Cheap Trick
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I Cheap Trick furono promotori di un ritorno al pop ma suonato con la forza dell'heavy-metal. Quel "power-pop" sarebbe stato uno dei generi piu` copiati degli anni della new wave. Formati nel 1973 a Chicago dal chitarrista Rick Nielsen e dal bassista Tom Pedersson (due veterani dei club dell'Illinois che avevano gia` registrato Fuse nel 1968 per la Epic), e dal 1974 guidati dal cantante Robin Zender, elaborarono uno show teatrale insolitamente bonario e casalingo, dal quale erano assenti la volgarita`, la pretenziosita` e l'istrionismo degli Aerosmith. A renderli popolari fu comunque lo stile caricaturale del loro pop, che si avvale di esilaranti cori alla Beatles e di assoli gargantuani di chitarra. Cheap Trick (Epic, 1976) e` un concentrato di frenesia ed esagerazione, dal canto omicida di Zender ai tremendi fendenti di basso di Tom Petersson, dai tribalismi sguaiati della batteria di Ben Carlos alle eruzioni vulcaniche della chitarra di Nielsen. Nel Merseybeat deforme di He`s A Whore e nel blues demenziale Ballad Of TV Violence trionfa la loro filosofia di un bubblegum iper-cinetico.

Il due album successivi, In Color (Epic, 1977) e Heaven Tonight (Epic, 1978), contengono gli scarti del primo ma vennero prodotti in maniera piu` mainstream e trasformarono il gruppo in stars (grazie rispettivamente a I Want You To Want Me, il loro trascinante capolavoro, e Surrender, degna degli Hollies). La loro era soprattutto musica auto-parodistica, che contribui` a demistificare il genere dei Beatles. Quell'heavy metal demenziale che contrasta e armonizza melodie sfacciatamente pop e cicloni strumentali costituiva in fondo un saggio sociologico, in quanto accostava l'anima innocente e quella criminale del rock.

I sofisticati arrangiameti di Dream Police (Epic, 1979) mascherano la banalita` pop di Dream Police e Voices, e le velleita` "progressive-rock" di Gonna Raise Hell, anche se lo sguaiato rhythm and blues di Need Your Love e il rock and roll di I KNow What I Want sono degni del primo album.

All Shook Up (Epic, 1980) fa il verso ai Beatles (con George Martin alla produzione) e One On One (Epic, 1982) si abbassa al pop piu` smaccatamente commerciale. Next Position Please (Epic, 1983) specula sulla Heaven's Falling di Todd Rundgren piu` che sulla loro I Can't Take It. I Cheap Trick avevano finito per fare sul serio cio` che prima facevano per finta: suonare del rock banale e cretino. Standing On The Edge (Epic, 1985) imita il "metal disco" degli ZZ Top. The Doctor (Epic, 1986), Lap Of Luxury (Epic, 1988), da cui venne tratta la power-ballad Flame, e Busted (Epic, 1990) si allinearono semplicemente al pop-metal dell'epoca.

Wake Up With The Monster (Warner, 1994) tento` di tornare al sound delle origini con le brucianti You're All I Wanna Do e Wake Up With The Monster. Cheap Trick (Red Ant, 1997) provera` a rilanciarne la carriera con un misto di rock and roll trascinanti (Wrong All Along, Baby No More, Anytime) e ritornelli orecchiabili (Carnival Game, Say Goodbye).

Music for Hangovers (Cheap Trick Unlimited, 1999) e` un live che celebra i loro primi anni.

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