Smithereens


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Especially For You , 7/10
Green Thoughts , 7.5/10
11 , 6.5/10
Blow Up , 6/10
A Date With , 5/10
Songs and Sounds , 6/10
God Save The Smithereens, 5/10
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Pat DiNizio, prima con gli Smithereen e poi da solo, si e` affermato come uno dei grandi maestri del power-pop.

Gli Smithereens si formarono nel New Jersey, e presto divennero beniamini del pubblico della vicina New York. Fin dall'EP Girls About Town (D-Tone, 1982) il quartetto dimostro` di avere solide radici nella tradizione del rock and roll e di essere estranea agli eccessi hardcore della metropoli. Semmai un'ideale traiettoria li congiungeva con i complessi power-pop di Los Angeles e soprattutto con la rivoluzione folk-pop che stava dilagando in Georgia.

DiNizio comincio` a macinare il pop che lo avrebbe reso celebre con il poker scintillante dell'EP Beauty And Sadness (Little Ricky, 1983): l'orecchiabile folk-rock di Some Other Guy, la marziale Tracey's World, il rockabilly Much Too Much, e Beauty And Sadness, una languida melodia di rock psichedelico. Tutta la loro musica sarebbe stata ispirata dalle armonie vocali della Tamla, dalle cadenze del Merseybeat e dal "jingle jangle" del folk-rock.

Il primo album, Especially For You (Enigma, 1986), fu soprattutto una sintesi, spontanea e armoniosa, di suoni degli anni '60. Non solo le canzoni sfrecciano esuberanti e orecchiabili, ma i testi le radicano saldamente nel loro tempo. Musicalmente, DiNizio e` una enciclopedia vivente della musica rock: Strangers When We Meet cita Petula Clark e i Searchers, Time And Time Again e` un melodramma alla Roy Orbison (il riff di Pretty Woman), Groovy Tuesday e` una variazione sul tema di Ruby Tuesday (Rolling Stones), Crazy Mixed-up Kid e` un'altro rockabilly alla Stray Cats. In A Lonely Place riecheggia persino l'orchestra leggera di Bacharach e il suo jazz soffice.
Il cuore del disco e` il folk-rock, tanto quello scampanellante dei Byrds (I Don't Want To Lose You riecheggia l'incalzante I Feel A Whole Lot Better), quanto quello corale degli Associations (Hand Of Glory). I momenti di tensione sono pochissimi (giusto Behind The Wall Of Sleep, un boogie marziale e distorto alla Guess Who), anche se su tutto si staglia Blood And Roses, un voodoo-blues alla House Of Highland Ave dei Gun Club.
DiNizio e` un prestigiatore che riesce a far spuntare da tutte le parti i suoni piu` consumati del rock, dall'assolo scampanellante di Chuck Berry al passo spettrale di Heartbreak Hotel.

Se al quel capolavoro mancava il capolavoro (il brano che da solo vale il disco), Green Thoughts (Enigma, 1988) rimedia con Only A Memory, un ritornello struggente su riff marziale di hard-rock che diventera` un brano di riferimento per le generazioni future (in particolare per il Brit-pop). World We Know ottiene lo stesso effetto ma con uno dei riff piu` "duri" della loro carriera. House We Used To Live In e` apparentemente soltanto una canzoncina altrettanto orecchiabile e innocente, ma in realta` e` costruita su una variante incalzante e melodica dei raga distorti dei Velvet Underground (nonche' modellata sulla melodia di In A Lonely Place). Queste canzoni da sole bastano a sbaragliare la concorrenza: negli annali del pop sono stati ben pochi i musicisti capaci di fabbricare tre melodie cosi` memorabili nello stesso album.
E l'album non finisce con questi vertici melodici. DiNizio sciorina Something New, una ballata che oscilla con malizia fra Costello e Crenshaw, ed Elaine, un Merseybeat degno degli Hollies, tutti brani destinati a rimanere fra i classici del genere e a rilanciare il suono della "power-guitar", distorta e virile ma sempre asservita alla melodia.

Se Essentially era stato il satori della melodia di Tin Pan Alley, delle arie romantiche del Mersey-beat e del surf, dei ritornelli scipiti della bubblegum, Green Thoughts si spinge oltre il revival, con un tono solenne (forse mediato dagli REM) e una squillante sonorita` heavy metal.

Con questi due capolavori del power-pop, gli Smithereens si impongono fra i piu` barocchi imitatori del melodismo degli anni '60, e senza dover ricorrere a pose psichedeliche come fanno sull'altro costa Rain Parade e Three O'Clock. DiNizio e` infinitamente piu` sapiente dei suoi concorrenti, avendo mandato a memoria le lezioni del soul della Tamla, del rockabilly di Memphis e degli shuffle delle orchestrine leggere.

Gli Smithereens aumentano la dose di elettricita` grintoso su 11 (Enigma, 1989), puntando a trasformare gli exploit di Only A Memory e World We Knew in una carriera milionaria. La trasformazione dal "power-pop" degli esordi a questo violento "heavy-pop" segna anche un mutato umore del gruppo, non piu` nostalgico e goliardico bensi` malinconico e nevrotico. In tal modo hanno completato una parabola che costituisce il ponte piu` naturale fra Sixties e Nineties, fra spensieratezza e preoccupazione, ma anche fra imitazione e creazione, fra adolescenza e maturita`. Quando Pat Dinizio calca il piede sull'acceleratore, cesella brani come Blues Before And After, un boogie sostenuto da riff potenti, peraltro senza sacrificare nulla della sua vena melodica, come dimostrano soprattutto Baby Be Good e Yesterday Girl, ritornelli tanto perfetti da far invidia ai Beach Boys. Se talvolta DiNizio deve ricorrere alla tradizione dei girl-group (William Wilson), in Blue Period, arrangiata con clavicembalo e violoncello, sconfina nella musica rinascimentale. L'equilibrio fra pop e hard-rock lambisce vertici di manierismo nel nuovo capolavoro, A Girl Like You. Dinizio comincia a ripertersi, prigioniero dei due accordi di Only A Memory, ma, quando indovina il ritornello e il bridge giusti, ha pochi rivali negli annali della musica.

Blow Up (Capitol, 1991) denota un'improvvisa caduta di ispirazione. Top Of The Pops (praticamente una riscrittura di A Girl Like You) scala le classifiche, ma il gruppo di Too Much Passion sembra vent'anni piu` anziano di quello di Only A Memory.

A Date With (RCA, 1994) mette infatti in luce i toni piu` malinconici di questo poeta della frustrazione (per esempio in Afternoon Tea e Sleep The Night Away), che forse sta semplicemente invecchiando e non si riconosce piu` nei ritornelli esuberanti che lo resero celebre. Quando ci prova, non sembra avere la stessa convinzione: nel singolo di turno, Miles From Nowhere, riecheggiano tanti brani precedenti.

Inevitabilmente il gruppo si scioglie e DiNizio comincia una carriera solista, alla ricerca di un nuovo sound. Songs and Sounds (Velvel, 1997), con una sezione ritmica composta da J J Burnel (ex-Stranglers) e Tony Smith, e Don Dixon alla produzione, cambia in realta` ben poco. Where Am I Going sembra puntare in una nuova direzione, ma Nobody But Me, 124 MPH, Running Jumping Standing Still e soprattutto Today It's You sfilano all'insegna delle solite melodie orecchiabili. Questo e` anzi un disco che si avvicina molto al sound di Green Thoughts. Lo completano canzoni atmosferiche come No Love Lost e I'd Rather Have The Blues, una ballad come Lisa e un folk-rock degli anni '60 come Everyday World.

God Save The Smithereens (Koch, 1999) is possibly the worst move that DiNizio could have come up with at this point in his career. Given that he started sounding "adult" in his solo album, the illogical thing to do is go back and pretend nothing happened: same refrains, same riffs, same rock and roll. He is forcing himself to sound like an enthusiastic teenager when he has a mature and sophisticated philosopher.

Following tribute albums to the Beatles and the Who, the Smithereens released the first album of original material in a decade, 2011 (2011), but it sounded trivial compared with the pop acts of the time.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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