Sex Pistols
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Malcolm McLaren, che si era messo in luce sia in Inghilterra sia negli USA per alcuni happening provocatori, organizzo` nel 1971 un centro per giovani anti-conformisti in una boutique londinese di sua proprieta`. Fu li` che si costitui` il nucleo originario dei Sex Pistols, con Glen Matlock al basso, Steve Jones alla chitarra e Paul Cook alla batteria. Al gruppo si uni` verso la fine del 1975 un vero teppista di strada, Johnny "Rotten" Lydon, in qualita` di cantante. McLaren, che aveva visto nascere la new wave a New York, porto` in Inghilterra i Ramones, che avevano appena destato scandalo in USA. I Sex Pistols si ispiravano a quel nascente movimento, ma fin dall'inizio lo interpretarono in funzione del disastro sociale ed economico della Gran Bretagna: laddove i Ramones prendevano in giro la societa` raccontando le avventure di adolescenti borghesi con la stessa scipitezza con cui i Beach Boys cantavano i party in spiaggia, i Sex Pistols si misero a urlare a squarciagola il nichilismo e l'ostilita` quasi animalesca dei giovani emarginati inglesi. Il complesso esordi` dal vivo al 100 Club il 30 Marzo 1976. Le loro selvagge esibizioni conquistarono loro subito una certa popolarita`. Migliaia di ragazzi si riconobbero subito nelle fucilate violentissime delle loro canzoni. La loro esibizione oltraggiosa di analfabetismo musicale, di indifferenza asociale e di perversione maniacale si sposava a meraviglia con l'umore di una generazione dimenticata tanto dai loro genitori quanto dai governanti. I Sex Pistols divennero un simbolo di provocazione e sarcasmo nei confronti della decrepita e cadente Inghilterra, cosi` come i Rolling Stones lo erano stati per la "swinging London" degli anni '60.

Il 20 settembre 1976, al primo festival punk, il gruppo ebbe modo di sfoggiare la loro carica eversiva. Nonostante il biasimo dei giornali e delle autorita`, i Sex Pistols ottennero un contratto favoloso dalla EMI e incisero il primo 45 giri, Anarchy In The UK (uscito nel novembre 1976), che comincia con l'urlo brutale: "I am an antichrist I am an anarchist don't know what I want but I know how to get", una delle poche liriche veramente significative dell'intera storia del rock. I Sex Pistols profetizzavano la fine della civilta` occidentale, offrendo di fatto a tutti i kid emarginati l'equivalente di una via di salvezza. La musica era una versione ancor piu` accelerata del punk-rock dei Ramones. Su tutto il fronte, i Sex Pistols significavano isteria, nevrosi, paranoia.

Johnny Rotten fece di tutto per attirarsi le ire dei media con comportamenti (autenticamente) offensivi. Il gruppo fu protagonista di un incidente dietro l'altro. Nel giro di pochi giorni i Sex Pistols vennero banditi dalle radio e dai palcoscenici di mezzo Regno Uniti e il 30 Marzo 1977 la EMI li licenzio`. In Giugno i Sex Pistols firmarono per la A&M. Nove giorni dopo anche la A&M li licenzio`.

Mentre il primo 45 giri, nonostante i boicottaggi, stazionava nelle charts, il complesso, che aveva espulso Matlock per far posto a un altro teppista amico di Rotten, Sid "Vicious" Beverley, incise il secondo 45 giri, God Save The Queen, altrettanto oltraggioso e apocalittico, in coincidenza con i festeggiamenti per il giubileo della Regina Elizabeth. Nonostante il ferreo bando imposto da tutti i patrioti indignati, il brano, presentato su un battello che scese il Tamigi durante un party notturno, conquisto` subito i primi posti nelle classifiche di vendita.

Pretty Vacant non solo ripete` la stessa imbarazzante scalata alle charts, non solo sferro` un'altra potente accusa/insulto all'establishment, ma e` anche un brano molto piu` musicale, forse il migliore della loro carriera. Nonostante Rotten si sforzi di urlare come un ossesso e il resto del complesso si comporti come un gruppo di epilettici, la canzone ha un ritornello e un riff. Il ritmo mozzafiato ne aumenta in realta` l'impeto.

Il gruppo pero`, indifferente alle ingenti somme guadagnate nell'arco di un anno, continua a imperversare come dei cani rabbiosi sguinzagliati per le strade di una Londra perbenista che assiste impotente all'avvento della barbarie punk.

Il loro unico album, Never Mind The Bollocks (Virgin, 1977), e` una raccolta dei leggendari 45 giri e di altre canzoni-siluri al vetriolo, tutte basate sul canto frenetico e sconnesso del principe punk Rotten e sulla ritmica micidiale. Un hard-rock mozzafiato propelle l'inno osceno Bodies (con echi di Hero dei Neu), la visione apocalittica di Holydays In The Sun, l'invettiva sarcastica di No Feelings e la denuncia marziale di New York.

Il 14 Gennaio dell'anno dopo i Sex Pistols tengono l'ultimo spettacolo, nella San Francisco che fu la roccaforte degli hippie. Poi la crisi: velocemente com'erano saliti alla ribalta, i Sex Pistols si disintegrano, coscienti forse di essere stati sfruttati per biechi fini mercantili, di entrare pian piano a far parte di quel mondo che odiano cosi` ferocemente.

L'astuto McLaren li abbandona in tempo al loro destino. Johnny Lydon, il piu` intellettuale, torna in Inghilterra e si costruisce una nuova carriera, annunciando a gran voce le esequie del Rotten dei Sex Pistols. Vicious, gia` diventato nume carismatico del nichilismo punk per aver dimostrato un assoluto disprezzo della morale e della vita in generale, tossicodipendente continuamente sull'orlo del collasso finale, prima pugnala a morte la sua ragazza, e poi, rilasciato in liberta` provvisoria, si suicida con una overdose di eroina. in quella Sid Vicious, primo martire del punk, corona in un certo senso l'esperienza dei Sex Pistols.

Il mito dei Sex Pistols dilaga. Si moltiplicano in tutto il regno i complessi di punk-rock che li imitano, ma forse nessuno riesce a esprimere in maniera cosi` sincera e radicale la filosofia di vita dei punk. Come fenomeno di costume, i Sex Pistols sono stati forse piu` importanti di qualsiasi altro musicista britannico, perche' hanno attaccato e ferito il perbenismo britannico come nessun altro fenomeno (neppure il Sessantotto) aveva saputo fare.

McLaren pose ufficialmente fine alla vicenda con un disco e un film-documentario, intitolati alla "grande truffa del rock and roll". Con fare sornione, McLaren denunciava la propria opera di istigatore e organizzatore, anche se smascherava al tempo stesso la confusione abissale dei ragazzi, tutt'altro che impegnati in epiche lotte contro l'establishment, in realta` capaci soltanto di esprimere istinti allo stato brado senza neppure cercare di giustificarli. Tutta l'avventura fu una trovata astuta di McLaren, che aveva fiutato le potenzialita` commerciali del punk e aveva semplicemente trovato il modo di farle emergere puntando sull'immagine e sul costume invece che sulla musica. In un periodo in cui i punk americani erano ancora relegati all'anonimato, i Sex Pistols divennero un fatto di cronaca, producendo un effetto detonatore non dissimile da quello avuto dai Rolling Stones.

Johnny Rotten, la personalita` catalizzatrice del complesso e anche la meno incolta, fu abile ad atteggiarsi fra profeta e cospiratore, demente e demone. Fu emblematico in tal senso il suo rapporto di odio/amore verso Dylan e Jagger, dei quali in fondo rappresento` l'ennesima reincarnazione. Vicious lo complemento` impersonando il Morrison/Hendrix della situazione. Insieme, i due replicaro il mito cristiano del profeta/martire ed esercitarono un'inflenza enorme sull'immaginario della loro generazione.

I Sex Pistols registrarono un solo album e vissero soltanto due anni, a riprova che la loro parabola si svolse nel segno della teoria delle comunicazioni di McLuhan (il mezzo, non il contenuto).

I Sex Pistols furono comunque un'esperienza fondamentale della musica rock. Con loro la musica scese di un altro gradino nella scala dell'armonia: i capolavori dei Pistols sono banalita` inconsulte, gridate, anzi esplose, vomitate, sputate. Sono l'equivalente musicale della violenza perversa dei bassifondi da cui provenivano Rotten e Vicious.

Il gruppo si riformera`, con il bassista originale Glen Matlock, per una serie di concerti immortalati su Filthy Lucre Live (Virgin, 1996), che sembra il disco di un gruppo di diligenti discepoli di Who e Chuck Berry. Steve Jones e John Lydon adesso vivono in California. Jones formera` i Neurotic Outsiders (Maverick, 1996) con due membri dei Guns'N Roses e John Taylor dei Duran Duran.

Box Set (Virgin, 2002) contiene tutte le loro registrazioni.

Rock'n'roll had always had a fascination with the juvenile delinquent, but Sex Pistols certainly brought it to a whole new dimension. They seemed to exist only to wreak havoc, generate scandal and elicit outrage. Johnny "Rotten" Lydon screamed like a hostile, rabid beast, while his cohorts unleashed a primal, feral fury. They were not as gifted as the Rolling Stones, but they were their equivalent in the new "swinging London" of the 1970s. Anarchy In The UK (1976) and God Save The Queen had clear political ovvertones, although their album, Never Mind The Bollocks (1977), was more genuinely "anthemic" in the tradition of Rolling Stones, Who and Animals. They lasted only one year, but it was enough to feed a punk frenzy throughout the kingdom.
(Translated by Giorgio Curcetti)

Malcolm McLaren, who had the opportunity to be noted both in England and in the U.S.A. for some provocatory happenings, organized in 1971 a gathering point for non-conformist youngsters in a London boutique owned by him. It was there where the original nucleus of the Sex Pistols formed, with Glen Matlock on bass, Steve Jones on guitar and Paul Cook on drums. The band was joined by the end of 1975 by a true street hooligan, Johnny "Rotten" Lydon, as singer. McLaren, who witnessed in New York the birth of the New Wave, brought the Ramones to England, whom already created scandal in the U.S.A. The Sex Pistols were inspired by that movement, but since the very beginning they interpreted it related to the social and economic disaster in Great Britain: where the Ramones took the mickey out of society recounting the adventures of middle class adolescents with the same aplomb with which the Beach Boys sang beach parties, the Sex Pistols started screaming vehemently the nihilism and the almost beastly hostility of the young English outsiders. The band debouted live at the 100 Club the 30th of March 1976. Their savage live shows elicited immediately some success. Thousands of youngsters recognised themselves on the spot in the ultra-violent gunshots of their songs. Their outrageous performances of musical illiteracy, of social indifference and maniacal perversion went hand in hand with the mood of a generation forgotten both by their parents and their politicians. The Sex Pistols became a symbol of provocation and sarcasm towards the decrepit and ruinous England, just like the Rolling Stones had been for the "Swinging London" in the sixties.

The 20th of September 1976, at the first punk festival, the group found a way to show off their subversive power. Despite the reprouval of the papers and the authorities, the Sex Pistols obtained a lucrative contract with E.M.I. and recorded their first 45 inches, Anarchy in the U.K. (released in November 1976), which started with the brutal scream "I am an antichrist, I am an anarchist, don't know what I want but I know how to get it", one of the very few meaningful lyrics in the entire history of rock. The Sex Pistols prophetised the end of the western civilisation, offering effectively all the emarginated kids a mean of salvation. The music was an even more accelerated version of the Ramones' punk rock. On every front, the Sex Pistols meant histery, neurosis, paranoia.

Johnny Rotten did his best to catalyze the anger of the media with a behaviour (authentically) offensive. The group was a target for trouble after trouble. Within a few days the Sex Pistols were banned from the radios and from the stages of half of the United Kingdom and the 30th of May 1977 E.M.I. sacked them. In June the SexPistols signed for A & M. Within nine days even A & M sacked them.

While the first single, despite being boicotted, was in the charts, the band, who had ousted Matlock to replace him with another yob, a mate of Rotten called Sid "Vicious" Beverly, recorded their second single, God Save the Queen, outrageous as well as apocalyctic, to coincide with the celebration for Queen Elizabeth's Silver Jubilee. Despite the total band imposed by outraged patriots, the song, unveiled on a boat sailing on the Thames during a night party, conquered immediately the number one spot in the charts.

Pretty Vacant not only repeated the same embarassing climb to the charts, not only implied another powerful accuse/insult towards the establishment, but it's also a much more musical song, maybe the best of their career. Although Rotten puts the effort of shouting like an obsessed man and the rest of the band behaves like a bunch of epylectics, the song has a chorus and a riff. The breathless rhythm emphasyses in fact its impetus.

The band, 'tho', indifferent to the big sums of money earned during the year, keeps imperversing like rabid dogs unleashed on the streets of a conservative London which witnesses powerless to the birth of the barbaric punk.

Their only album, Never Mind The Bollocks (Virgin, 1977), it's a greatest hits of their legendary singles and other vitriolic gunshot-songs, all based on the frenetic and unconnected singing of the punk prince Rotten and on a killer rhythm section. A breathless hard rock propels the obscene anthem "Bodies" (with echoes of Neu's "Hero"), the apocalyptic vision of "Holidays in the Sun", the sarcastic invective on "No Feelings" and the martial denounce on "New York".

The 14th of January of the following year the Sex Pistols play their last show in that San Francisco which had been the hippies' stronghold. Then the crisis: as fast as thay imposed themselves to the attention of the public, the Sex Pistols disintegrated, maybe aware to have been used for petty commercial reasons, to have entered slowly and be part of that world they hated so ferociously.

The astute McLaren abandons them in time to their destiny. John Lydon,the more intellectual, goes back to England and builds himself a new career, announcing loudly the corpse of the Sex Pistols' Rotten. Vicious, already become charismatic symbol of the punk nihilism for having showed an absolute despise of morals and life in general, a junkie continually on the brink of the final collapse, first knives his girlfriend to death, then, released on parole, kills himself with an overdose of heroin. In that Sid Vicious, the first punk martyr, embodies in a way the whole Sex Pistols experience.

The mith of the Sex Pistols goes on and on. Punk rock bands imitating them multiplie in the whole of the U.K., but maybe nobody manages to express in a such a sincere and radical way the philosophy and the way of life of punk. As costume phenomenon, the Sex Pistols have been maybe more important than any other British musician, because they attacked and wounded the British puritanism like none other phenomenon (not even the '68) managed to achieve.

McLaren put officialy an end to the story with a record and a film-documentary, both called "The Great Rock and Roll Swindle". With a roguish way, McLaren denounced its own role of instigator and organizator, even if de-masked at the same timethe abyssal confusion of the kids, all but involved in epic fights against the establishment, in reality only capable of expressing unleashed instincts without even trying to justify them. The whole adventure had been a McLaren's astute idea, who had felt punk's commercial potential, and had simply found a way to bring them to attention using the image and the costume rather than the music. In a period where american punks were still relegated to anonimity, the Sex Pistols became news, producing a detonating effect not dissimilar from the one created by the Rolling Stones.

Johnny Rotten, the band's cathalysing personality and also the least uncouth, was able to appear a mix between prophet and conspirator, demented and demon. Emblematic in that way was his love/hate stance towards Dylan and Jagger, of which he represented eventually the latest reincarnation. Vicious complemented him personifying the Morrison/Hendrix of the situation. Toghether, the two embodied the cristian myth of the prophet/martyr and applied an enormous influence on the collective imaginary of their generation.

The Sex Pistols recorded only one album and existed only two years, a proof that their parabolic ascent was consumed in the sign of the McLuhan's theory of the communications (the means, not the content).

The Sex Pistols were, anyway, a fundamental experience in rock music. With them music got down another degree in the range of harmony: the Pistols' masterpieces are convoluted banalities, shouted, nay, exploded, vomited, spitted out. They are the musical equivalent of the perverse violence of the slums where Rotten and Vicious came from.

The group would reform, with original bassist Glen Matlock, for a series of concerts immortalised on "Filthy Lucre Live" (Virgin, 1996), which seems a record of a band made up of diligent disciples of The Who and Chuck Berry. Steve Jones and Jon Lydon now live in California. Jones will go on forming the Neurotic Outsiders (Maverick, 1996), with two Guns'n' Roses members and Duran Duran's John Taylor.

Malcolm McLaren died in april 2010. (Translation by/ Tradotto da xxx)

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