Roger McGuinn
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Roger McGuinn (1973), 6/10
Peace On You (1974), 5.5/10
Roger McGuinn & Band (1975), 5/10
Cardiff Rose (1976), 6.5/10
Thunderbyrd (1977), 6/10
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Nella sua carriera solista Roger McGuinn ha trasformato il sound chitarristico dei Byrds in una disciplina semiotica, in cui ogni nota della sua 12-string Rickenbaker diventa un gesto barocco. Le sue ballate al confine fra beat, folk-rock e country-rock sono sorrette da quei timbri di chitarra allo stesso modo in cui le colonne sonore di Morricone sono sorrette da passaggi orchestrali atmosferici. McGuinn ha continuato a rifinire quella disciplina in maniera ossessiva.

Roger McGuinn (Columbia, 1973) e Peace On You (Columbia, 1974), in gran parte scritti in coppia con Jacques Levy, coniarono uno stile brillante e rilassante che era in fondo una variante populista dell'easy-listening (la sincopata My New Woman sul primo, con armonie vocali complesse e sassofono jazz, lo spiritual corale di Peace On You sul secondo, la Better Change di Dan Fogelberg sul secondo), moderata con lamenti alla Bob Dylan (l'anthem accorato I'm So Restless sul primo, il solenne gospel-country Bag Full Of Money sul secondo), ovvi echi del jingle-jangle dei Byrds (Same Old Sound sul secondo) tributi alla tradizione (lo shuffle con piano jazzato e ritmi bluegrass di Gate of Horn sul secondo e il surf innocente di Draggin' sul primo).

Roger McGuinn & Band (CBS, 1975) faceva leva soprattutto sulle restaurate Born To Rock And Roll (una lamento country-rock con ritornello in stile rockabilly) e Lover Of The Bayou (un roccioso soul-rock) del repertorio dei Byrds, mentre il resto era composto dal suo gruppo di accompagnamento (Stone assomiglia a Let It Be dei Beatles) eccetto la Caraibica Lisa e Easy Does It.

Al culmine delle sue capacita` di arrangiatore folk-rock, McGuinn scodello` Cardiff Rose (CBS, 1976), che contiene l'incalzante rock'n'roll Take Me Away, finalmente uno show del suo pirotecnico stile alla chitarra, la singhiozzante Dreamland di Joni Mitchell (trasformata in un hard-rock alla Jethro Tull), Dixie Highway (l'ennesimo country-gospel), Heave Away, la marziale ballata medievale Jolly Roger e Portues In Crime.

Venne poi Thunderbyrd (1977), con la spettrale Russian Hill (forse il suo apice psicologico) e il rock'n'roll di All Night Long.

Dopo un lungo silenzio interrotto soltanto dalla collaborazione McGuinn, Clark & Hillman (Capitol, 1979), che contiene la sua Don't You Write Her Off, e da City (Capitol, 1980), in coppia con Chris Hillman, McGuinn torno` sulle scene con Back From Rio (Arista, 1991), un disco di puri cliche` del Byrds sound (in particolare la solenne ballata King Of The Hill e la novelty Car Phone).

Born To Rock And Roll (Columbia, 1992) e` un'antologia della sua carriera solista.

In his solo career, former Byrds guitarist Roger McGuinn transformed the guitar-based sound of his old band into a semiotic discipline (his 12-string Rickenbaker being a primary "icon"), into a baroque art of crystal-clear sound, stately melody and tamed rock'n'roll rhythm. Roger McGuinn (1973) and especially Cardiff Rose (1976) defined the classic sound of the post-hippie synthesis.
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