Windbreakers
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Terminal , 7/10
Run , 5/10
A Different Sort , 5/10
What Time Will Tell , 6/10
The New Thrill Parade , 5/10
At Home With Bobby And Tim, 5/10
Electric Landlady , 7/10
Crawdad , 5/10
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Uno dei maggiori complessi del Sud-est (e certamente il migliore in assoluto del Mississippi) e` ancora in attesa dei riconoscimenti che merita. Fra il 1982 e il 1984 i Windbreakers, ovvero i cantautori Tim Lee e Bobby Sutliff, coadiuvati da think-tank locali e futuri baroni del pop come Mitch Easter e Richard Barone, diedero alle stampe due EP amatoriali che passarono del tutto inosservati. Il primo si intitolava Meet the Windbreakers (Big Monkeys, 1982). Il secondo, Any Monkey With A Typewriter (Big Monkey, 1983) era in realta` gia` un classico, fra il melodismo brioso, degno dei primi Who e Small Faces, di Rerun e You Gotta Go Away, e ritornelli memorabili, degni del Merseybeat, come Make A Fool Out Of Me e You Never Give Up, tutto condito di spezie Byrds e Big Star.

Il primo album, Terminal (Homestead, 1984) arrivo` favorito dal successo degli REM. Fu questo disco a rivelare la ballata folk-rock marziale di Lee (Changeless e All That Stuff), con un blaterare profetico che e` parente di quello di Stipe; e, dall'altra parte, il talento melodico di Sutliff, che fiorisce nel jingle-jangle di Can't Go On This Way, la sua predilezione per gli intrecci Rickenbacker (That Stupid Idea) e la sua arte certosina per gli arrangiamenti, che straripa nei contrappunti barocchi di clavicambalo e nell'assolo spagnoleggiante di chitarra di Off And On, ma anche nel tenero pianismo di New Red Shoes.

Il successivo, e nettamente inferiore, Run (DB, 1986) vanta Easter come membro quasi-stabile del gruppo e annovera altre due gemme di Lee: Braver On The Telephone e la title-track.

Poi il gruppo venne lacerato dalle tendenze centrifughe dei due leader. Lee, che gia` aveva alle spalle un disco (molto incerto) sotto lo pseudonimo di Howard & Tim's Paid Vacation e intitolato I Never Met A Girl I Didn't Like (Midnight), incise il manieristico Can't Get Lost When You're Goin' Nowhere con Matt Piucci dei Rain Parade e stampo` un altro disco a nome Windbreakers, A Different Sort (DB, 1987), con Knowing Me e We Never Understand ma ancora nettamente inferiore al capolavoro. Soltanto nel 1988 Lee riusci` ad eguagliare la sua fama con l'album solista What Time Will Tell (Coyote, 1988), l'opera piu` lucida e brillante della sua vita. Il suo seguito, The New Thrill Parade (New Rose, 1992), registrato nel 1989, vedra` la luce soltanto anni dopo.

La carriera solista di Sutliff, piu` pudico e meno intraprendente, e` invece limitata a un solo lavoro, Only Ghosts Remain (PVC), che e` pero` una pietra miliare del nuovo pop americano e rivela le fondamentali influenze di Roger McGuinn e Alex Chilton.

I due si sono riuniti sotto la vecchia sigla per At Home With Bobby And Tim (DB, 1990), all'insegna di un sound finalmente aggiornato alle nevrosi delle metropoli (Down To It di Lee), ma senza rinunciare alle loro radici folk (On The Wire, Closer To Home). Give Me A Reason e` il nuovo gioiello di Sutliff.

Electric Landlady (DB, 1991) confermera` il perenne stato di grazia dei due cantautori, impassibili osservatori di un mondo ideale, con Sutliff a cesellare Girl From Washington (in assoluto uno dei loro capolavori) e scandire il solenne hard-rock di The Devil And The Sea, intonare un inno country-rock alla Byrds in Big Ideas e Girl From Washington Lee a graffiare nel boogie alla ZZ Top di Tell Me Something. blues-rock di Keep It On Your Mind ritornelli solari di Turtles e Association Colorblind dovizia di impeccabili ritornelli pop Since I Last Saw You piangere fatalista come Bob Dylan Do Not Be Afraid

Tim Lee tornera` poi alla carriera solista, con Crawdad (DB, 1990), senza aver perso nulla del suo smalto (King And Queen of Uptown). All That Stuff (Fundamental, 1997) e` un'antologia della carriera di Lee con diversi inediti e sei nuove canzoni.

Fra i grandi artigiani del pop di quelle zone Lee e soprattutto Sutliff svettano come i Giotto della situazione.

Time Machine (Paisley Pop, 2003) is a career anthology.

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