Orthotonics
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Dal 1975 alla fine degli anni Settanta la cittadina di Richmond fu teatro degli show di un gruppo "aperto" chiamato Idiot Savant, che era imperniato attorno a John Pippin Barnett (batteria), Danny Finney (sassofono) e Paul Watson (tromba). Gli Idiot Savant facevano dell'improvvisazione altamente sperimentale, suonando strumenti giocattolo, fiati ed elettronica. L'unico album, Shakers In A Tantrum Landscape (Artifacts), rimane un piccolo gioiello di musica spontanea e amatoriale.

George M. Lowe writes:

Idio-Savant were a Richmond, Virginia band that was in existence from the late '70's through the mid '80's. Their music was ENTIRELY improvisational, and the line-up was: Pippen Barnett- Drums, Percussion; Danny Finney- Alto, Tenor, Baritone Saxophones, Duck-o-phone; Martin McCavitt- Synthesizer, Organ, Piano; Paul Watson- Trumpet, Alto Trumpet, Flugelhorn. All players also utilized various and sundry toys and noise-makers. Their first recording, "Shakers In A Tantrum Landscape," was recorded in 1979 and released on the Artifacts label. Shortly thereafter, they became a trio, with the departure of McCavitt. In 1981, they hooked up with Trans, an improvisational dou from Alabama which featured LaDonna Smith ( viola, violin, voice), and the great Davey Williams (electric guitar). Together, they recorded "trans-idio," which was released on the Trans Museq label in 1981. Although the trio continued to perform sporadically for several more years, no further recordings were issued.

Quando (nel 1980) al trio di base si unirono Rebby Sharp (canto e chitarra) e Phil Trumbo (basso), il gruppo cambio` nome in Ortho-Tones. Quando poi (1982) Trumbo venne sostituito da Tom Carson, gli Ortho-Tones divennero gli Orthotonics. E' Sharp, con il suo linguaggio jazz colorito ed espressivo, a dominare il singolo Doo-Doo Cars/ Woman Fish (Artifact): Woman Fish e` una filastrocca cantata-raccontata in un tono fiabesco saltellando con grazia e serenita` sulle note. Il sound e` ora solidamente ancorato al ritmo, e privilegia la composizione sull'improvvisazione. Nel 1983 la cassetta Accessible As Gravity mette in mostra le ascendenze dei numi dell'avanguardia newyorkese, in particolare Fred Frith, che il quintetto frequenta assiduamente grazie a una multiforme attivita` imperniata attorno al batterista (e` anche il batterista dei Curlew, mentre suona con Watson nei Famous Actors e con Sharp e Finney negli Ululating Mummies).

Il primo album vero e proprio, Wake Up You Must Remember (Generic), esce soltanto nel 1984 e si qualifica subito come un'opera capitale del neo-progressive per i testi surreali e gli arrangiamenti complessi. Ogni canzone vive di accorgimenti diversi: In The Numbing Way fonde passi di danza orientale, cadenze marziali da pow-wow e riff sincopati di basso alla Pere Ubu; Burnt Shoes immette una litania tibetana su un'infrastruttura jazz-rock; Perils In The Moon Brain sovrappone a una cadenza reggae una fanfara bebop e una declamazione "brechtiana". L'aspetto piu` "leggero" della loro arte e` rappresentato dal musichall ironico (Accessible As Gravity ) o addirittura clownesco (Arp) di alcuni brani, e da qualche esperimento di nonsense (Painting, per coro di zombie in un caos dissonante). In tutti viene messa in mostra la stessa abilita` nell'orchestrare le fonti stilistiche piu` eclettiche.

La qualita` apparentemente anonima del canto di Sharp (che e` quasi sempre relegata in sordina) rivela invece sfumature da grande cantante jazz in Big Head, quando duetta con i fiati, e in This Time It Looked Like You, quando canticchia distratta come le bambine sulle note piu` acute, e ancor piu` in Grease And Flowers, quando delira folle, stralunata, stridula, gutturale, sorta di incrocio fra Robert Wyatt e David Thomas. Sono questi anche i brani strutturati in maniera piu` originale, quelli in cui Barnett impone i tempi piu` suggestivi, quelli in cui gli elementi della loro fusion vengono amalgamati piu` compiutamente.

Nel 1986, rimasti in tre (Sharp, Finney e Barnett), gli Orthotonics registrano Luminous Bipeds (Rift), prodotto in maniera piu` professionale, ancor piu` ritmato, suonato con grinta e passione, e non meno avvincente dal punto di vista degli arrangiamenti: in Why Whatever For si ascoltano percussioni esotiche e una fanfara minimalista di sassofono; nella title-track piano e sassofono imbasticono un duetto surreale a ritmo tropicale. Sono in maggioranza pero` i brani farseschi (Sentiments, Yo Ho, Square Of Incoherence), che, sommati ai nonsense vocali (Some Of Us, Whack-A-Mole) e strumentali (Portsmouth Duck, uno dei loro capolavori), ne fanno un'opera nella tradizione di Residents e Zappa. Si e` semmai acuito lo spirito didattico dell'operazione, come se gli Etron Fou si fossero trasformati negli Art Bears. Lo spirito di Canterbury e` piu` forte che mai. A farne le spese e` Sharp, relegata in secondo piano (anche in Yam Carts, dove le fanno fare la Dagmar Krause della situazione), mentre a trarne vantaggio sono Barnett e soprattutto Finney.

Gli Orthotonics sono stati un importante anello di congiunzione fra la scuola progressiva europea degli anni Settanta e quella americana degli anni Novanta.

Il gruppo evolvera` nei Rattlemouth.

Saxophonist Danny Finney began his career with Idiot Savant, whose Shakers In A Tantrum Landscape (1980) contained improvised music for toy instruments and electronics, and then recorded the seminal Wake Up You Must Remember (1984) with the Orthotonics (1), one of the most surreal and unpredictable combos of the era. They eventually evolved into Rattlemouth, and continued to mine Zappa's clownesque anti-jazz and Henry Cow's brainy anti-rock.
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