Model Citizen
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Il rock minimale di New York ha origine dai Model Citizen. Il complesso nacque nel luglio del 1978 fra studenti d'arte dediti alle arti visive e alla performance e ammiratori di Glass, che andavano ad ascoltare nei "loft" di Manhattan i musicisti alternativi della metropoli. I Model Citizen comprendevano Steve Alexander (performer), Eugenie Diserio (artista punk), Gloria Richards (disegnatrice di moda), Tomek Lamprecht (grafico pubblicitario)e e Billy Robertson (cantante e chitarrista). L'idea era quella dell'arte come comunicazione e come terapia, quindi il progetto di una musica psicologica realizzata innestando rock sulla trance minimalista. Lo stile risultava cosi` in linea con certa new wave plastificata semi-femminile del "sixties revival", ma con l'aggiunta di suoni tastieristici iterati fino alla paranoia e di diversi spartiti suonati l'uno contro l'altro.

Animal Instincts (Spy, 1979) contiene brani barbari e dissonanti all'incrocio fra le danze dei Pere Ubu e le trenodie lisergiche dei Velvet Underground. La title-track e` una selvaggia danza tribale per i vagiti peripatetici di Gloria Richards.

Dopo quell'unico EP il complesso si sciolse e dalla scissione nacquero altri tre gruppi minimalisti: i Two Yous di Richards e Lamprecht (musica visuale che pone l ' accento sul ruolo dei media, dell'informazione e della comunicazione), i Polyrock di Robertson e i Dance di Alexander e Diserio.

I Dance di She Likes To Beat, su Dance For Your Dinner (GoGo, 1980), privilegiano la percussione, facendo della ballabilita` una ideologia del tribalismo. Il minimalismo e` presente nell'accezione di pulsazione organica. La cantante e` la dodicenne Chandra Oppenheimer, figlia dell'artista che ospita le esibizioni del complesso nella sua soffitta. I loro brani sono ipnotici psicodrammi sostenuti da un ritmo continuo e dalle dissonanze degli altri strumenti.

L'Ep attribuito a Chandra (Gogo, 1980) e` forse l'opera piu` riuscita dell'intero minimal rock. La voce della bambina sottolinea con angosciose forzature la cadenza ossessiva della musica da discoteca. A brani piu` movimentati (l'incalzante ritmo "ferroviario" di Subways, il balletto cinese di Concentration) si alternano incubi martellanti di alienazione mentale (l'ipnotico raga di Kate, il blues schizoide di Opposite), ma sempre all'insegna delle pulsazioni ipo-cromatiche delle tastiere.

L'introduzione di pattern minimalisti nel rock ebbe l'effetto di diminuire notevolmente il potenziale emotivo dello stesso e di straniare le armonie. Il rock minimalista si rivelo` cosi` la colonna sonora ideale per rappresentare l'alienazione urbana.

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