Longshoremen

(Copyright © 1998 Piero Scaruffi)

I Longshoremen (ovvero i Pink Section capitanati pero` da Dave "Dog" Swan) sono tardi beatnik demenziali alla ricerca di un nuovo primitivismo cool-jazz, via solfeggi femminili stranianti che imitano i canti etnici, improvvisazioni libere di pianoforte e sassofono, ragli e grugniti anti-estetici, incalzanti cadenze esotiche e litanie androido-anemici alla Residents. Sul primo album Grr Huh Yeah (Subterranean, 1985) tutti questi elementi coagulano nel crescendo caotico e "orgasmico" di Go Moan For Man, nella fitta danza equatoriale della title-track, nella confusa musica-verite` di Chenin De Yeah Yeah, mentre Slaves Slabs e The Cave reinventano la canzone jazz degli anni Cinquanta stonando alla Lounge Lizards e meccanicizzando alla Residents, Cab ricicla ritmi e versi di jungla trattati elettronicamente, Slab Innac si sbizzarrisce in vocalizzi-miagolii e rumorismi assortiti, Railroad Tracks prova una fanfara popolaresca alla Lol Coxhill ma con tutta una serie di gag vocali da manicomio.

L'album Walk The Plank (Subterranean, 1987) e`, se possibile, ancor piu` minimale: una serie di accompagnamenti bislacchi e anti-musicali per le poesie beat di Dog: uno swing per coro femminile, schiocchi di dita, piatti e contrabbasso in Locomotive; tamburo, campanaccio, fisarmonica dissonante e coro idiota in Dead Eye; clavicembalo ed eco di soprano in Worm To Man; e cosi` via. E` la versione per la provincia bianca del rap nero. Sorprendentemente l'album divenne un hit delle "college radio".

L'esperimento dei Longshoremen e` unico nel suo accanito e pervicace primitivismo, refrattario a qualsiasi sofisticazione dell'armonia e a qualsiasi pretenzione intellettuale. In tal modo i Longshoremen hanno dovuto subire il destino degli emarginati lontani da tutte le mode del loro tempo.


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