Belly
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Star , 7/10
King , 5/10
Tanya Donelly: Lovesongs For Underdogs , 5/10
Tanya Donelly: Beautysleep , 6/10
Tanya Donelly: Whiskey Range Ghost (2004) , 6/10 , 6/10
Links:

(Translation by Cinzia Russi)
Tanya Donelly, the Throwing Muses' and the Breeders' twenty-six-year-old guitarist, started Belly in 1992.

Assembled with seasoned musicians of her hometown in Rhode Island, the band soon created quite a sensation with the EP Slow Dust (4AD, 1992). Dusted is the introduction to their vocal harmonies, charmingly threaded with whispers and echoes, lullabies and sighs, as well as the way they can combine them with mischievous riffs into voluptuous oriental dances. At the other end of the spectrum is the angelic ballad Dancing Gold. Another manifesto of their subtle art is Low Red Moon, a martial, psychedelic piece, which radiates a liturgical atmosphere, bathed in funereal organ and guitar chords, but at the same time wrapped in a tender melody, with Donelly aiming for Sinead O'Connor's guttural register. Slow Dog is another prodigy of their musical alchemy: the song seems to be suspended in a sort of unmelodious limbo, from where a sublime refrain suddenly springs, leading into a furious hard rock pace. Donelly, who in the past had been left in the background, is now the protagonist of these pop masterpieces, along with thirty-three-year-old bass player Gail Greenwood.

It is with the album STAR (Sire), released in 1993 and including the EP, that Donnelly can unbare her histrionic and polyedric persona- alternatively tender and aggressive, fragile and fatal - and give e free rein to her whims in a set of diverse and exhilarating songs, in harmonies which wed the exotic and the lysergic and which drown the most majestic melody in atmospheres of sheer nightmare. Angel, an Indian carnival a-la Rolling Stones' Paint It Black, is a masterpiece of this latter style; the song is sustained by a whirling rhythm and a hypnotic raga riff on which Donelly grafts her galactic trills. Her style also triumphs in the pop carillon of Gepetto, a most tender rigmarole, softly sung along a merry-go-round beat. Donelly's positive poetics dominates such juvenile jolly sarabands. The whole album is characterized by a subtle primitivism, a constant rejecting of the innovations it presents, content with its meaninglessness. Thus Someone To Die For, a sad elegy sung in a girlish tone, thus the sorcerous Witch, another composition characterized by a laconic arrangement, and the allegorical ballad Feed The Tree; but above all the sweetest lullaby Every Word. So much so that, in the end, one can no more tell whether gloomy reflections like Untogether and Stay, entirely at the mercy of anxious guitar strokes and phantasmagoric singing, are wise and conceited or childish and naive. They could be nothing but serenades that Donelly is addressing to herself, begging them to make love to her melancholy. Frail and moody, oneiric and enchanting, better than anything Throwing Muses ever did, this ethereal album launches Donelly as a mature female artist, who found out her womanhood in a rock band.

Within this introspective pop genre, Donelly is gifted with a refined musical sensibility that would become Kate Bush, even though her little songs are by no means colored by the symphonic and whimsical shades which are peculiar of the British singer.

Tanya Donelly, ventiseienne chitarrista dei Throwing Muses e dei Breeders, forma nel 1992 i Belly. Il gruppo, composto interamente di stagionati ragazzi originari dell'isolotto del Rhode Island da cui proviene anche lei, desta subito scalpore con le canzoni dell'EP Slow Dust (4AD, 1992). L'effervescente e suadente Dusted e` esemplare delle loro armonie vocali magicamente intessute di echi e di bisbigli, di ninnananne e di sospiri, e del loro modo di accoppiarvi un riff diabolico, da vertiginosa danza orientale. All'altro capo dello spettro espressivo si situa la ballata angelica Dancing Gold.
Ma il vero manifesto e` la complessa, marziale, psichedelica Low Red Moon, immersa in un clima da messa, con accordi funerei di chitarra e di organo, che pure e` avvolta e imbevuta di un soave melodismo (e Donelly vi lambisce il registro gutturale di O'Connor). Slow Dog e` altrettanto emblematica delle loro alchimie sonore: un ritmo saltellante e un arrangiamento surreale tengono la canzone quasi sospesa in un limbo amelodico, da cui scaturisce pero` improvvisamente un sublime ritornello su un travolgente hardrock. Donelly, rimasta in passato quasi sempre in disparte, e` la protagonista di queste delizie pop. Un ruolo non trascurabile e` quello svolto dalla bassista, Gail Greenwood (trentatreenne).

Sull'album Star (Sire, 1993), che comprende l'EP, la leader puo` sfoderare la sua personalita` istrionica e sfaccettata, ora tenera e delicata, ora maschia e fatale; sbizzarrirsi in canzoni composite e suggestive, in armonie che sposano l'esotico al lisergico, che annegano una melodia maestosa in un'atmosfera da incubo. Fra i capolavori di questo genere e` senz'altro Angel, un carnevale "indiano" alla Paint It Black (Rolling Stones), ovvero propulso da un ritmo-vertigine e un ipnotico riff da raga, sul quale Donelly innesta i suoi gorgheggi spaziali, con effetti devastanti. L'album trionfa anche nel carillon pop di Gepetto, una filastrocca tenerissima, canticchiata su una cadenza festosa e incalzante, da lunapark. In queste gioviali sarabande trionfa la poetica positiva di Donelly.
Tutta l'opera e` percorsa da una forma subdola di primitivismo, da un rinnegare continuo le proprie innovazioni, da un prendere con leggerezza la propria gravita`, da un sovrapporsi di segni discordanti, da un confondere trasparenza e opacita` fino a rimettere in discussione l'esistenza stessa della luce. Prendono allora forma la triste elegia classicheggiante di Someone To Die For cantata con il tono di una ragazzina, e il sortilegio di Witch, con accompagnamento altrettanto spartano, la ballata allegorica Feed The Tree, soprattutto la dolcissima ninnananna di Every Word.
E cosi` alla fine non si sa piu` se meste riflessioni come Untogether e Stay, di nuovo affidate soltanto ai trepidi rintocchi delle chitarre e alle tenui fantasmagorie del suo canto, siano sagge o infantili, presuntuose o inesperte; e forse sono soltanto auto-serenate che fanno l'amore alla propria malinconia. Sono certamente molto diverse da Gepetto e Angel, quasi un altro complesso.
Fragile, umorale, onirico, magico, fiabesco, migliore di qualsiasi cosa abbiano fatto i Throwing Muses, il disco catapulta Donelly, diventata donna in un complesso rock, all'avanguardia del nuovo pop-rock.

In questo genere di pop intimista Donelly e` seconda soltanto a Juliana Hatfield, ma annovera anche una sensibilita` musicale coltissima, degna in realta` di una Kate Bush, anche se poi le sue canzoncine non hanno nulla dell'eccentricita` e del sinfonismo della maestra britannica.

If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.

Il tonfo di King (Sire, 1995) e' del tutto inaspettato. L'album e' desolatamente insipido, con Donelly nascosta dietro il trio che l'accompagna, saldamente controllato dal chitarrista Thomas Gorman. Purtroppo il loro sound e' generico: abolite le distorsioni, non sa costruirsi un'identita' al di la' di quella che avrebbero degli umili "session men". La voce di Donelly, piu' robusta, portata ad innalzarsi nel registro di vibrato, salva canzoni come Seal My Fate, che altrimenti sarebbero del tutto anonime. I Belly puntano al largo ascolto con melodie sonnolente in lieve crescendo come quella a passo di valzer in Silverfish o quella sottovoce in Bees che compie qualche evoluzione degna di Sinead O'Connor, o quella confessionale alla Juliana Hatfield di Puberty. La piu' convincente e' Now They'll Sleep, l'unica con una parvenza dell'esuberanza adolescenziale che aveva fatto grande il primo disco, seguita da Red, un "lento" redento da un marziale singhiozzo "messicano", e da Untitled And Unsung, che procede con il mistero dei primi Doors. Il gruppo ritrova un minimo di grinta nella title-track ma questa volta mancano le melodie. Uscita dal rock alternativo, Donelly si propone nelle vesti di cantante pop. Le nuove soprattutto l'eccesso di produzione, che grava sulle canzoni come uda solan grappolo di nubi.

Tanya Donelly ha esordito con l'EP Sliding and Diving (Reprise, 1996), con Bum, Restless, Swoon e Human, e ha poi registrato il versatile Lovesongs For Underdogs (Reprise, 1997), circondata da amici di Boston (fra cui il marito Dean Fisher, collaboratore di Juliana Hatfield). L'album vanta il singolo Pretty Deep e qualche ritornello carino (The Bright Light, Clipped, Manna, Goat Girl), ma e` una delusione in quanto non presenta ne' un'artista personale ne' una compositrice originale.

Tanya Donelly's second album, Beautysleep (4AD, 2002), is the second best of her career after the first Belly album. Her voice has never been so strong and so sweet (as displayed on the suave The Storm, probably the standout, and on the haunting Moonbeam Monkey, virtually a duet with the ghost of Morphine's Mark Sandman). Her lyrics are a little awkward (rock stars are not exactly Shakespeare) and embarassingly personal (The Night You Saved My Life and Keeping You, dedicated to her baby, but both catchy like the best of Belly) Tasty arrangements enhance the atmospheric monologues of Life is but a Dream, Another Moment, Darkside, The Shadow. With the exception of Wrap-around Skirt, none is loud or aggressive. Each song radiates a sense of intimacy, and the album as a whole feels like a morbid peek into her domestic life.

Tanya Donelly's Whiskey Range Ghost (4AD, 2004) is a more spartan and humble collection in a style of intimate singer-songwriter a` la Tori Amos. The material is often impressive (Every Devil, My Life as a Ghost, The Promise, Butterfly Thing, Divine Sweet Divide) but a more intense arrangement would have been welcome.

Tanya Donelly's This Hungry Life (Eleven Thirty, 2007) was a live album.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

Se sei interessato a tradurre questo testo, contattami

What is unique about this music database