interesse, il quartetto iniziò a mostrare segni di stanchezza. Dopo un album di canzoni natalizie The Christmas Album (Columbia, 1992), ed un album per bambini, The Manhattan Transfer Meets Tubby The Tuba (Summit, 1994) (inciso con l’orchestra sinfonica di Napoli), esce Tonin' (Atlantic, 1995), un altro album ibrido (nel quale spiccano collaborazioni con artisti pop e soul di altissimo livello), e quindi Swing (Atlantic, 1997), un'altra collezione di standards jazz, che li ha riportati su un terreno a loro più consono. Spirit Of St. Louis (Atlantic, 2000) è un gioioso tributo al genio di Louis Armstrong, mentre Couldn't Be Hotter (Telarc, 2003) è un album dal vivo. Vibrate (Telarc, 2004), infine, pur rispolverando l’usuale repertorio di vecchi classici, ce li ripropone in forma smagliante.

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