Del Fuegos
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Dan Zanes: Cool Down Time , 6/10
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I Del Fuegos di Dan Zanes furono il naturale trait d'union fra il nuovo rock di Boston e due dei suoi meno evidenti, ma piu` influenti, precedenti: il "blue-collar rock" degli anni Settanta e il "pub-rock" britannico. A Boston, in particolare, e` sempre esistito un filone bluesrock (J.Geils Band, Aerosmith, Real Kids), e Zanes ne lancia il rinnovamento. La prima prova, il 45 giri I Always Call Her Back (Czech, 1983), e` gia` caratterizzata da un sound molto personale, benche' radicatissimo nella tradizione (un incrocio fra boogie e surf).

La fama del gruppo e` dovuta pressoche' esclusivamente al debutto del 1984, Longest Day (Slash). Quell'album impeccabile si immerge negli anni Cinquanta con lo spirito del primo beat e del tardo garage-rock. Fra il rock and roll di Nervous Shakey, propulso da un ritornello spavaldo e da riff incalzanti, in cui Zanes oscilla fra l'enfasi patetica di Springsteen e il registro nasale di Dylan, e la ballata soul della title-track, fra il rhythm and blues trasandato di Backseat Nothing, cantanto con la foga del giovane Van Morrison, e la serenata country Missing You, fra le cadenze tribali alla Bo Diddley di Out For A Ride e lo shuffle di When The News Is On, l'album reinventa il blues bianco.

A quell'opera promettente seguirono pero` due album sbiaditi, Boston Mass (1985) e Stand Up (1987). Soltanto nel 1989 Zanes e` tornato all'altezza della sua fama, con Smoking In The Fields (RCA, 1989), sul quale lo accompagnano anche due membri della J.Geils Band: Seth Justman all'organo e Magic Dick all'armonica. Il risultato, particolarmente in Move With Me Sister e Stand By You, e` un rhythm and blues ora lento ora impetuoso che ricorda i Rolling Stones di Exile On Main Street.

Per le sue ambientazioni nel milieu dei quartieri poveri, per i suoi ritratti di perdenti e falliti, Zanes era stato confuso con il rock proletario di Springsteen, Coughar e Seger. In realta` il suo e` stato un tributo al sound "nero" del Dopoguerra, quello delle metropoli industriali del Nord, Detroit e Chicago, l'equivalente dell'operazione compiuta all'Ovest sul country dai Green On Red.

Dopo cinque anni di silenzio, l'ex leader dei Del Fuegos ritorna con Cool Down Time (Private, 1995), un album che semplicemente rifinisce l'approccio sonoro dei Del Fuegos, grazie anche a due partner del calibro di Mitchell Froom (tastiere e produzione) e Jerry Marotta (batteria). Il sound e` anche piu` rilassato, forse per effetto dell'eta`. Oggi Zanes ha il piglio del filosofo, non quello del ribelle. Il tono medio non e` precisamente triste, ma certamente non e` entusiasta. Zanes snocciola i suoi ritmi sincopati e malati (Tested), i suoi rock and roll anemici (All Time Girl), le sue ballad soporifere (No Sky) senza tradire la minima emozione. Per un momento soltanto l'atmosfera si fa davvero cupa, con la jazzata Little Blue Suit, a due passi da Tom Waits. Tutto fila via in maniera ordinata e indolore. Mancano soltanto le emozioni.

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(Translation by/ Tradotto da xxx)

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Dan Zanes has also composed Rocket Ship Beach (Festival, 2000), a collection of songs for children.
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