Split Enz
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Gli Split Enz si formarono nel 1972 in New Zealand per opera del cantante Tim Finn, ancora legato al mondo della psichedelia soffice e alle fiabe estetizzanti dei Genesis.

Il loro primo album, Mental Notes (Mushroom) del 1975, esagerava in effetti i vizi sinfonici dei maestri inglesi, pur esibendo un gusto piu` originale per l'arrangiamento eccentrico. Nel frattempo il gruppo si era trasferito a Melbourne, in Australia. Stranger Than Fiction fu il loro primo successo.

A partire da Second Thoughts (1976), noto anche come Mental Notes (Charisma, 1976), prese corpo un canzonettismo piu` soffice e morboso, corredato nei concerti da pittoresche sceneggiate a base di costumi carnevaleschi. Si veniva definendo un pop soffice ed eccentrico, costellato di spunti elettronici e percussivi. La chitarra di Phil Judd, le tastiere di Eddie Rayner, le percussioni di Noel Crombie e Malcolm Green contribuivano infinite idee periferiche al tema melodico centrale.

Fu Dizrhythmia nel 1977, con la partenza di Judd e l'ingresso del fratello Neil Finn, e forse sotto anche l'influenza dei Roxy Music, a spostare il baricentro verso la melodia eterea e solenne da cabaret futurista (Bold As Brass).

Dopo la parentesi dell'effervescente boogie elettronico di I See Red, su Frenzy (A&M, 1978), quello stile venne messo a profitto da True Colors (1979), lesto a ghermire il successo con il ritornello trascinante di I Got You, scritto da Neil e degno del Mersey-beat. Gli anni '60 fanno capolino anche dall'accompagnamento sbilenco di organo in What's The Matter With You (ancora di Neil) e dal carillon del synth nel brano piu` funky, Poor Boy. Le doti canore di Tim Finn risaltano invece dalla melodrammatica I Hope I Never.

Nonostante un ultimo sussulto beat, con History Never Repeats (ancora Neil), e un'ultima gag eccentrica, Hard Act To Follow, l'album Waiata (1981) segno` l'inizio di una progressiva normalizzazione del sound, dando luogo al periodo d'oro, commercialmente parlando, del gruppo, ma anche alla fine delle sue ambizioni artistiche.

Verso la fine osarono piu` grinta, ma al tempo stesso le armonie continuarono a semplificarsi, a ridursi all'essenza della melodia pura, come dimostrano Dirty Creature su Time And Tide del 1982 (il loro album meglio congegnato), I Wake Up Every Night e Bullet Brain And Cactus Head su Conflicting Emotions. Neil Finn fu pero` il responsabile della virata verso il pop melenso da salotto di Message To My Girl.

L'etereo pop rococo` degli Splint Enz, melodico fino alla nausea, aveva aperto la strada al nuovo rock da classifica, per nulla piu` nobile di quello degli anni '60, ma rinnovato assimilando la psichedelia.

Poi i fratelli si divisero: da una parte Tim, l'autentico visionario, impegnato da solo a resuscitare il crooning solenne di I Hope I Never con Not For Nothing, e dall'altra Neil, la mente commerciale, a fare pop barocco con i Crowded House.

Enz Of An Era 1975-82 (A&M, 1982) e` un'antologia.

New Zealand's Split Enz, formed by vocalist and keyboardist Tim Finn, released an eccentric hybrid of glam-rock and techno-pop, Mental Notes (1975), before guitarist and vocalist Neil Finn joined the band and turned it into the pop machine of Bold As Brass (1977), I See Red (1978), I Got You (1979), History Never Repeats (1981) and Dirty Creature (1982).
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