Fish & Roses
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I Fish And Roses vennero formati nel 1985 da tre personaggi della scena "no wave" di New York: il batterista Rick Brown, la bassista Sue Garner e il tastierista David Sutter. Garner, proveniente da Atlanta (dove aveva suonato nei Vietnam), appena arrivata a New York aveva fatto parte dei Last Round Up, titolari di un country nevrotico (incisero un album per la Rounder).

Brown aveva suonato nei Blinding Headache e nei mitici Information, e poi (intorno al 1984) nei politicizzati V-Effect, altro trio sui generis.

E' proprio ai V-Effect, al loro "free-rock" impegnato, che si riallacciano i Fish & Roses. Sull'EP omonimo del 1987 (per la Lost) questa formazione alla Nice (senza chitarra) esegue un pop deviante dal sapore amatoriale, nel quale e` marcata l'influenza degli "stronzi" francesi, ma anche quella di gruppi new wave come i Feelies e i Pere Ubu. Lo strumentale nonsense Stop This Crazy Thing nasce dal contrasto fra i ritmi meccanici e sincopati in continuo e rapido movimento e la frase statica dell'organo. Del loro humour surreale e` tipico anche "Screwed's Crude, Screwed", jazz da ballo spogliato del calore dello swing e ridotto a una glaciale essenzialita`. Le tastiere elettroniche di Sutter prediligono un registro a meta` fra l'organo da chiesa, Thelonious Monk e Ray Manzarek. Il capolavoro di arrangiamento e` probabilmente Apt 31, in cui la cadenza jazz del basso e i selvaggi poliritmi della batteria si sovrappongono alla compita musica da camera del violino. Se le parti strumentali sono cosi` paradossali, le parti cantante (o, meglio, declamate) aggiungono all'operazione un "brechtiano" straniamento (esemplare Have A Nice Day And Fried Rice). Il loro sound e` un po' la versione povera dei colti esperimenti di Laurie Anderson.

We Are Happy To Serve You (Homestead, 1989) rifinisce il progetto con una maggior cura per l'armonia, toccando nuovi vertici nella cantilena demenziale Emergency Exit, degna di David Thomas, in un altro brano strumentale di fusion minimalista (Rockwave), nella fanfara swingante di Raisins e nella sonata barocca a ritmo tribale di Hero. Il trucco consiste nel mescolare ispirazioni apparentemente incompatibili, nell'immergere un segno in un contesto semiotico nel quale perde di senso.

Dear John (Feel Good All Over, 1992) sposta le coordinate della musica verso il genere piu` etereo e melodico di Canterbury, verso quella musica sperimentale al confine fra jazz, dissonanze e ballabile (Cardboard Caged); fra funk, soul e minimalismo (A Song Of Longing); fra rumba, elettronica e cantilene (These Kids). E' un genere che, rinnegate le trovate d'effetto e le boutade sonore, si affida sempre piu` al sofisticato e calibrato dosaggio di accordi e tempi. Brani come Nothing Thing e Dictorgan vivono soltanto di stravaganze ritmiche e di contrasti timbrici.

Sublimi arrangiatori del sottoscala, i Fish & Roses rappresentano l'estremo tentativo di riformare la canzone popolare tramite le conquiste dell'avanguardia prima che il diluvio "grunge" ricacci l'avanguardia nei suoi ghetti accademici.

Brown ha condotto un'attivita` intensa, prima nei Les Batteries (che comprendevano Charles Hayward dei This Heat e Gigou Chevenier degli Etron Fou Leloublan), titolari di Noisy Champs (AYAA, 1987) e di Demesure Revolutionnaire (Musea, 1991); poi nei Timber, con Parts And Labor (Rift, 1992), e infine nei Run On.

Garner ha fatto parte delle Shams, prima di ricongiungersi con Brown nei Run On.

Fish & Roses introduced drummer Rick Brown and bassist Sue Garner on the lively and lyrical EP Fish & Roses (1987) and the album We Are Happy To Serve You (1989);
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