Killing Joke
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Killing Joke (1980), 7/10
What's This For (1981), 6/10
Revelations (1982), 5/10
Fire Dances (1983), 6/10
Night Time (1985), 5/10
Brighter Than A Thousand Suns (1986), 5/10
Outside The Gate (1988), 4/10
Extremities, Dirt & Various Repressed Emotions (1990), 7/10
Jaz Coleman & Anne Dudley: Songs From The Victorious City , 6/10
Murder Inc, 6.5/10
Pandemonium (1994), 5/10
Democracy (1996), 4/10
Killing Joke (Zuma, 2003), 6/10
Hosanna From The Basements Of Hell (2006), 5/10
Absolute Dissent (2010), 5/10
MMXII (2012) , 5.5/10
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Killing Joke were less mental and more physical than other dar-punk bands: the dissonant, tribal, apocalyptic spasms of their early singles, such as Requiem (1979) and Wardance (1979), and of their first album, Killing Joke (1980), were as powerful as Pere Ubu's "modern dance". Like the rest of the gothic contingent, during the 1980s Killing Joke wasted their talent setting their visions to a dance beat, but Martin Atkins eventually revitalized the band with the thundering and barbaric sound of Extremities, Dirt & Various Repressed Emotions (1990).
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L'influenza esercitata dai Killing Joke sui gruppi degli anni '90, in particolare quelli della musica industriale e del "noise-rock", non ha forse eguali negli annali del rock Britannico.

Il rock apocalittico dei Killing Joke puo` essere visto come il punto d'incontro fra due tradizioni, quello del futurismo britannico, che veniva dalle gelide piece degli Ultravox, e quello della new wave americana, che veniva dalle grottesche pantomime dei Pere Ubu. Si tratto` in effetti di una sintesi di portata storica, che avrebbe stravolto per sempre il significato di canzone rock (chitarra dissonante, elettronica distorta, canto psicotico).

La loro storia inizio` alla fine degli anni '70, sotto la guida del cantante e organista Jaz Coleman, con un trittico di singoli. Il primo Almost Red (1979), con il dub Turn To Red e soprattutto l'incalzante Are You Receiving, era ancora incerto nei suoi tentativi di scalvalcare il punkrock. Ma il secondo e il terzo gettavano di fatto le fondamenta per gran parte del rock d'avanguardia del decennio successivo.

La forza sprigionata con nonchalance da Requiem (1980) era emblematica dell'efficacia della tecnica del gruppo: l'incalzante balletto meccanico del basso, la nuvola fluttuante di distorsioni della chitarra, il canto-urlo angosciato che biascica un ritornello quasi singhiozzandolo hanno come unico scopo quello di costruire tensione drammatica. Come nei migliori thriller l'importante e` far intuire cio` che accadra` senza farlo necessariamente accadere, cosi` nei Killing Joke il trucco sta nel far percepire la musica che non necessariamente verra' suonata; sta in quel modo di dilazionare all'infinito lo sviluppo logico del brano, nell'indulgere voyeuristicamente nei suoni che dovrebbero essere dei preparativi allo scopo del brano.

Molto piu` aggressiva, di una violenza piu` esplicita, e` Wardance (1980), strutturata come un macabro pow-wow, con il riff di chitarra ripetuto ossessivamente, un canto-grugnito diabolico, coro di alieni alla Devo e frasi miasmatiche di sintetizzatore (suonato da Coleman). I Pere Ubu in versione catacombale ed oltretombale, insomma.

In questi due brani era gia` riassunta tutta la loro filosofia sonora: Kevin "Geordie" Walker percuoteva la chitarra ora estraendone delle rasoiate dissonanti, ora tirando sciabolate quasi heavymetal e ora battendo una cadenza folle; Jaz Coleman inveiva contro l'umanita', bardo nichilista-futurista dell'era post-industriale; il batterista Paul Ferguson teneva un tempo tribale e sinistro, che il basso robotico di Martin Glover trasformava in qualcosa di gelido e astratto.

Killing Joke (EG, 1980) non fece che mettere per esteso quelle idee programmatiche ed applicarle a diverse forme sonore. In Tomorrow's World il synth conficca ad intermittenza una figura melodica di tre note dentro un andamento alla Siouxsee (molto distorto, ma anche cadenzato lento e pesante, con cupo incitamento di un urlo da sciamano tenuto in secondo piano). I Killing Joke espandevano la loro sfera d'influenza sul gotico e sul futurista che da anni permeavano la musica britannica.
Bloodsport, il brano piu` funky, in cui tutti quelli elementi (tribali, elettronici, metallurgici, abrasivi) vengono messi al servizio del ballo, era invece la versione per discoteca del loro metodo, e anticipava di un decennio soluzioni della musica industriale degli anni '90.
The Wait (Malicious Damage) assimilava anche il chitarrismo crepitante e incalzante dell'heavymetal, immergendolo in un contesto molto ritmato, con batteria e basso impegnati a tenere una cadenza forsennata, che all'improvviso deragliava in maniera dissonante, per poi riprendere di nuovo ineluttabile la sua "danse macabre"; su tutto si ergeva un grido epico di Coleman, colmo di angoscia e disperazione
All'universo sonoro dei Pop Group si riallacciava Change, forte di un ritmo sincopato da macchinario pesante, di dissonanze-clangori di chitarra e di un urlo riverberato come nel dub. La piu` sperimentale di tutte era $.0.36, che dal caos riesce a costruire una cadenza da rituale esoterico, nella linea tracciata dai Cabaret Voltaire. Il disco si chiudeva appropriatamente con Primitive, praticamente soltanto una lunga "attesa" del ritornello che non verra', mentre la sezione ritmica e la chitarra continuano implacabili a ripetere gli stessi ottusi suoni.
Questi inni dell'apocalisse, magniloquenti ed enfatici, definirono una volta per tutte come mescolare chitarra, tastiere, sezione ritmica e canto, ovvero la polifonia, nel dopoguerra punk.

Il secondo album, What's This For (EG, 1981), omologo` quel sound per il mondo della discoteca, pur sacrificando relativamente poco del suo impeto sinistro. Persa per strada era soprattutto la foga frenetica ed esagitata del punkrock. I brani valevano piu` per i "marchi di fabbrica" che per lo svolgimento: il terrificante chiasso chitarristico che dilania The Fall Of Because a ritmo frenetico di tam-tam (e l'urlo di Coleman sembra a quel punto davvero perdersi in una caduta a precipizio dentro una voragine); la rielaborazione dei concetti-base del dub in Madness, trasformata in lunga e allucinata danza di guerra; la fusione di funky, africanesimo e heavymetal in Tension, per coniare una nuova forma di ballabile; il rombo incessante della sezione ritmica in Unspeakable. la compenetrazione di ritmo, elettronica e riff in Exit , dando origine a qualcosa di ipnoticamente anti-armonico. L'unica canzone che potesse valere in quanto tale era Follow The Leaders, in cui l'incedere ballabile (uno dei piu` veloci, assordanti e poliritmici) era messo al servizio di un horror futuribile.

Revelations (EG, 1982) confermo` pero` le carenze di immaginazione del gruppo, che si stava arroccando attorno ai trucchi del proprio mestiere. La virata verso il ballabile frutto` comunque il primo hit, Empire Song. Dopo quella prova sbiadita il bassista (Youth) abbandono` il gruppo.

Con Paul "Raven" Vincent al basso uscirono prima il singolo Birds Of A Feather (1982) e poi il quarto album, Fire Dances (EG, 1983). Questo e` praticamente un festival della batteria di Ferguson, che domina dall'inizio alla fine, propellendo la filastrocca marziale di Rejuvination, conducendo la selvaggia quadriglia di Frenzy, La produzione ha per la prima volta attenuato i toni cupi, e qualche raggio di sole illumina finalmente la penombra. Ne risultano canzoni molto piu' convenzionali (e melodiche) come Feast Of Blaze e Let's All Go.

Night Time (EG, 1985) conferi` decisamente piu` spazio e preminenza ai ritornelli orecchiabili (in particolare Eighties e Love Like Blood, i loro unici veri hit) che ai brani all'antica. Su Brighter Than A Thousand Suns (EG, 1986) ormai contano soltanto le frasi atmosferiche del synth e il battito metodico della rhythm-machine. Sanity e` l'hit di turno, Adorations il brano piu` paranoico. Ma, dopo altri cambiamenti di formazioni e un ultimo album, Outside The Gate (EG, 1988), Coleman e Walker decisero di sopprimere il gruppo.

Nel frattempo alla batteria era subentrato Martin Atkins (ex P.I.L.). Fu proprio lui l'animatore della nuova formazione (un quartetto con Coleman, Walker e Raven) che registro` Extremities, Dirt & Various Repressed Emotions (Noise International, 1990). Il suo tempestoso "drumming" puntella uno dei sound piu` violenti e travolgenti della loro carriera, maelstrom di accordi laceranti e di Coleman non ha perso il vizio di cantare (invece che limitarsi ad urlare come faceva all'inizio), ma in compenso Walker ha scoperto Jourgensen (Ministry) e ha imparato la lezione.
Per ogni predica didascalica come Age Of Greed, c'e` un incubo massiccio, a velocita` stratosferica, come Money Is Not Our God; per ogni brano teatrale e ad effetto come Inside The Termite Mound, c'e` una danza macabra, tumultuosa e camaleontica, come The Beautiful Dead; per un quasi-grindcore come Extremities, c'e` un quasi-thrash come Struggle.
La novita` piu` saliente rispetto al suono classico e` l'abilita` nel movimentare l'andamento di una canzone, o cambiando tempo, o cambiando arrangiamento, o cambiando melodia, per costruire atmosfere di panico (Solitudine) e di trauma (Slipstream). In effetti il riferimento piu` diretto di questo disco e` il Second Edition dei Public Image Ltd. I rumori e le dissonanze sono elegantemente dosati, fusi nel "mix" in modo da non essere mai percepiti come discontinuita` (quasi come nei dischi degli ultimi Pink Floyd). Dal punto di vista "drammaturgico", se non "drammatico", e` il loro disco migliore.

Coleman ha anche registrato nel 1990 con Anne Dudley (degli Art Of Noise) l'album Songs From The Victorious City (TVT), in cui, affiancati da un'orchestra tradizionale egiziana (violino, liuto, qunan, flauto), da una fisarmonica e da altri strumenti africani, Dudley impegnata alle tastiere elettroniche e Coleman al violino e al flauto, provano a mettere la world music a ritmo discomusic, con risultati suggestivi se non sempre felici.

Murder Inc (Invisible, 1992) e` la sigla con cui Atkins (ora attivo anche come Pigface), rimette in pista i Killing Joke, tolto Coleman, recuperato Paul Ferguson e inseriti Chris Connelly (canto) e John Bechdel (campionamenti). Atkins manovra quasi a distanza brani come Supergrass, in cui conia un hardrock futurista che sembra discendere soprattutto dagli Hawkwind, e Murder Inc, in cui propone una reinterpretazione dell'hip-hop in chiave violentemente rock. Lo sterile salmodiare di Connelly viene compensato dalla granitica percussivita` di Atkins e Ferguson, dal dub insistito di Raven e dalle scudisciate roventi di Walker, elementi che esplodono nel gran finale di Last Of The Urgents. Alla fine l'album vale forse piu` di quelli di Pigface. Anni dopo altro materiale inedito verra` abbinato alla ristampa di questo album su Locate Subvert Terminate (Invisible, 2000).

Pandemonium (Big Life, 1994) sfoggia la formazione originale (Coleman, Walker, Youth) meno Ferguson, intenta a tentare di riproporre la musica di se stessa dieci anni dopo, ma l'Exorcism che lo pilota e gli altri rituali esoterici non fanno piu` spaventare nessuno. Le canzoni usano un'accozzaglia confusa di citazioni: Led Zeppelin (Pandemonium), Tangerine Dream (Labyrinth), techno (White Out), etc.

E Democracy (Big Life, 1996) e` talmente insicuro e confuso che sembra essere stato composto e registrato da fans amatoriali dei Killing Joke. Democracy mostra quanto inferiori fossero diventati rispetto ai loro discepoli Nine Inch Nails.

Killing Joke (Zuma, 2003), with Dave Grohl on drums, is the typical album that is hailed as "a return to form"... just like the previous one, that this one is supposed to redeem, and just like the following one, that will be hailed as the one that redeems this one. Truth is, these talented middle-aged outfit uses its repertory of old tricks to hypnotize a new generation. The relevant news is the brutal production of Gang Of Four's bassist Andy Gill, but the result is a derivative take on the old (very old) sound of Ministry and Godflesh. The seven-minute The Death And Resurrection Show does its job egregiously, but the likes of Total Invasion, The House That Pain Built, Blood on Your Hands and Implant are so stereotyped that one can only wish the next album will "not" be a return to form. So much so that even the ballad You'll Never Get to Me sounds more original than it actually is.

Chaos For Breakfast (Malicious Damage, 2004) is a five-cd box-set career retrospective.

Hosanna From The Basements Of Hell (Cooking Vinyl, 2006) is basically a heavy metal album in disguise.

The original line-up (Jaz Coleman, Geordie Walker, Paul Ferguson and Youth) recorded Absolute Dissent (Spinefarm, 2010) in a more conventional style ranging from the hard-rock of Fresh Fever From The Sky to the atmospheric ballad The Raven King.

MMXII (2012) was their tribute to the apocalypse predicted by those who studied the Mayan calendar (ending in 2012) but the music rarely achieved the required climax (the nine-minute Pole Shift comes close) and often slipped into kitschy synth-pop.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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