Bullet Lavolta
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The Gun Don't Know I Was Loaded, 6/10
Gift, 6.5/10
Swandive , 6/10
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I Bullet Lavolta, vantando una formazione a cinque tipicamente heavymetal, un cantante (Kurt "Yukki Gipe" Davis) con un registro a meta` fra Bon Scott (AC/DC) e David Yow (Jesus Lizard), due chitarre infuocatissime (soprattutto quella dell'ex-Moving Targets Ken Chambers) e una sezione ritmica (Bill Whelan al basso e l'altro ex-Targets Todd Philips alla batteria) degna di un bulldozer, reinventarono ex-novo il punk-rock.

Nell'estate del 1987 sono gia` una leggenda, forti di brani metal-punk come Autopilot, Baggage e Circuits, raccolti sulla cassetta The Gun Don't Know I Was Loaded (edita su CD da Matador). Spicca soprattutto Mother Messiah, il rock and roll piu` trascinante e rumoroso.

Gift (Taang) e` una delle rivelazioni del 1989 (anche se contiene materiale risalente ad almeno due anni prima): aperto fragorosamente dal thrash melodico di X Fire, il disco esplora la ballata alla Clash di Little Tiny Pieces, il rombante heavymetal di Over The Shoulder, il bluesrock alla Cream di Blind To You e il powerpop della title-track. L'eclettismo e il formalismo di questi brani cozza contro il convulso beachpunk di Underground Well e Birth Of Death e nelle urla sgolate di Dead Wrong, che rappresentano invece lo "zoccolo duro" a cui il sound e` ancora ancorato.

Altri due capolavori di quell'ibrido vigoroso e orecchiabile si trovano sull'EP Gimme Danger (Metal Blade): Every Hungry Rabbit e Transparent Man.

L'ultimo album, Swandive (RCA), soffre invece della dipartita di Chambers, ma riesce ancora a coinvolgere in Between The Lines, Blizzard e Rails.

I Bullet Lavolta rappresentano forse la liaison piu` naturale fra il sound metal-punk di Boston e il grunge di Seattle.

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