Chris Spedding
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Chris Spedding comincio` suonare nell'era del "beat", ma fu piu` che altro un sessionman di lusso per veterani della scena che stava morendo. Tramite Jack Bruce entro` in contatto con il jazz inglese. Mentre suonava con Nucleus e Keith Tippett, pubblico` anche gli album Backwood Progression (Harvest, 1970), Songs Without Words (Toshiba, 1971), con l'accompagnamento di musicisti jazz (Paul Rutherford, John Mitchell, John Marshall, etc), Only Lick I Know (Harvest, 1972), e formo` gli Sharks con Andy Fraser dei Free.

La celebrita` gli giunse soltanto nel 1976, agli albori della new wave, grazie a una novelty che gli procuro` il produttore Mickey Most, Motorbiking e il pezzo che lo rese famoso, il Guitar Jamboree in cui imita in rapida successione una miriade di colleghi famosi. Lo stesso anno si servi` dei Vibrators per registrare la folle danza punk Pogo Dancing.

Purtroppo il resto dell'album Chris Spedding (Rak, 1976) e` pop di terza mano, il successivo Hurt (Rak, 1977) indulge in un hard-rock non molto originale (Get Outa My Pagoda, Hurt By Love) e Guitar Graffiti (Rak, 1978) ha soltanto la frizzante Frontal Lobotomy. Materiale inedito e live apparve su I'm Not Like Everybody Else (Rak, 1980), con Depravity, e Friday the 13th (Passport, 1981).

Mean and Moody (See For Miles, 1985), Enemy Within (New Rose, 1986) e Cafe Days (New Rose, 1990) continuarono una carriera mediocre di pop songwriter.

Motor Bikin' (EMI, 1991) e` un'antologia.

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