Violent Femmes


(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Violent Femmes, 8/10
Halloweed Ground, 7/10
The Blind Leading The Naked, 6.5/10
3, 6/10
Why Do Birds Sing, 5/10
New Times, 4/10
Brian Ritchie: I See A Noise, 6/10
Victor DeLorenzo: Peter Corey Sent Me, 7/10
Freak Magnet , 4/10
Gordon Gano: Hitting the Ground , 4/10
Links:

I Violent Femmes hanno rivoluzionato il concetto di "folk revival", sia per la strategia volutamente approssimativa ed amatoriale da loro adottata sia per il "folk" che hanno deciso di resuscitare, un genere che, di fatto, non esisteva e loro hanno inventato. Ma, nella teoria dei mondi possibili di Kripke, tutte i loro capolavori avrebbero benissimo potuto essere dei classici della tradizione, senza minimamente contraddire l'evoluzione successiva della musica popolare. Di fatto hanno insegnato anche loro, come gli Holy Modal Rounders e pochi altri, ad attingere con creativita` al vocabolario della tradizione.

I Violent Femmes erano tre ragazzi di Milwakee (Wisconsin) che cantavano i complessi e le frustrazioni dell'adolescente di provincia, calando le concentrate nevrosi dei Velvet Underground e il loro pathos romantico in un contesto piu` popolare (e rigorosamente acustico). Nonostante i testi alienati, i riff viziosi, l'incedere decadente, a redimere la musica dal sospetto di intellettualismo erano il canto di Gordon Gano, gioviale e adenoide come quello di Richman, la strumentazione (oltre alla chitarra lisergica del leader, il basso mariachi di Brian Ritchie e, come percussione, il secchio e le due spazzole di Victor DeLorenzo) e il "wit" sdrammatizzante che trapelava proprio dalle invettive piu` rabbiose.

Le canzoni del primo album, Violent Femmes (Slash, 1982), nascono cosi` dall'incrocio fra prassi blues, jug e folk, all'insegna di un punk minimalista e amatoriale. Il modello delle scenette adolescenziali di Richman e` evidente in Blister In The Sun, un country- vaudeville che si abbassa in brividi jug, e nelle melodie piu` scipite (Please Do Not Go). La passione blasfema per il kitsch contagia sketch come Prove My Love, che incalza sul filo di un ritornello corale a ritmo sincopato, e Gone Daddy Gone, la gag piu` demenziale, una filastrocca psicotica con accompagnamento surreale di xilofono; ma non attenua l'impeto degli anthem: Kiss Off, costruito su intrecci naif di chitarra, basso e batteria, con una progressione che trascina il sound al limite del piu` viscerale rhythm and blues alla Stones, e Add It Up, che irrompe come un blues "ferroviario" un po' sgangherato nel mezzo del quale Gano crea la tensione con un assolo di balbuzie a ritmo swingante prima che tutto degeneri in un ruggente gospel-blues. Altrove invece il sound e` piu` narrativo, e si ispira al blues nevrotico di Reed, per quanto trasfigurato dai soliloqui psicotici di Gano, come nel finale, malinconico e nostalgico, di Good Feeling, intensa melodia al suono lamentoso di un violino. Quello dei Violent Femmes e` il vero "garage sound", suonato con un certo pressapochismo e con strumenti di fortuna ma con tutto l'entusiasmo e con tutta la rabbia dei kid di provincia. Il tema di fondo e` quello della frustrazione sessuale, che in alcuni versi trascende i complessi della puberta` per addentrarsi in territori freudiani.

Halloweed Ground (Slash, 1984) e` un album molto piu` serio che si inserisce con convinzione nella tradizione del folklore americano. Gano, il cui tono oscilla fra quello di un filosofo giullare e quello di un predicatore invasato, si propone come un Ry Cooder della provincia borghese. In ballate tragiche come Country Death Blues, cadenzata da basso-tuba e banjo, i Violent Femmes compongono essenzialmente dei bozzetti con morale di vita quotidiana. L'immersione nella religiosita` pittoresca del popolino si concretizza in episodi documentari come lo spiritual da Esercito della Salvezza, a ritmo country & western e con coro doo-wop, di Jesus Walking On The Water; o quello piu` caracollante con armonica blues di It's Gonna Rain; o come il coro ubriaco del bebop sincopato Sweet Misery Blues. E', pero`, un vangelo professato nei toni di imponenti ed intense architetture drammatiche che originano dalle trenodie dei Velvet Underground e dell'acid-rock ma che si spezzano e sgretolano in convulsioni psicotiche (Never Tell), o di vibranti ballate free-form alla Patti Smith (Halloweed Ground). Gli arrangiamenti (ora anche elettrici) indulgono nell'uso di strumenti antiquati, e l'abilita` interpretativa dei tre e` ormai parecchio sofisticata. Basti pensare a I Hear The Rain, un esotismo strampalato che arriva a sovrapporre tre canti spiritual fra di loro incoerenti, o alle mutazioni della canzone piu` eccentrica, Black Girls, un incalzante susseguirsi e rimescolarsi di jug, rockabilly, free jazz, rhythm and blues, swing per scacciapensieri, samba e coretti da music hall, che e` forse il loro capolavoro.

Corpses Of Foreign Wars (Fundamental, 1986) fu una collaborazione con Eugene Chadbourne.

The Blind Leading The Naked (Slash, 1986) prosegue sostanzialmente l'incursione nel folk religioso, rimorchiando per strada anche session-man di lusso come Leo Kottke, Jerry Harrison e Fred Frith, ma rinunciando in larga misura all'eccentricita` che era stata il loro marchio di fabbrica. Spunti intriganti come No Killing, una tragica ballata gospel, Faith, un cadenzato rhythm and blues, Breakin' Hearts, un country and western galoppante (letteralmente), e Cold Canyon, un marziale e tribale hoedown degno degli Holy Modal Rounders, risultano cosi` privi di mordente per l'appiattimento degli arrangiamenti, mentre dilagano numeri piu` convenzionali (e commerciali) come Love And Me Make Three, un perverso boogie alla Stones, I Held Her In My Arms, un rhythm and blues melodico e travolgente alla Springsteen, e Heartache, sferragliante ballata di power-pop. L'album soffre dei dissidi fra Gano e Ritchie, che infatti prendono strade diverse. Gano incide un disco di gospel profano a nome Mercy Seat con una iper-sensuale vocalist di colore, mentre Brian Ritchie si dedica a una carriera di jazz-rock d'avanguardia.

Il gruppo si ricompone per 3 (Slash, 1989), nel quale Gano torna alla confessione introspettiva e il sound retrocede al minimale acustico del primo album. I Violent Femmes riescono pero` solo a tratti a ripetere lo stile gloriosamente gioviale degli esordi (Dating Days, Fat, Telephone Book, Lies, ovvero tutti gli episodi piu` brevi), quel cantilenare filastrocche e accompagnarle un po' a casaccio che evidentemente riesce bene soltanto ai veri poveri. In compenso si scatenano nel boogie piu` violento della loro carriera, Full In The Full Moon), con tanto di distorsioni chitarristiche, e gigioneggiano nel funk caraibico di World We`re Living For come se fossero disperatamente alla ricerca di un nuovo stile.

Why Do Birds Sing (Slash, 1991) segna finalmente il ritorno dei Violent Femmes al sound acustico, spartano e al tempo stesso furiosamente punk del loro primo album: Gordon Gano, Brian Ritchie, principale compositore (qui, come nei suoi album solisti, ossessionato dagli strumenti orientali) e Victor DeLorenzo non hanno perso la verve e la grinta dei bei tempi, semmai l'hanno affinata e affilata con il tempo. Look Like That e Girl Trouble sono i brani che piu` rallegrano i nostalgici di Blister In The Sun, ma l'album sa molto di "scarti" degli anni d'oro.

I tre sono ormai avviati a carriere soliste indipendenti. Gano, in particolare, prova a fare il compositore serio, mettendo in musica una piece dello scrittore dada Walter Mehring (dalla suite verranno estratte le canzoni New Times e Agamennon).

Ma New Times (Elektra, 1993), con Guy Hoffman (ex BoDeans) al posto di DeLorenzo, ripete stancamente un canovaccio che non offre piu` grandi possibilita` di variazioni. Scherzi per ubriachi di saloon come Don't Start Me On The Liquor e Mirror Mirror lasciano ormai il tempo che trovano, mentre le novelty vere e proprie, New Times e Agamennon, sembrano ricopiare canovacci rispettivamente di Frank Zappa e del Captain Beefheart di Safe As Milk. Non basta Key Of 2, che tenta di coniare la loro versione dell'hardrock, a cambiare corso. Semmai Gano sembra piu` in forma nel ruolo del menestrello acustico d'altri tempi, in I'm Nothing, o del musicista di strada di un secolo fa, nel valzer per pianola di Jesus Of Rio.

Gano ha composto nel frattempo tre musical (Oresteia, Desire Caught By The Tail e Carmen).

Brian Ritchie, il bassista dei Violent Femmes, ha registrato diversi album di natura mitomane, nei quali, non piu` limitato dai compagni, mette in mostra le sue doti di polistrumentista esotico e arrangiatore eclettico. Sia Blend (SST, 1987), sia Sonic Temple & COurt Of Babylon sono lavori confusi e pretenziosi, ma con I See A Noise (Dali, 1990) Ritchie e` pervenuto alla sintesi tanto cercata di humour ed enciclopedismo, in particolare nelle revisioni di Two Tongues Two Minds e Religion Ruined My Life e nelle gag surreali Why Is The Baby's Head So Big e The Man With The Cigarette In His Nose.

Victor DeLorenzo, il batterista dei Violent Femmes, e` autore nel 1990 di un album solista, Peter Corey Sent Me (Dali), che e` fra i piu` creativi e stilizzati del "roots-rock" (e certamente il migliore registrato dai tre membri individualmente). Nello stile psicoticamente sinistro di John Cale applicato al teatro dell'assurdo, DeLorenzo esegue un honkytonk impostato su ritmiche oblique, melodie trasognate e atmosfere da "film noir" (It Don't Bother Me, Of Love), trovando soltanto un momento di serenita` per la deliziosa ballata country The Girl Has A Name. Il suo forte e` il modo in cui struttura le canzoni, dalla marziale e jazzata Watching The Book, nella quale praticamente non capita nulla a sottolineare un senso di vuoto esistenziale, al balletto etnico Abu Day Abu Da, spiritoso e demenziale.

Wisconsin's Violent Femmes pushed the revisitation of roots-rock further away from punk-rock, as the irriverent spasms of punk neurosis were overcome by the humorous effervescence of a jug band on Violent Femmes (1982). While not as bizarre as the Holy Modal Rounders, and not as mocking as Gordon Gano's vocals would imply (despite echoes of Jonathan Richman's juvenile dementia), their songs were unorthodox and their rhythms were the antithesis of "traditional" (Brian Ritchie on bass and Victor DeLorenzo on drums). The documentary vignettes Halloweed Ground (1984) upped the ante, and The Blind Leading The Naked (1986) aimed at mainstream pop.
If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.
Freak Magnet (Beyond, 1999), the first studio album in five years, finds Gordon Gano and Brian Ritchie indulging in more robust rock and roll (Hollywood Is High, New Generation) but most of the tracks are remarkably unremarkable.

Despite its impressive cast of guest vocalists, Gordon Gano's solo album, Hitting the Ground (Instinct, 2002), is also a disappointment. John Cale redeems Don't Pretend, PJ Harvey salvages Hitting the Ground, and a couple more (It's Money, Catch 'Em In The Act) hint at Gano's musical talent, but the overall picture is one of an aging artist who has already said what he had to say.

Brian Ritchie joined the Zen Circus for their Villa Inferno (2008).

(Translation by/ Tradotto da Federico Morganti)

Freak Magnet (Beyond, 1999), il primo album in cinque anni, vede Gordon Gano e Brian Ritchie indulgere in un più robusto rock ‘n roll (Hollywood Is High, New Generation), ma la maggior parte delle tracce risultano straordinariamente ordinarie.

Nonostante l’impressionante numero di voci ospiti, l’album da solista di Gordon Gano, Hitting the Ground (Instinct, 2002), è anch’esso una delusione. John Cale redime Don't Pretend, PJ Harvey salva Hitting the Ground, e in un paio di altri pezzi (It's Money, Catch 'Em In The Act) vi sono cenni del talento di Gano, ma l’immagine complessiva è quella di un artista un po’ avanti con gli anni che ha già detto quel che aveva da dire.

Brian Ritchie si unì agli Zen Circus per il loro Villa Inferno (2008).

What is unique about this music database