Slickee Boys
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Separated Vegetables (1977), 5/10
Cybernetic Dreams Of Pi (1983), 7/10
Uh Oh No Breaks (1985), 6.5/10
Fashionably Late (1988), 6/10
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Gli Slickee Boys si formarono a Washington nei primi anni della new wave e del punk-rock. Sull'EP Hot And Cool (Dacoit, 1976) il loro stile era un rock and roll ruspante condotto delle chitarre di Kim Kane e Marshall Keith e influenzato da Flamin' Groovies e Heartbreakers. Le cover dichiaravano la loro discendenza dal garage-rock e dal Merseybeat. L'unico originale, Manganese Android Puppies, non sfigurava al confronto dei classici. L'album Separated Vegetables (Dacoit, 1977) continuo` in quella direzione umilmente epigonica.

La cantante Martha Hull venne poi sostituita da Mark Noone e il gruppo trovo` l'assetto definitivo, che diede subito prova di brio e melodismo con Put A Bullet Thru The Jukebox, sull'EP Mersey Mersey Me (Limp, 1978), e Gotta Tell Me Why, sull'EP Third (Limp, 1979). I tre EP vennero raccolti su Here To Stay (Line, 1982), insieme all'orecchiabile Here To Stay. Il genio del gruppo emergeva soprattutto da brani bizzarri e maldestri come The Brain That Refused To Die.

Cybernetic Dreams Of Pi (Twin Tone, 1983) li rivelo` fra i piu` originali alfieri del movimento retro` con un sound che era per meta` psichedelico e per meta` pop e aveva ancora la frenesia del punk-rock. Il surf di When I Go To The Beach, il Merseybeat di Pushin' My Luck, il garage-rock di Escalator 66, l'acid-rock di Marble Orchard sono piu` di semplici tributi al sound degli anni '60. Gli Slickee Boys reinventano il power-pop in un formato meno pop e piu` power. In fatto di acume meta-linguistico (capacita` di rielaborare stilemi del passato) e in fatto di esuberanza, epos e frenesia ebbero come rivali soltanto i Fleshtones, rispetto ai quali furono piu` propensi per le scariche epilettiche dell'hard-rock e le pulsazioni febbricitanti del rockabilly che non per il pathos romantico del rhythm and blues. Dan Palensky (batteria) e John Chumbris (basso) costituivano una delle sezioni ritmiche piu` robuste dell'era.

Uh Oh No Breaks (Twin Tone, 1985) riesumo` molti dei loro classici: il rock and roll smilzo di Jailbait Janet, Gotta Tell Me Why e Teenage Romance; la ballata "acida" Dream Lovers, il country-vaudeville di When We Were Kids.

Fashionably Late (New Rose, 1988) abbandono` del tutto il piglio parodistico-demenziale alla ricerca di un pop maturo, che pero` fini` per nuocere alla fantasia del complesso.

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