Batz Without Flesh
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Nel Delaware i Batz Without Flesh di Claude Willey e Sloth propongono con No Memory (NTS Productions, 1988), il successivo A Million Bricks e This Liquid, lunghe, lente e cupe allucinazioni di "horror-techno". La loro elettronica e' fra le piu' sperimentali, erede dei Kraftwerk e di Canterbury.

Sul primo omonimo EP del 1988 (per la NTS) Futureshock aggredisce con le cadenze sataniche e l'elettronica fatale della danza macabra del gotico britannico. Retention accentua le tinte stregonesche e il passo ossessivo da orgia valpurgica. Cadenze grottesche, da androide kraftwerkiano, vengono invece a galla in Auto Suggestion. Il ritmo concede tregua soltanto nel gran pasticcio allucinogeno di Residue. Per il resto questi sono i prodromi della rivoluzione "industriale" che scuotera` l'impero.

A Million Bricks (NTS, 1989) ha gia` perso molto di quello smalto, accettando il compromesso di canzonacce urlate su ritmi industriali (Oil) e di un gotico atmosferico, secondo i modelli di Ministry e Nine Inch Nails. Il tono alienato di 21-375 e le cadenze infernali di Watch Your Back sono quanto di piu` intenso il duo riesca a ottenere.

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