Tuxedomoon


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Half Mute (1980), 8/10
Desire (1981), 6/10
Divine (1982), 6/10
Suite En Sous-sol (1982), 7/10
Holy Wars (1985), 6.5/10
Ship Of Fools (1986), 6/10
You (1987), 6/10
Ghost Sonata (1991), 6.5/10
Joeboy In Mexico , 4/10
Blaine Reininger: The More I Learn The Less I Know , 5/10
Cabin In The Sky (2004), 5.5/10
Bardo Hotel Soundtrack (2007), 6.5/10
Vapour Trails (2007), 6/10
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Tuxedomoon, formed by multi-istrumentists Steve Brown, Blaine Reininger and Peter "Principle" Dachert, were the most erudite of the group. They were also natural descendants of progressive-rock, as demonstrated on Half Mute (1980), that scored pieces for keyboards, saxophone and violin besides the rock trio. The languid, seductive and stately demeanor of those avantgarde chamber lieder absorbed the spirit of both decadentism and surrealism. Their eclectic inspiration turned Suite En Sous-sol (1982) into a stylistic tour de force, running the gamut from chamber music (for unusual combinations of instruments) to disco-pop to world-music to raga-rock to psychedelic-rock to renaissance music etc. Later, on works such as Holy Wars (1985), settled on a form of neo-classical fusion/dance music that harked back to Canterbury's surreal, depressed and elegant jazz-rock.
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I Tuxedomoon furono una delle formazioni piu` originali, e meno rock, della new wave, eredi naturali dell'incompresa missione degli United States Of America>

A differenza di New York, la new wave di San Francisco affondava le sue radici nel teatro e nella danza, e i Tuxedomoon furono il gruppo che meglio rappresento` quel background multi-disciplinare. Il loro surreale futurismo, la loro glaciale musica da camera, il loro romanticismo mitteleuropeo ne fecero un caso piu` unico che raro. Coniarono un genere di musica rock che trasferiva l'alienazione al napalm del punk-rock in forme composte degne della musica classica.

Il nucleo del complesso, formato nel 1977, consta dei polistrumentisti Steve Brown, Blaine Reininger e Peter "Principle" Dachert, con l'assistenza saltuaria del mimo-cantante Winston Tong. Tutti e tre esperti elettronici, si spartiscono il resto dell'orchestra, rispettivamente piano/sax, violino e basso/chitarra.

Esordiscono con un 45 giri (per la Time Release) che accoppia Electronic Ghost, una danza primitivista per canto femminile e battito di mani, e Pinheads On The Move, che precorre il funk nevrotico dei Contortions. L'equivoco del ballabile elettronico alla Gary Numan inficia anche il primo EP (Time Release, 1978), dominato dai suoni e dai ritmi delle tastiere, anche se il canto declamato di Tong conferisce alle canzoni un feeling da Mitteleuropa decadente (No Tears e` un assolo classicheggiante di violino con ralenti` dissonante e New Machine e` un minaccioso anthem futurista).

L' EP successivo, Scream With A View (Pre, 1979), sfoggia un sound piu` asettico e rarefatto. Il 45 giri What Use (Ralph, 1980) ritorna ai ritmi metronomici con un facile ritornello pop, ma il suo retro, lo strumentale Crash, conferma la tendenza verso uno stile piu` dissonante e apocalittico. Da queste contraddizioni ha origine il primo album, Half Mute (Ralph, 1980), conteso fra la canzone intellettuale della new wave e una forma molto piu` aristocratica di musica d'avanguardia. Questo lavoro compie la transizione che era nell'aria, cesellando partiture complesse e insolite con orchestrazioni molto lontane dal classico quartetto rock. L'ibrida strumentazione, l'originale lavoro sui timbri, il clima cerebrale, i violenti contrasti armonici straniano il sound a livello di una musica da camera scarna e sintetica, soprattutto nei brani solo strumentali e senza accompagnamento ritmico, come Nazca, una tessitura onirica dell'elettronica increspata da un sax struggente, James Whale, per nastri rallentati, rumori "concreti" e atmosfere horror-psichedeliche, Fifth Column, un lamento sintetizzato alla Eno, e Volo Vivace, delirio romantico e tzigano del violino di Reininger contro il basso legnoso di Principle. Su tutto svettano Tritone, sintesi armonica avvincente per il gioco contrappuntistico fra le accelerazioni minimaliste e atonali del violino e il puntillismo delle tastiere, e KM, lunga nenia appassionata del sax di Brown scandita dal basso abulico di Principle e costellata di piccole dissonanze capricciose.
L'elettronica, il free jazz, la rumoristica e la psichedelia si integrano in un clima rarefatto, una quiete inerte che e` l'elemento piu` caratteristico del loro suono. Piu' convenzionali risultano invece le canzoni elettro-pop che si riallacciano alle prime prove: il balletto meccanico 59 To 1, la ballata tenebrosa 7 Years, la litania brechtiana Seeding The Clouds, la paranoica e depressa Loneliness.

Trasferitisi in Inghilterra, realizzano un secondo album, Desire (Ralph, 1981), vicino alle sonorita` del dark punk e dei Roxy Music piu` epici e disperati, che segna un ritorno alla forma-canzone e al ballabile (il movimentato psicodramma di Desire, il grottesco inno per androidi di Victims Of The Dance, la ballata sinistra a ritmo indemoniato Jinx). E' in fondo una variante intellettualoide del vecchio musichall, contaminata dal teatro dell'assurdo e dalle fanfare cacofoniche del jazz creativo. Il crooning appassionato di Winston Tong sul fitto tappeto di dissonanze steso dal trio diventa (in Again, per esempio) puro, angosciato delirio nel nulla, ricco di significati metafisici.

Emigrati in Belgio, compongono la colonna sonora per un balletto di Maurice Bejart, Divine (Operation Twilight, 1982), ritrovando in parte la verve di Half Mute (per esempio in Grand Hotel, contaminazione della struttura classica a violini e tastiere con tapes androidi, e in Ninotchka).

La Suite En Sous-sol (Expanded, 1982) in cinque movimenti conferma la molteplicita` delle fonti: musica cameristica ed espressionismo (Allemande Blu, rarefatta piece dell'assurdo, per un accordo lento e ossessivo di basso, violino tzigano anemico, licantropo blues e registrazione dello stesso licantropo blues), danza popolare e disco music (il crescendo di Courante Marocaine, per linee funky di basso, violino arabo, trilli di sax, nenia di muezzin e delirio di tablas e sitar), psichedelia e surrealismo (Sarabande En Bas De L'Escalier, l'incubo piu` rarefatto e disarticolato), Chopin e musica industriale (Polonaise Mecanique per urla pellerossa, distorsioni e pianola stonata), medioevo e barocco (L'Etranger, il raga in forma di giga che chiude, come tradizione, la suite). L'intellettualismo del sound, riscattato comunque dalla vita randagia per gli scantinati europei, accende, attraverso la suggestiva tensione d'archi e voci, la pasta timbrica di una musica straniata fino alla perdita d'identita`.

In parallelo e` piu` che mai intensa l'attivita` in campo teatrale di quello che si e` ormai stabilizzato come un quintetto: Principle, Brown, Reininger, Tong e il coreografo/cineasta Bruce Geduldig. L'EP Time To Lose (Crepuscule, 1982) conferma lo stato di grazia di violinista e cantante, ma subito dopo sono proprio loro due a lasciare il gruppo. I Tuxedomoon diventano cosi` l'ensemble jazz-rock di Brown, il quale infatti domina la trilogia di Holy Wars (Restless, 1985), opera pretenziosa con un sound surreale, depresso e urbano alla Canterbury (meglio espresso in In A Manner Of Speaking e Some Guys), Ship Of Fools (Restless, 1986), con sapori di jazz esotico (Break The Rules) e di impressionismo ambientale (il concerto per pianoforte in quattro movimenti), e You (CramBoy, 1987), che accentua questa fatua e levigata fusion classicheggiante e ballabile (la title-track, gag da discoteca; e The Train, la ballata esistenziale di turno, la fatalista Neverending Story).

Solve Et Coagula e` un'antologia della carriera dei Tuxedomoon.

Tutti i membri fondatori hanno condotto anche intense e fin troppo prolifiche carriere soliste. Peter Principle e` stato forse il piu` serio e misurato. Nel Sedimental Journey (Made To Measure, 1985), nei dieci Tone Poems (Made To Measure, 1989) e nel monumentale Conjunction (Les Temps Modernes, 1990) ha tentato di rinnovare la musica ambientale attraverso il collage di voci "trovate", il mix elettronico, armonie jazz-progressive e ritmi funky.

Steve Brown ha innanzitutto inciso con il musicista d'avanguardia Benjamin Lew diverse opere di world-music elettronica alla Brian Eno, trovando forse la sua vocazione soltanto nella Music For Solo Piano (Another Side, 1984), che in realta` e` musica da camera per pianoforte, violino e clarinetto. Personaggio molto dispersivo, capace di alternare letture da John Keats a imitazioni di Wes Montgomery, con Zoo Story (Soundworks, 1984) ha dato inizio a quella che sarebbe diventata la sua attivita` piu` importante, quella di compositore di colonne sonore per spettacoli teatrali. In questo campo ha dato opere suggestive come Searching For Contact (1987), Lame (Materiali Sonori, 1993) e insieme a Reininger ha animato gli spettacoli Croatian Variations (Materiali Sonori, 1993) e One Hundred Years Of Music (Materiali Sonori, 1993). Half Out (Crepuscule, 1991) fu invece una raccolta di vignette surreali che spaziano dalla musica da camera al jazz all'elettronica. Nel 1995 ha varato in Mexico il progetto Nine Rain (Opcion Sonica, 1996), di cui e` poi uscito Rain Of Fire (Opcion Sonica, 2001). Subway To Cathedral (Arteria) e Decade (TM, 2002) sono antologie della sua carriera.

Blaine Reininger e` invece tornato a interpretare la parte di trovatore straniato in composizioni stravaganti come Broken Fingers, da Broken Fingers (Crepuscule, 1982), Night Air, Ash And Bone e Mistery And Confusion, da Night Air (Another Side, 1984), che rimane forse il migliore, Burn Like Rome da Paris En Automne (Crepuscule, 1985).
Ha anche collaborato con musicisti d'avanguardia per la Colorado Suite (Made To Measure, 1984) e gli Instrumentals (Interior Music, 1987), registrati fra il 1982 e il 1987, ma la sua passione e` rimasta per la canzone d'autore, trasformata quasi in canzone "da camera". Questa missione lo ha portato da Byzantium (Crepuscule, 1987 - LTM, 2004) a Book Of Hours (Crepuscule, 1989), fino alle Songs From The Rain Palace (Crepuscule, 1990) della maturita`, passando per l'antologia di varie ed eventuali Expatriate Journals (Giant, 1989).

Tutti e tre hanno trovato rifugio in Europa, prima in Francia e Belgio e poi in Italia.

After the disappointing albums of the 1980s, devoted to atmospheric pop-jazz music, and the mediocre solo works, Tuxedomoon returned to a level of excellence with the Ghost Sonata (Les Temps Modernes, 1991), a multimedia show originally conceived in 1982, whose recording was a chance to reunited the original line-up. The 14-movement suite is an austere collage of gothic dissonant music (The Ghost Sonata, A Drowning), impressionistic chamber music (Music Number Two, The Cascade), electroacustic symphonic poems (Les Odalisques, An Unsigned Postcard), looping neoclassical fragments ( Licorice Stick Ostinato, Basso Pomade), nostalgic polka orchestras (An Affair at the Soiree), musique concrete (A Mystic Death) and, alas, tedious spoken-word pieces. It was the first album in a decade to resurrect the passion for the decadent spleen of their early days. Dopo i deludenti album degli anni '80, improntati a un pop-jazz d'atmosfera, e le mediocri prove soliste, i Tuxedomoon tornarono a livelli eccellenti con Ghost Sonata (Les Temps Modernes, 1991), spettacolo multimediale in circolazione dal 1982 e occasione per rimettere insieme la formazione originale; collage pretenzioso di orchestre neo-classiche, loop, collage concreti, trance minimaliste, cocktail jazz e dialoghi, che e` pero` la prima opera in dieci anni a riaccendere la passione per lo spleen decadente degli esordi.
Joeboy In Mexico (Opcion Sonica, 1998) is a (disappointing) reunion of the Tuxedomoon.

Blaine Reininger's first work in a long time, The More I Learn The Less I Know (MaSo, 2000), is the work of a folksinger who has been hit by one tragedy after the other and reflects on the meaning of life. Night Air 2 (LTM, 2004) is an anthology of pieces composed in the 1990s.

Soundtracks (TM, 2002) collects music for films, such as the Urban Leisure Suite (1981).

Brown, Reininger and Principle reunited and recorded Cabin In The Sky (Crammed, 2004), which boasts a few intriguing atmospheres (A Home Away, Chinese Mike) although most songs sound unfinished and a few are too faithful to the traditional song format.

Bardo Hotel Soundtrack (Crammed, 2007), their best work in a decade, achieved an almost supernatural balance of dissonant chamber music (the six-minute Effervescing in the Nether Sphere), post-modernist folk music (the grotesque march of Soup du Jour, The Show Goes On - Baron Brown, Carry on Circles), minimalist iteration (the six-minute Triptych), musique concrete (Needles Prelude), orchestral impressionism (the eleven-minute Volcanic Combustible) and cool jazz (Invocation Of) along the model of their Ghost Sonata but with a broader use of the horns and therefore stronger jazz overtones.

Tuxedomoon's chamber electroacoustic rock music has not changed much on Vapour Trails (Crammed, 2007), another elegant essay of interaction among acoustic instruments, electronic keyboards and vocals.

77o7 tm (2007) is a 3-CD career retrospective.

Bruce Geduldig died in 2016.

(Translation by/ Tradotto da Nicola Mecca)

Joeboy In Mexico (Opcion Sonica, 1998) è una deludente reunion dei Tuxedomoon.

Il primo disco di Blaine Reininger dopo un lungo periodo di silenzio, The More I Learn The Less I Know (MaSo, 2000), è l’opera di un folksinger che è stato colpito da una tragedia dopo un’altra e che riflette sul significato della vita. Night Air 2 (LTM, 2004) è una antologia di pezzi composti negli anni ’90.

Soundtracks (TM, 2002) raccoglie musica per film, come Urban Leisure Suite (1981).

 

Brown, Reininger e Principle ritornano insieme per registrare Cabin In The Sky (Crammed, 2004), che regala atmosfere intriganti (A Home Away, Chinese Mike), anche se la maggior parte dei pezzi sembrano poco rifiniti e qualcuno risulta anche troppo fedele al formato canzone.

 

Bardo Hotel Soundtrack (Crammed, 2007), il loro miglior disco in più di dieci anni, raggiunge un equilibrio quasi soprannaturale di musica da camera dissonante (Effervescing in the Nether Sphere, sei minuti), folk music post-modernista (la grottesca marcia Soup du Jour, The Show Goes On - Baron Brown, Carry on Circles), ripetizioni minimaliste (Triptych, da sei minuti), musica concreta (Needles Prelude), impressionismo orchestrale (Volcanic Combustible, da undici minuti) e cool jazz (Invocation Of), sul modello della loro Ghost Sonata ma con un uso più largo dei fiati e quindi di reminiscenze jazz.

Il rock elettroacustico da camera dei Tuxedomoon non cambia molto su Vapour Trails (Crammed, 2007), un altro saggio elegante sull’interazione tra strumenti acustici, tastiere elettroniche e voci.

77o7 tm (2007) è una retrospettiva in 3 Dischi.

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