Shriekback
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Sacred City Links:

Barry Andrews (ex XTC) alle tastiere, Carl Marsh al canto e Dave Allen (ex Gang Of Four) al basso compongono gli Shriekback, affermatisi negli anni '80 come uno dei combo fra i piu` innovativi del dance-rock britannico. Il loro stile fonde ispirazioni diverse come lo swing, il minimalismo, lo zen e la psichedelia per forgiare un funk tenebroso, elegante e deviante.

A definire il loro pop rococo sono le canzoni forbite dell'EP Tench (Y America, 1982): Sex Think One, all'insegna di un tribalismo esotico ed esoterico, Accretions, una filastrocca androide e robotica distorta per baritoni e falsetti, Mothloop, un innocuo ritornello psicotico che diventa, grazie a un arsenale di arrangiamenti "ridicoli" (xilofoni, organi strozzati, rumori metallici, tabla supersoniche), un piccolo concerto da camera dell'era "disco", e Kind Of Fascination, un ragtime swingante con violente dissonanze di organo gospel e canto distorto tipo vecchio 78 giri. Nei loro brani il canto di Carl Marsh non e` mai in primo piano e la nota saliente e` data dalle linee di basso pesanti e affilate di Dave Allen e dai piccoli rumori elettronici di disturbo.

Care (Warner Bros, 1983) indulge in manierismo. My Spine Is The Bass Line propone uno stile "disco" piu` convenzionale che rappresenta il loro registro "comico". Lined Up accoppia la tipica cadenza tribal-caraibica con linee atmosferiche di sintetizzatore e cori gospel. Clear Trails piomba in clima apocalittico con tastiere spaziali e canto onirico. Madness Into Method, propulsa da una forsennata cadenza funk, sfoggia dissonanze funeree e ritualismi esotici. Evaporation corona l'opera con ipnotico e rarefatto inno d'intensita` e ascesi religiosa. Il singolo Working On The Ground fonde rap e spiritual per coro femminile.

Visioni di devastazione e morte sono rese attraverso la piu` contorta ginnastica cerebrale e un apparato sconcertante di virtuosismi sonori. I loro ballabili decadenti e occulti, sinistri e alienati, colmi di suspence, arrangiati in maniera surreale e futurista, costituiscono il barocco della disco music.

Gli Shriekback sono presto diventati la creatura del solo Andrews: dopo Jam Science (Arista, 1984), con Hand On My Heart e Mercy Dash, e il classico Oil And Gold (Arista) del 1985, con Fish Below The Ice e Nemesis, nonche' Malaria e Everything That Rises Must Converge, hanno perso Marsh, e dopo Big Night Music (Island) del 1987, con Gunning For The Buddha e Sticky Jazz, hanno perso anche Allen. Intanto con il passare del tempo il sound si e` fatto ancor piu` surreale e pop, mitigando invece l'enfasi ritmica, e i testi ancor piu` catastrofici e depressi. Le acrobazie armoniche di questi classici fanno di Andrews il Keith Emerson della discoteca.

Go Bang (Island, 1988) e` il primo album della formazione completamente rinnovata di Andrews: Intoxication (un'ode ai piaceri del corpo) e la title-track (un'ode al suicidio) raffinano ulteriormente l'arte di produzione del gruppo. Questa musica cosi` cerebrale e virtuosistica (benche' ormai del tutto sterile) esercitera` un'influenza sulle generazioni successive di dance-rocker.

Allen aveva nel frattempo raggiunto i Low Pop Suicide.

Sacred City (World Domination, 1992) esce dopo ben quattro anni di silenzio: Allen e` tornato all'ovile e il sound e` regredito a quello di Big Night Music, non troppo "duro" (The Bastard Songs Of Enoch) ma nemmeno sfacciatamente commerciale come quello di Go Bang. Andrews e Allen sono due produttori distratti che si divertono a buttar giu` qualche idea musicale.

If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
What is unique about this music database