Psychedelic Furs


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Psychedelic Furs (1980), 6.5/10
Talk Talk Talk (1981), 7/10
Forever Now (1982), 6/10
Mirror Moves (1984), 6/10
Midnight To Midnight (1987), 5/10
Book Of Days (1989), 4/10
World Outside (1991), 4/10
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I Psychedelic Furs furono uno dei gruppi piu` originali del revival psichedelico degli anni '80. Non solo il loro sound aveva uno spessore esistenziale e quasi gotico che mancava a gran parte del genere, ma la robustezza delle armonie era dovuta a un combo ben superiore al tradizionale trio o quartetto rock. Il cantante recitava con voce gracchiante e tono catalettico le sue criptiche liriche sulla filigrana melodiosa e jingle jangle delle due chitarre (John Ashton e Roger Morris), sulle frasi romantiche del sassofono di Duncan Kilburn e sul battito ossessivo della sezione ritmica (Vince Ely alla batteria).

Formati nella Londra del punk-rock da Richard Butler, vennero alla ribalta con We Love You (1979), un singolo che fondeva dark-punk e il David Bowie elettronico. Psychedelic Furs (CBS, 1980) contiene ballate avvolgenti ed ipnotiche in stile Roxy Music, fra cui la delicata Sister Europe, la tenebrosa Imitation Of Christ e India.

Il loro stile maturo` su Talk Talk Talk (CBS, 1981). La vena melodica del gruppo, modellata sugli accenti piu` sinistri della Sweet Jane di Lou Reed, esplose in Pretty In Pink. Propulso da uno spigoloso e incalzante boogie da heavy metal in Mr. Jones, propulso a passo tribale nel raga dissonante di Into You Like A Train, immerso in un'atmosfera da cerimoniale occulto, con sassofono profetico alla Van Der Graaf Generator e strati di distorsioni lancinanti, in Dumb Waiters, e librato nella tetra ballad di All Of This And Nothing, il cupo spleen esistenziale di Butler spande poesia malata sulla wasteland sonora del gruppo. Le chitarre erigono un imponente contrappunto dissonante, fatto di distorsioni psichedeliche e di scampanellii folk-rock, al ritmo iper-cinetico della batteria. L'effetto e` quello di un perpetuo caos circolare, una specie di immane maelstrom che vortica minaccioso a poche bracciate dal naufrago, il cui riferimento piu` immediato e` la trenodia dei Velvet Underground, ma che rastrella pose e umori anche dal glam-rock e dal dark punk.

Il gruppo si ridusse a quattro unita` su Forever Now (Columbia, 1982), album raffinato con cui ebbe inizio la parabola che avrebbe reso via via piu` sofisticato e leggero il loro sound, nel segno dell'art-punk di Ultravox e Japan e del disco-punk di Blondie (Love My Way). President Gas e` l'ultimo capolavoro nel vecchio stile.

Persi Kilburn, Morris ed Ely, ridotti a trio, sostituito il tetro lamento apocalittico con un canto piu` vibrante e ottimista, assimilati il battito della disco music e le tastiere melodiche del synth-pop, Mirror Moves (Columbia, 1984) decreto` il loro successo commerciale a livello mondiale, grazie a brani orecchiabili e sensuali come Alice's House, Highwire Days (forse il migliore), Here Come Cowboys, e i due hit Heaven e Ghost In You.

La mutazione si completo` con il vigoroso dance-rock di Heartbreak Beat (il loro massimo successo), su Midnight To Midnight (Columbia, 1987), e con il singolo All That Money Wants (1988). Until She Comes sara` il loro ultimo hit. Book Of Days (Columbia, 1989) e World Outside (Columbia, 1991) furono gli ultimi album.

L'antologia Should God Forget (Columbia, 1997) fornisce una fotografia accurata della loro carriera dal 1979 al 1991. Greatest Hits (Columbia, 2001) e` invece un'antologia pessima.

Butler avrebbe continuato alla testa dei Love Split Love.

Richard Butler debuted solo with the pensive Richard Butler (2006), more than 25 years into his career.

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