American Analog Set


(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
The Fun Of Watching Fireworks, 6.5/10
From Our Living Room To Yours, 7/10
Late One Sunday, 7.5/10 (single)
The Golden Band, 6.5/10
Know By Heart , 5/10
Promise Of Love (2003), 5.5/10
Set Free (2005), 6/10
Wooden Birds: Magnolia (Barsuk, 2009), 5/10
Links:

If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.
Gli American Analog Set, prevenienti dalla zona di Dallas, hanno coniato una canzone minimalista che prevarica persino lo slo-core dei Codeine e le litanie dei Mazzy Star, a due passi dalla musica rock-ambientale dei Seefeel. Mark Smith suona la batteria, Lisa Roschmann le tastiere, Andrew Kenny la chitarra (questi tre erano attivi da anni come Electric Company) e (ultimo arrivato) Lee Gillespie suona il basso.

Il sound di The Fun Of Watching Fireworks (Trance, 1996) nasce all'incrocio fra il minimalismo (la ripetizione ipnotica di figure elementari) e la canzone "lo-fi" (arrangiamento spartano, esecuzione dimessa). Lo strimpellio distratto delle chitarre, il falsetto sottovoce, le cadenze sonnolente contribuiscono a creare la sensazione di una musica di minima energia, di minima eccitazione, di minime emozioni. La cartilagine vibra lentamente, senza forza, senza scopo. Nel singolo Diana Slowburner si confondono droni ambientali alla Seefeel e litanie alla Mazzy Star. On The Run's Where I'm From mescola un incedere brioso da country-rock, un organo fatalista alla Nico e la trance dei mantra. Un motivo tzigano di chitarra, una cadenza marziale indianeggiante, una figura sibilante in sottofondo di organo "acido" formano Gone To Earth. Tutto riporta alla mente gli anni '60, dal tenue shuffle psichedelico e caraibico di On My Way ai ghirigori melodici di Farfisa e al rosario estatico alla It's A Beautiful Day di Too Tired To Shine. L'opera si chiude con il blues anemico di It's Alright, che non potrebbe enunciare una contraddizione piu` palese. Laddove Brian Eno e Galaxie 500 si incontrano e diventano un'idea unica di non-musica, gli AAS hanno cominciato a scavare una fossa per il rock'n'roll.

From Our Living Room To Yours (Emperor Jones, 1997), registrato, come il precedente, in una camera, cambia di un millimetro la prospettiva, ma abbastanza da mettere meglio a fuoco l'operazione: il jamming quieto e ipnotico di questi texani, ancorato a figure ripetute di basso e organo, sembra un'estensione del rock di Galaxie 500 e Luna.
Magnificent Seventies (che su singolo e` una tenera ballata folk), caracolla per otto minuti lambendo il boogie sornione di Lou Reed, la cantilena nevrotica di Neil Young, il country-rock, il minimalismo, persino la fuga barocca. Il sereno solfeggio del canto in primo piano e le minacciose volute d'organo in sottofondo si contrappuntano in maniera quasi matematica. La loro arte nasce dai contrasti, intorpidendo contrasti che sarebbero altrimenti violenti. Anche White House tenta il compromesso con il pop, e Don't Wake Me trova forse l'equilibrio giusto fra melodia e anemia.
Poi prende il sopravvento il lato onirico, quello di Where Have All The Good Boys Gone, che sembra sempre in procinto di sfociare in una canzone, ma rimane invece ancorata a un ralenti` stordito, a un pallido scheletro della canzone che potrebbe essere. Nella bruma dello swing lento e crepuscolare di Blue Chaise si insinua il bisbiglio fugace del cantante. In Two Way Diamond subentra un presagio tetro di morte, come nel Neil Young piu` pessimista e nei Portishead piu` anemici.

The extended single with Late One Sunday and The Following Morning (Darla, 1997) reveals an even more adventurous band. Late One Sunday weaves together two hypnotic patterns: a country guitar twang and a dub bass line. The drumming is intense. Spoken samples flying around. The keyboards build an eerie pressure in the background, reminiscent of John Cale's viola in the Velvet Underground. The song clocks in at 13 minutes. The Following Morning is an avantgarde piece which borrows heavily from minimalism: the keyboards repeat eastern-tinged psalms (reminiscent of Terry Riley) while studied percussive patterns in the manner of Steve Reich provide a subtle kind of counterpoint. Contemporaneamente esce il singolo Late One Sunday/ The Following Morning (Darla, 1997) in cui il gruppo si cimenta invece con la stasi tracendente della musica piu` rigorosamente ambientale. Il primo brano caracolla all'insegna di due pattern ipnotici: un twang di chitarra quasi country e una frase di basso dub. Le percussioni effervescenti e un velo di parlato accompagnano il duetto, mentre sullo sfondo le tastiere ricamano un'atmosfera irreale (come la viola di John Cale nei Velvet Underground). Il secondo brano e` chiaramente ispirato ai minimalisti: le tastiere disegnano salmi orientali alla Terry Riley mentre le percussioni imbastiscono un complesso contrappunto alla Steve Reich.
The Golden Band (Emperor Jones, 1999) reflects an impasse, with the band pulled in two directions: the slow-motion, graceful pop songs of the two albums on one hand and the minimalist textures of Late One Sunday, which many consider their masterpiece, on the other hand. The resulting sound can be best described as "drifting", a tendency towards more trance-oriented and spacey ambience. The trademark of pop songs such as A Schoolboy's Charm and The Wait remains the subtlety, the carefully crafted uselessness of potentially inviting riffs and melodies, the quiet and intense phrasing. Sabotaging their own melodies and riffs before they can acquire rock's stereotypical excitement has always been the AAS' ultimate reason of being, a sort of peaceful self-destruction that may be inspired by eastern religions. The style excels in the instrumental New Drifters 1(10 minutes), a piece for piano, bass and drums which, consciously or not, mimicks the structure of the classical sonata in four movements. Vibes and electronics transform Golden Band is a small requiem and It's All About Us summarizes their first two albums. That the instrumental tracks rule attests that Kenny's limited vocal skills are rapidly becoming the band's weakness.

The single The Only Living Boy Around (1999) is a simple folk-pop tune worthy of Belle And Sebastian.

Through The 90s (Emperor Jones, 2001) collects the three singles and a few unreleased tracks.

Know By Heart (Tigerstyle, 2001) is surprisingly "normal". The group seems to head for the country ballad via rhythmic experiments like Million Young and We're Computerizing and We Just Don't Need You Anymore, but ultimately being interested in the laid-back melodies of Punk as Fuck, Aaron & Maria and Like Foxes Through Fences. Shorter, simpler, lighter music for the not too neurotic.

On Promise Of Love (Tiger Style, 2003) the band builds oneiric atmospheres out of half-hearted attempts at playing sounds. Continuous Hit Music, introduced by an hypnotizing organ drone, Hard to Find (fractured beat, xylophone), You Own Me (jazz doodling), The Hatist, and the eight-minute concerto for cello and keyboards of Modern drummer magnify their approach to songwriting and songdiluting. Slo-core, dream-pop and droning music meet and generate dream-core.

(Translation by / Tradotto da Cinzia Russi)

The Golden Band (Emperor Jones 1999) riflette un'impasse, con il gruppo rivolto contemporaneamente in due direzioni: da un lato le lente e delicate canzoni pop dei due album, e dall'alto i toni minimalisti di Late One Sunday, da molti considerate il loro capolavoro. Il suono che ne risulta puo` appropriatamente definirsi “vagante”, caratterizzato com'e` dalla tendenza verso un ambience sppacey decisamente orientato verso il trance. Il marchio di canzoni pop come A Schoolboy’s Charme e The Wait e` come sempre rappresentato dall'acume, dal senso di inutilita` accurata di riffs e melodie potenzialmente accattivanti, dal fraseggio quieto ma intenso. Sabotare le loro melodie e i loro riffs prima che acquistino lo stereotipato eccitamento rock e` stata da sempre la ragion d'essere del gruppo, una sorta di serena autodisctruzione forse ispirata da religioni orientali. Lo stile eccelle in New Drifters, un pezzo strumentale per piano basso e batteri che dura 10 minuti che piu` o meno consapevolmente imita la struttura della sonata classica in quattro movimenti. Vibes e elettronica trasformano Golden Band in un piccolo requiem mentre It's All About Us riassume I loro primi due album. Il fatto che sono i pezzi strumentali a governare dimostra che I limitati skills vocali di Kenny stanno rapidamente diventando il punto debole del gruppo.

(Translation by / Tradotto da Paolo Latini)

Il singolo The Only Living Boy Around (1999) è una semplicissima canzone folk-pop degna dei Belle And Sebastian.

Through The 90s (Emperor Jones, 2001) raccoglie i tre singoli e pochi inediti.

Know By Heart (Tigerstyle, 2001) è sorprendentemente "normale". Il gruppo sembra dirigersi verso ballate country passando per esperimenti ritmici come Million Young e We're Computerizing and We Just Don't Need You Anymore, ma in fondo tradisce una preferenza per le melodie rilassate come Punk as Fuck, Aaron & Maria e Like Foxes Through Fences. Musica breve, semplice e leggera.

Su Promise Of Love (Tiger Style, 2003) il gruppo costruisce atmosfere oniriche con tentativi quasi accorati di pordurre suoni. Continuous Hit Music, introdotta da un drone di organo ipnotico, Hard to Find (battito fratturato, xilofono), You Own Me (jazz doodling), The Hatist, e il concerto di otto minuti per violoncello e tastiere di Modern drummer ben rappresentano il loro approccio al songwriting e alla dilatazione. Slo-core, dream-pop e droning music si incontrano e generano il dream-core.

Set Free (Morr, 2005) is even less focused in the way it creates amoebic structures that are supposed to coalesce into songs, but it invests more in dressing up those amoebas. The effect of the puntillistic arrangements is to inject a ghostly life into tone poems such as She's Half. However, it is telling that the most intriguing piece is an instrumental, Everything Ends, with its eerie use of the keyboards.

Andrew Kenny debuted his new project Wooden Birds on the album Magnolia (Barsuk, 2009), a collection of languid, unassuming ballads. Two Matchsticks (2011) is way too uniform and ordinary, like a rosary whispered at a sorrowful midtempo pace. Baby Jeans is the only song that is likely to wake you up.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

Se sei interessato a tradurre questo testo, contattami

What is unique about this music database