True Sounds Of Liberty
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I T.S.O.L. (True Sounds Of Liberty) si fecero largo nel 1981 a Long Beach con un paio di anthem politici (Property Is Theft e Abolish Government), fra i piu` radicali e anarchici di sempre, Il sound era quello tipico, vorticoso e devastante, del beach punk, ma l'esecuzione di Ron Emory (chitarra), Jack Greggors (canto) e compagni era ricca di sensibilita` e passione.

Alla fine dell'anno, con l'album Dance With Me (Frontier, 1981), scoprirono pero` la vocazione per la messa nera, e, suggestionati dal gotico del dark punk inglese, cominciarono a sfornare brani orrifici in uno stile che era ancora propulso dalla foga thrash (il rock and roll fulminante di 80 Times, Sounds Of Laughter e Die For Me), ma era gia` fetido di carogne putrescenti (la ballad Silent Scream, la cingolata Funeral March, lo ska Code Blue) e di sinistre premonizioni (Peace Thru Power). Quella di Dance With Me era una visione potente e spaventosa dell'inferno terrestre, i cui temi stereotipici da film dell'orrore di serie B erano nobilitati dai riff spettacolari di Emory.

Anticipato dai brani-manifesto Thoughts Of Yesterday e Weathered Statues, l'album Beneath The Shadows (Alternative Tentacles, 1982) converti` il gruppo a una horror-psichedelia morbosa, molto piu` lenta, con le tastiere di Greg Kuehn in evidenza. Il disco rimane il loro capolavoro, nel quale le sonorita` del punk (ancora presenti negli anthem Soft Focus e Other Side) vengono ammorbidite dalle tastiere e dalle melodie fino a lambire le sonate degli Ultravox in Forever Old e i poemi apocalittici dei Joy Division nella title-track, fino ad indulgere in un brano strumentale colmo di pathos come Glass Streets. Pilotata dal cantante Jack Delauge (Greggors) in splendida forma, la formazione si rivela anche un ottimo combo di rock and roll, scimmiottando i Rolling Stones in She'll Be Saying.

Morbosamente affascinati da cimiteri e crematori, i TSOL spostano l'attacco nichilista dei Sex Pistols sul piano dell'immaginario piu` repellente. E' una intuizione simile a quella che ebbero i Black Sabbath con l'hard rock, ma aggiornata alla ferocia e alla volgarita` dell'era punk.

Eliminato il cantante, che aveva cambiato cognome praticamente ad ogni uscita discografica, Emory s'imbarco` nella fase piu` confusa della sua carriera, da Change Today (Enigma, 1983), con il nuovo cantante Joe Wood che ruggisce Black Magic e la power-ballad a ritmo ballabile di Flowers By The Door, a Revenge (Enigma, 1986), lavoro eclettico su cui figura la loro miglior imitazione dei Doors, Colors, e che spazia dal country alla Stan Ridgway di Revenge al rock and roll scalmanato di Nothing For You.

Erano di fatto esperimenti naif che preludevano pero` alla fase heavymetal di Hit And Run (Enigma, 1987). L'album e` il piu` forte, conciso e compatto della loro carriera, saldamente ancorato a una base blues e a toni epici. Il gruppo trova due dei suoi motivi piu` memorabili ispirandosi rispettivamente ad Alice Cooper (Hit And Run) e agli AC/DC (The Name Of Love). Il melodramma gotico degli esordi e` approdato a una forma forse meno suggestiva ma certo piu` trascinante.

Da li` ebbe pero` avuto inizio la parabola discendente del gruppo, abbandonato nel 1988 anche da Emory e nel 1990 dall'ultimo membro originale del complesso (il bassista Mike Roche), e costretto per beghe legali a cambiare il nome in L.O.S.T. Strange Love (Enigma, 1990) fu l'ultimo disco, un indegno tentativo di trasformarli in un'attrazione melodica da arena.

Jack Greggors (diventato Grisham) formera` i Tender Fury e i Joykiller.

Grisham reformed TSOL and released Divided We Stand (Nitro, 2003).

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